Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw062

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

62. D. Quali sono le ragioni annesse al quarto comandamento?

R. Le ragioni annesse al quarto comandamento sono: la concessione che Dio ci fa di occuparci sei giorni alla settimana nei nostri propri impieghi, la rivendicazione che Egli fa del settimo giorno come Sua proprietà particolare, il Suo stesso esempio, e la Sua benedizione sul giorno del sabato.

Riferimenti biblici

  • "Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro" (Esodo 20:9);
  • "...poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato"(Esodo 20:11).

Commento

La domanda 62 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Quali sono le ragioni annesse al quarto comandamento?". Ad essa risponde: "Le ragioni annesse al quarto comandamento sono: la concessione che Dio ci fa di occuparci sei giorni alla settimana nei nostri propri impieghi, la rivendicazione che Egli fa del settimo giorno come Sua proprietà particolare, il Suo stesso esempio, e la Sua benedizione sul giorno del sabato".

Il quarto comandamento non si limita a prescrivere un dovere, ma offre motivazioni profonde e benevole per l’ubbidienza. Dio, anzitutto, concede sei giorni per il lavoro ordinario: il comandamento del riposo nasce dunque dentro una cornice di libertà e responsabilità, non di oppressione. In secondo luogo, Dio rivendica il settimo giorno come Suo: esso è separato, santo, destinato in modo particolare alla comunione con Lui. Terzo, il comandamento si fonda sul Suo stesso esempio: Dio si è riposato dopo l’opera della creazione, non per stanchezza, ma per stabilire un ritmo buono e ordinato per la vita umana. Infine, il Signore benedice questo giorno: non è un tempo sottratto, ma un tempo arricchito dalla Sua promessa.

Queste ragioni rivelano il cuore paterno di Dio. Egli conosce la nostra fragilità, il nostro bisogno di ritmo, di limite, di respiro. In un mondo che tende a divorare ogni tempo — lavoro, consumo, distrazione continua — il giorno del Signore rimane una testimonianza controcorrente: non viviamo solo per produrre, ma per adorare. Il riposo settimanale non è fuga dalla realtà, bensì ricollocazione della realtà sotto lo sguardo di Dio. Custodire il giorno del Signore significa riconoscere che il tempo non ci appartiene, ma ci è affidato; e che la vera benedizione nasce dall’ubbidienza fiduciosa, non dall’affanno incessante.


🙏 Preghiera. Signore nostro Dio, ti ringraziamo perché nel tuo comandamento non vi è durezza, ma sapienza, ordine e grazia. Insegnaci a ricevere il tempo come dono, a onorare il giorno che Tu hai santificato, e a trovare nel tuo riposo la nostra gioia e il nostro rinnovamento. Per Gesù Cristo, Signore del sabato. Amen.

Ulteriore commento

La parola 'sabato' significa 'riposo', è la cessazione delle attività comuni negli altri giorni per riservare un giorno al Signore. Non che gli altri giorni possono essere spesi senza considerazione alcuna del Signore, ma il 'sabato' significa 'giorno riservato al culto' in senso proprio. Certo può sembrare eccessivo (quando ci viene chiesto finanche di 'non pensare' alle nostre occupazioni), ma questo deve essere il nostro obiettivo. Parte poi dei doveri del 'sabato' sono le opere di pietà (tutto ciò che favorisce e promuove il culto), le opere di necessità (tutto ciò che è necessario per la conservazione ed il sostegno della vita), e le opere di misericordia (quelle compiute per il bene altrui). Infine il 4. comandamento non ci esorta solo al riposo in quel giorno, ma anche al lavoro diligente tutti gli altri sei giorni.