Confessioni di fede/Mio credo

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Il mio credo (1997)

Introduzione

Viviamo in un tempo in cui il relativismo nelle questioni dottrinali ed etiche è prevalente e dove anzi si mette in questione la certezza e l’oggettività del linguaggio stesso. Credere quindi in una verità assoluta ed oggettivamente rivelata da Dio, e tentare di esprimerla, non solo è oggi del tutto anticonformista, ma per molti critici sarebbe solo evidenza di fanatismo e di arrogante volontà di dominio.

Qualunque cosa possano però dire i servitori dell’ideologia dominante (passerà anche quest’ideologia come tutte le altre), ritengo sia un preciso dovere riaffermare, nella nostra generazione “la fede che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi” (Giuda 3) e di formularla in un’ordinata - benché necessariamente sommaria - esposizione. E’ ciò che ho inteso fare nei seguenti 22 articoli di fede cristiana, con i relativi commenti a margine ed appoggio biblico. Esprimono il contenuto di ciò in cui credo, e vengono pubblicati affinché il contenuto del mio ministero sia palese, senza sotterfugio né equivoco alcuno, nello spirito di ciò che dice l’apostolo Pietro: “siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo” (1 Pi. 3:15,16).

Lungi dall’essere esaurienti, questi articoli esprimono una fede sia pure condivisa da molti altri oggi nel mondo, e sarò contento se altri potranno avvalersene a gloria di Dio. Le cose sarebbero potute anche essere espresse in altra maniera e chi sa far meglio non esiti a proporre il suo contributo. Questo, però, è ciò che io ho saputo fare. Non è escluso che io stesso giunga, se Dio vorrà, a successive elaborazioni.

Tutte le citazioni bibliche, salvo diversamente indicato, sono tratte dalla versione Nuova Diodati (ediz. La Buona Novella, Brindisi, 1991) sono da ritenersi indicative e non esauriscono tutte le possibili citazioni sull’argomento a cui fanno riferimento.

Paolo Castellina, luglio 1997


Articoli

In sintonia ed in comunione con la fede biblica, cristiana evangelica e riformata, provvidenzialmente più volte riaffermata nel corso della storia del popolo di Dio (1), dichiariamo quanto segue:

Note

  • (1) La preservazione provvidenziale della corretta interpretazione dei dati fondamentali del messaggio biblico ( = ortodossia) è avvenuta tramite i Credo della chiesa universale dei primi secoli e poi dalle confessioni di fede di quelle chiese che, attenendosi esclusivamente al messaggio biblico ne hanno preservata storicamente la sostanza. In modo particolare rammentiamo: la confessione elvetica del Bullinger, confessione belgica, il catechismo di Heidelberg, i trentanove articoli della Chiesa di Inghilterra; il Catechismo di Heidelberg; i canoni di Dort; la confessione ed i catechismi di Westminster. Noi riteniamo perciò che la fede del Protestantesimo classico (in modo particolare l’ala calvinista) sia l'espressione più completa dell'ortodossia. Al suo cuore sta la dottrina della salvezza per la grazia sovrana del Dio trino attraverso la persona e l'opera del Signore Gesù Cristo. E' "quella visione della maestà di Dio che pervade tutta la vita e tutta l'esperienza". Quello è il cuore sia della Scrittura che della fede riformata. Non è null'altro che ortodossia coerente, ed abbracciare questa non è nient'altro che obbedienza cristiana.