Confessioni di fede/Augustana/02

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Indice generale

Confessione augustana (1530)

Prefazione - Confessioni_di_fede/Augustana/01/I Dio - Il. Il peccato originale - III. Il Figlio di Dio - IV. La giustificazione- V. Il ministero della chiesa - VI. La nuova obbedienza - VII. La chiesa - VIII. Che cos’è la chiesa? - IX. Il battesimo - X. La cena del Signore - XI. La confessione - XII. La penitenza o conversione - XIII. Funzione dei sacramenti - XIV. L’ordine ecclesiastico - XV. I riti della chiesa - XVI. La vita nella società civile XVII. Il ritorno di Cristo per il giudizio - XVIII. Il libero arbitrio - XIX. La causa del peccato - XX. Fede e buone opere - XXI. Il culto dei santi - XXII. La cena del Signore con ambedue le specie - XXIII. Il matrimonio dei preti - XXIV. La messa - XXV. La confessione - XXVI. La distinzione degli alimenti - XXVII. I voti monastici - XXVIII. Il potere ecclesiastico - Conclusione

Il. Il peccato originale

Allo stesso modo insegnano che, dopo la caduta di Adamo, tutti gli uomini che si sono riprodotti per generazione naturale nascono con il peccato, cioè senza timore di Dio, senza fiducia nei confronti di Dio e con inclinazioni e desideri malvagi, e quindi che questa malattia o difetto di origine è realmente il peccato che condanna e conduce anche ora alla morte eterna coloro che non sono rigenerati mediante il battesimo e lo Spirito Santo.

Condannano i pelagiani<ref>Pelagio, monaco e teologo del V sec., vissuto a Roma e poi nell’Africa settentrionale Gli «altri» sono scolastici (Duns Scoto, Gabriele Biel), umanisti, Zwingli e seguaci.</ref> e gli altri, i quali negano che il difetto di origine sia peccato e, con l’intento di sminuire la gloria del merito e dei benefici di Cristo, sostengono che l’uomo si può giustificare al cospetto di Dio con le proprie capacità naturali.

Note