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Diventare cristiani riformati oggi

Le chiese evangeliche riformate non sono “qualcos’altro” rispetto al cristianesimo conosciuto e portato avanti dal Cattolicesimo romano.

Esse sono il risultato di una sua riforma. Nella chiesa riformata di Poschiavo (Svizzera) un’antica scritta del ‘600 rimane come testimonianza di che cosa le chiese riformate volevano e vogliono essere: "Chiesa evangelica riformata dagli errori e dalle superstizioni umane".

Quante scorie (errori e superstizioni), infatti, si sono depositate sulla chiesa cristiana dopo due millenni di storia! Sono così tante e pesanti che spesso riescono a nascondere quasi del tutto l’originale Evangelo che Gesù e gli apostoli vivevano e predicavano, e tanto da renderlo quasi irriconoscibile! Peggio: errori e superstizioni vengono talvolta identificati con lo stesso Cristianesimo che, da chi non ha mai approfondito la cosa, viene spesso respinto in blocco.

Come dice il proverbio, così, però, “si getta via il bambino con l’acqua del bagno”.

Molte espressioni storiche del Cristianesimo, perciò, devono essere non solo giustamente criticate, ma anche riformate. Riformarle significa riprendere in mano il documento costitutivo della Chiesa, la Bibbia, e liberarsi da tutto ciò che non è conforme al suo insegnamento.

Per fare questo, non dobbiamo attendere necessariamente che le “autorità ecclesiastiche” compiano questa riforma. Possiamo e dobbiamo avere il coraggio di riformare, sulla base dell’insegnamento biblico, la nostra fede, come individui e gruppi, e cominciare ad essere noi stessi, senza alcun timore, cristiani riformati dagli errori e dalle superstizioni umane.

Non dobbiamo attendere un'autentica riforma a livello istituzionale [chissà se mai verrà], ma abbiamo il dovere di iniziare a vivere noi stessi e testimoniare che una riforma è possibile, checché altri possano dire o fare. E’ quello che per me è avvenuto a livello personale.

Essendo stato fin dalla mia infanzia credente ed impegnato nell'ambito del Cattolicesimo Romano, il Signore mi ha portato, attraverso la lettura della Bibbia, ad eliminare ciò che non era biblico nella mia fede e pratica e a riformare e chiarire la mia fede secondo i dettami della Parola di Dio.

A livello personale ho riformato la mia fede “dagli errori e dalle superstizioni umane" e mi sono poi associato a quanti erano giunti alle mie stesse conclusioni ed avevano fatto la mia stessa esperienza. Mi sono associato, per altro, non solo a quanti oggi vogliono vivere un cristianesimo riformato, ma anche alle esperienze ed alle riflessioni di coloro che l’hanno fatto nel passato.

Per me è stato molto significativo, infatti, l’avere pure letto, apprezzato e recepito con gioia, ciò che già nel ‘600 aveva scritto, in modo molto persuasivo, il riformatore Giovanni Calvino nella sua “Istituzione della religione cristiana”, come pure altri teologi su quella stessa linea. Posso dire di essermi subito trovato con loro “in comunione”, perché ispirato dalla stessa carica ideale. Diventare ed essere riformati è dunque pure l’appello che il Cristo che ci parla dalle Sacre Scritture pure oggi rivolge a tutti, a livello individuale e di gruppo. Diventare un cristiano riformato è l’appello che pure oggi rivolgiamo quindi a te che leggi.

Non significa diventare “qualcos’altro” da ciò che si era prima [se si è cresciuti nel Cattolicesimo], o peggio “cambiare religione”, no. Significa riscoprire il Cristo autentico, di sempre, quello testimoniato ed annunciato dalle Scritture, prendendolo seriamente e vivendolo non come dicono tradizioni ed discutibili autorità ecclesiastiche, ma come dice Lui.