Differenze tra le versioni di "Confessioni di fede/Elvetica"

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"La Confessione Elvetica, Ossia Manifestazione della Vera Fede, cioè Esposizione semplice de' Veri Cattolici Dogmi, e Punti Fondamentali della pura e sana religione cristiana: Da' ministri della Chiesa di Cristo riformata nell'Elvezia ecc. Concordemente data alle stampe ed al giudicio di tutti li fedeli sottomessa, con cui medesimamente protestano e costituiscono di far autentica fede, e ch'essi senza cambiamento alcuno, nell'unità della vera, antica Chiesa cristiana mantengansi, né prendano parte alcuna di qualsissia setta".
 
"La Confessione Elvetica, Ossia Manifestazione della Vera Fede, cioè Esposizione semplice de' Veri Cattolici Dogmi, e Punti Fondamentali della pura e sana religione cristiana: Da' ministri della Chiesa di Cristo riformata nell'Elvezia ecc. Concordemente data alle stampe ed al giudicio di tutti li fedeli sottomessa, con cui medesimamente protestano e costituiscono di far autentica fede, e ch'essi senza cambiamento alcuno, nell'unità della vera, antica Chiesa cristiana mantengansi, né prendano parte alcuna di qualsissia setta".
  
Composta da Heinrich Bullinger perse stesso quarant'anni dopo essere succeduto a Zwingli a capo della chiesa di Zurigo, questa confessione di fede è stata divulgata dat suoi amici, nel 1566, con il nome di Seconda confessione elvetica o Confessione elvetica posteriore ed è diventata da allora la più popolare e diffusa confessione di tede delle chiese riformate. Consta di 30 articoli. Le rubriche marginali esistono nell'originale e, benché vengano generalmente omesse nelle traduzioni, sono parte integrante del testo. I rimandi delle citazioni bibliche, sono stati introdotti per maggiore praticità nel testo. Questa traduzione è tratta da: “Confessioni di fede delle chiese cristiane”, a cura di Romeo Fabbri. Bologna: EDB, 1996, p. 770, leggermente riaggiustata sulla base della traduzione italiana del 1777 pubblicata a Coira presso A. B. Otto, le cui espressioni migliori vengono qui aggiunte fra parentesi quadre. Le citazioni bibliche sono tratte dalla versione Nuova Riveduta, Società Biblica di Ginevra, 1993. Edizione a cura di Paolo Castellina, che ne ha aggiunto pure capoversi e note. La versione latina si trova [http://www.ccel.org/ccel/schaff/creeds3.iv.v.html a questo indirizzo].
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Composta da Heinrich Bullinger perse stesso quarant'anni dopo essere succeduto a Zwingli a capo della chiesa di Zurigo, questa confessione di fede è stata divulgata dat suoi amici, nel 1566, con il nome di Seconda confessione elvetica o Confessione elvetica posteriore ed è diventata da allora la più popolare e diffusa confessione di tede delle chiese riformate. Consta di 30 articoli. Le rubriche marginali esistono nell'originale e, benché vengano generalmente omesse nelle traduzioni, sono parte integrante del testo. I rimandi delle citazioni bibliche, sono stati introdotti per maggiore praticità nel testo. Questa traduzione è tratta da: “Confessioni di fede delle chiese cristiane”, a cura di Romeo Fabbri. Bologna: EDB, 1996, p. 770, leggermente riaggiustata sulla base della traduzione italiana del 1777 pubblicata a Coira presso A. B. Otto, le cui espressioni migliori vengono qui aggiunte fra parentesi quadre. Le citazioni bibliche sono tratte dalla versione Nuova Riveduta, Società Biblica di Ginevra, 1993. Edizione a cura di Paolo Castellina, che ne ha aggiunto pure capoversi e note. La versione latina si trova [http://www.ccel.org/ccel/schaff/creeds3.iv.v.html a questo indirizzo]. {{Elvetica}}
  
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*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/01|1 La Sacra Scrittura, vera parola di Dio]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/01|1 La Sacra Scrittura, vera parola di Dio]]  
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*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/03|3 Dio, la sua unità e la Trinità]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/03|3 Dio, la sua unità e la Trinità]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/04|4 Idoli o immagini di Dio, del Cristo e del santi]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/04|4 Idoli o immagini di Dio, del Cristo e del santi]]  
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/05|5 Adorazione, culto e invocazione di Dio attraverso un solo]] mediatore Gesù Cristo]]  
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*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/05|5 Adorazione, culto e invocazione di Dio attraverso un solo mediatore Gesù Cristo]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/06|6 La provvidenza di Dio]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/06|6 La provvidenza di Dio]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/07|7 La creazione di tutte le cose, degli angeli, del diavolo e dell’uomo]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/07|7 La creazione di tutte le cose, degli angeli, del diavolo e dell’uomo]]  
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*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/29|29 Celibato, matrimonio e economia]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/29|29 Celibato, matrimonio e economia]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/30|30 Il magistrato]]  
 
*[[Confessioni_di_fede/Elvetica/30|30 Il magistrato]]  
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Vedi anche l'aggiunta: [[Confessioni di fede/Consenso Elvetico|Formula elvetica di consenso (1675)]]
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La Confessione di fede elvetica posteriore del 1566

"SEMPLICE CONFESSIONE ED ESPOSIZIONE DELLA FEDE ORTODOSSA E DEI DOGMI CATTOLICI DELLA VERA RELIGIONE CRISTIANA"

Il Manifesto della Riforma Elvetica

"La Confessione Elvetica, Ossia Manifestazione della Vera Fede, cioè Esposizione semplice de' Veri Cattolici Dogmi, e Punti Fondamentali della pura e sana religione cristiana: Da' ministri della Chiesa di Cristo riformata nell'Elvezia ecc. Concordemente data alle stampe ed al giudicio di tutti li fedeli sottomessa, con cui medesimamente protestano e costituiscono di far autentica fede, e ch'essi senza cambiamento alcuno, nell'unità della vera, antica Chiesa cristiana mantengansi, né prendano parte alcuna di qualsissia setta".

Composta da Heinrich Bullinger perse stesso quarant'anni dopo essere succeduto a Zwingli a capo della chiesa di Zurigo, questa confessione di fede è stata divulgata dat suoi amici, nel 1566, con il nome di Seconda confessione elvetica o Confessione elvetica posteriore ed è diventata da allora la più popolare e diffusa confessione di tede delle chiese riformate. Consta di 30 articoli. Le rubriche marginali esistono nell'originale e, benché vengano generalmente omesse nelle traduzioni, sono parte integrante del testo. I rimandi delle citazioni bibliche, sono stati introdotti per maggiore praticità nel testo. Questa traduzione è tratta da: “Confessioni di fede delle chiese cristiane”, a cura di Romeo Fabbri. Bologna: EDB, 1996, p. 770, leggermente riaggiustata sulla base della traduzione italiana del 1777 pubblicata a Coira presso A. B. Otto, le cui espressioni migliori vengono qui aggiunte fra parentesi quadre. Le citazioni bibliche sono tratte dalla versione Nuova Riveduta, Società Biblica di Ginevra, 1993. Edizione a cura di Paolo Castellina, che ne ha aggiunto pure capoversi e note. La versione latina si trova a questo indirizzo. Indice generale

Confessione di fede elvetica del 1566

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Vedi anche l'aggiunta: Formula elvetica di consenso (1675)