Catechismi/Semplice catechismo/Ai genitori

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AI GENITORI CHE VOGLION PRESENTARE I LORO FIGLI AL BATTESIMO

Una importantissima opera Iddio ha ora affidata alla vostra cura. Vi ha dato un amato bambino, e vi comanda « di allevarlo nella disciplina e nella ammonizione del Signore! »[1].  Lungi dal pensare che sia abbastanza il nutrire con tenera cura il suo corpo, egli t’ingiunge d’a- vere un profondo interesse alla salute sua per l’eternità. Ei ti dice : « Portane questo fanciullo ed allattamelo, ed io ti darò il tuo salario"[2] . Per adempiere convenien- temente a questo compito di genitore, dovete avere un idea giusta di quel che Dio da voi richiede, e del modo nel quale dev'esser compiuto. Scopo delle seguenti pagine e desistervi ad acquistare questa giusta idea ; e possa lo Spirito di Dio, mentre le leggete, disporvi a rendere una pronta e perseverante obbedienza alle istru- zioni della sua parola. Voi desiderate far battezzare il vostro bambino; e come ciò è sì comune agli altri genitori, considerereste come una durezza ed un vituperio, qualora fosse ricusato il battesimo al vostro neonato. Ma permettetemi di domandarvi : Avete voi seriamente pensato alla natura di quest’istituzione, e quai sien coloro che hanno il diritto di presentare la loro prole alla sua recezione?

Riguardata voi come poc’altra cosa che una ceremonia umana, lo sprazzamento d’un poco d’acqua sulla faccia del fanciullo, nel momento che gli è dato un nome ? E credete voi che tutti i genitori, legittimamente sposati, i cui figli son legittimi, possano per essi reclamare il battesimo? 0, tutt’al più, stimate voi questa, come una istituzione dalla quale niuno dovrà essere escluso, eccetto le persone grossolanamente scandalose, o abitualmente immorali ? Credete voi che, nel presentare un bambino al fonte battesimale, nient’altro sia richiesto da un genitore, se non ch’egli decentemeento pieghi il capo ed acconsenta ad una professione cristiana?

Se questi son i vostri sentimenti sul battesimo, siate certi che qualunque ministro, conoscendo le vostre opinioni, presumesse ammettere il vostro figlio al battesimo prostituirebbe la santa ordinanza di Cristo. Per co- muni che sieno queste nozioni false ed erronee, non son perciò innocenti. E, benché coloro che hanno quelle idee abbiano frequentemente potuto avere i loro figli battezzati, la colpa di questo abuso non ò minore nell’estimazione di Dio. Dio dice a coloro che sono grossolanamente ignoranti, come a quelliche sono apertamente malvagi : « Che hai tu da far di raccontare i miei statuti, e di recarti il mio patto in bocca ? »[3]

Vi son tre cose delle quali dovete esser convinti pri ma di chiedere il battesimo pei vostri figli : I. Che avete una cognizione scritturale del battesimo, e delle verità e dei doveri che implica. II. Che siete realmente un credente in Cristo. III. Che siete in comunione cristiana colla sua chiesa. Riguardo al primo di questi punti, potete, leggendo le seguenti sezioni delle Istruzioni catechistiche, accertarvi se già avete una conoscenza scritturale di questa sacra istituzione nella sua connessione colle dottrine fon- damentali del cristianesimo ; — o, qualora vi convinceste del contrario, potete con lo studio quotidiano, per poche settimane, di queste facili questioni, acquistare una sufficiente cognizione del battesimo. Nè osiate più oltre procedere in questo servizio, benché un ministro poco curante volesse permettervelo, mentre ignorate la sua importanza spirituale ed il santo suo scopo; e il vostro diritto di presentare in esso il vostro figlio al Signore. L’agire in tal modo sarebbe un insulto all’Eterno, una profanazione di questo sacro rito, ed un’aggravare la vostra coscienza d’una colpa maggiore. Come potreste voi presumere di professare dinanzi a lui, che investiga i cuori dei figli degli uomini, dinanzi a lui che ora è vostro testimone, e presto sarà vostro giudice, —che credete la verità, e volete compiere i doveri che non conoscete? Qual altra cosa potrebb’ essere uno scherno più solenne? Lungi da voi tal cosa! Adoperatevi quindi diligentemente, qualunque sia il tempo ed il lavoro che possa costarvi, ad acquistare idee chiare di questa istituzione, delle verità fondamentali che essa implica, e degli obblighi sacri che impone ai genitori ed ai figli. In secondo luogo dovete esser convinti da buone prove, che siete veramente credenti in Cristo. Ciò è della più grande importanza.

Senza di ciò qualunque sia la vostra cognizione e la vostra riputazione fra gli uomini, non avete diritto alcuno a questo suggello del patto di Dio. « Se tu credi con tutto il cuore, egli è lecito,»[4] può applicarsi tanto ai genitori che presentano al battesimo i loro bambini, quanto agli adulti non battezzati, che per se stessi richiedono questo sacra- mento. — Interrogatevi adunque, come se foste in presenza di Dio, se sincerameute e di cuore credete alla te- stimonianza del Vangelo riguardo a Cristo. Credete voi veramente d’essere peccatori, — peccatori già sotto la sentenza di condanna, e incapaci a liberarvi, da voi stessi, dal vostro stato empio, misero e perituro ? Lo sti- mate voi « una parola certa e degna d’essere accettata per ogni maniera, che Cristo è venuto nel mondo pei* salvare i peccatori, —anche i primi dei peccatori»[5] ? L’avete voi ardentemente supplicato d’essere il vostro Salvatore ? Vi siete voi rifugiati a lui, come poveri peccatori senza forza e pericolanti ? Avete voi fondata la vostra speranza per ottenere il perdono e la vita eterna sul sangue suo espiatorio ? Inalzate voi giornalmente i vostri sguardi a lui, per ottenerne l’insegnamento del suo Santo Spirito, e dedicate voi volontariamente il vostro cuore, e la vita vostra per obbedire alle esigenze della sua parola ?

Provate voi la realtà della vostra fede per la bontà delle vostre opere, abondando in ogni fratto di giustizia ? E, in tutti i vostri affari secolari, col vostro prossimo, vi studiate voi « di fare ciò che è diritto, e di amare benignità, »[6] — di agire verso di esso, come ragionevolmente potreste desiderare, in circostanze simili, ch’egli agisca verso di voi?[7] Se tale è veramente il caso vostro, avete, dinanzi a Dio, il diritto di presentare il vostro amato bambino al sacramento del battesimo. Il Signore vi ha accettati per l’amato suo Figliuolo ; e vi fa questa promessa incoraggiante: « Io sarò l’Iddio tuo, e della tua progenie dopo te. »[8]

Ma se fin qui avete vissuto in una specie d’indifferenza negligente circa l’anima vostra, nè tampoco avete pensato al vostro avvenire eterno, lasciatevi persuadere, a non dare il battesimo al vostro bambino, fintanto che continuate in tal modo ad essere « stranieri de’patti della promessa, non avendo speranza, ed essendo senza Dio nel mondo»[9]. Benché possiate facilmente ottenerlo dagli uomini, invece di una benedizione, sarebbe per voi e pel vostro bambino, una maledizione. Ciò v’involgerebbe nella colpa troppo comune, ma nondimeno insultante a Dio, di professarvi credenti in Cristo, mentre siete « alieni e nemici suoi, con la mente nelle opere

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Note



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  1. Efesini 6:4
  2. Esodo 2:9
  3. Salmo 1:16
  4. Atti 8:37
  5. 1 Timoteo 1:15
  6. Michea 6:8
  7. Matteo 7:12
  8. Genesi 17:7
  9. Efesini 2:12