Confessioni di fede/cfv1662/Articolo 16

Indice generale

Confessione di fede valdese 1662

Intro - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - Errori condannati -Atto 1894 -

Art. XVI - Riconciliazione con Dio

Che il Signor Jesu havendoci pienamente riconciliati a Dio con il sangue della sua croce, in virtù del solo suo merito e non delle nostre opere, noi siamo assolti e giustificati nel suo cospetto.

Prove e commento del Léger

  • "Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele starà sicuro nella sua dimora; questo sarà il nome con il quale sarà chiamato: SIGNORE-nostra-giustizia" (Geremia 23:6).
  • "Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti ... Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità" (Isaia 53:5-6,11).
  • "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui" (2 Corinzi 5:20-21).
  • "Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti" (Romani 5:19).
  • "...ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato ... poiché riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge" (Romani 3:24-25,28).
  • "Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita" (Romani 5:9-10).
  • "In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia ... Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti." (Efesini 1:7; 2:8-9).
  • "Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli" (Colossesi 1:19-20).
  • ".. egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo" (Tito 3:5).
  • "Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato" (1 Giovanni 1:7). Onde segue non esservi altro Purgatorio.
  • "Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione" (1 Corinzi 1:30).
  • "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù" (Romani 8:1).

Commento

I cristiani possono dire: il nostro Signore Gesù Cristo ci ha pienamente riconciliati con Dio attraverso quanto Egli ha realizzato per noi dando la Sua vita in sacrificio sulla croce per il perdono dei nostri peccati. Questa riconciliazione è esclusivamente merito Suo e non si basa su alcunché noi si abbia fatto, si faccia o si farà. Non dobbiamo e non dovremo più "scontare" nulla: noi siamo assolti e giustificati nel cospetto di Dio in virtù di ciò che Dio ha operato per noi in Cristo. Il Signore è la nostra giustizia. Di fatto, noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Egli si è caricato delle nostre iniquità e ci ha reso giusti. Il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Per l'ubbidienza di uno solo, Cristo, molti sono stati costituiti giusti. L'appello di chi proclama l'Evangelo, così, non è: "Fate qualcosa per riconciliarvi con Dio", ma "Siate riconciliati con Dio fondandovi sull'opera di Cristo". Infatti è per grazia che siamo stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da noi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti. Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante la rigenerazione e del rinnovamento delle nostre persone ad opera dello Spirito Santo. Cristo da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Possiamo così dire: Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.

In evidenza in questo articolo è il monergismo nell'opera della nostra salvezza e la sua completezza. Esso si contrappone a qualunque concezione sinergistica e alla pretesa che noi in qualche modo si debba ancora pagare per i nostri peccati e scontarne la pena, in particolare alla fallace concezione a proposito del Purgatorio.