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Indice generale

Sommario della Dottrina cristiana (L. Berkhof)

01 - 02 - 03 - 04 - 05 - 06 - 07 - 08 - 09 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30

 

L'OPERA DI CRISTO

XVI

Le funzioni di Cristo

La Bibbia attribuisce a Cristo una triplice funzione (ufficio). Ne parla come di 'Profeta, Sacerdote, e Re".

1. La funzione profetica. L'Antico Testamento predisse la venuta di Cristo come di un profeta (De. 19:15; cfr. At. 3:23). Cristo stesso parla di Sé come di un profeta in Lu. 13:33; afferma di portare un messaggio dal Padre (Gv. 8:26-28; 12:49,50; 14:10,24), predice cose future (Mt. 24:3-35; Lu. 19:41-44), e parla con singolare autorità (Mt. 7:29). Non fa meraviglia, quindi, che il popolo Lo riconosca come un profeta (Mt. 21:11,46; Lu. 7:16; 24:19; Gv. 6:14; 7:40; 9:17). Un profeta è colui che riceve rivelazioni in sogni, visioni, o comunicazioni verbali; e le trasmette al popolo sia oralmente o visibilmente in azioni profetiche (Es. 7:1; De. 18:18; Nu. 12:6-8; Is. 6; Gr. 1:4-10; Ez. 3:1-4,17). La sua opera può toccare sia il passato, il presente, ed il futuro. Uno dei suoi importanti compiti era quello di interpretareper il popolo  gli aspetti morali e spirituali della legge. Cristo operava già come profeta nell'Antico Testamento (1 Pi. 1:11; 3:18-20). Lo fece mentre era sulla terra, e lo continuò attraverso l'opera dello Spirito Santo ed attraverso gli apostoli dopo l'ascensione (Gv. 14:26; 16:12-14; At. 1:1). Persino ora Egli continua il Suo ministero profetico attraverso la Parola e l'illuminazione spirituale dei credenti. Questa è l'unica funzione di Cristo che venga riconosciuta nella moderna teologia liberale.

2. La funzione sacerdotale. L'Antico Testamento predisse pure e prefigurò il sacerdozio del futuro Redentore (Sl. 110:4; Za. 6:13; Is. 53). Nel Nuovo Testamento vi è un solo libro nel quale Egli è chiamato sacerdote, cioè la lettera agli Ebrei, ma là il nome viene menzionato ripetutamente (3:1; 4:14; 5:5; 6:20; 7:26; 8:1). Anche altri libri, però, si riferiscono alla Sua opera sacerdotale (Mr. 10:45; Gv. 1    :29; Ro. 3:24,25; 1 Co. 5:7; 1 Gv. 2:2; 1 Pi. 2:24; 3:18). Un profeta rappresentava Dio fra il popolo, ma un sacerdote rappresentava il popolo davanti a Dio. Entrambi erano insegnanti, ma mentre il primo insegnava la morale, quest'ultimo insegnava la legge cerimoniale. Inoltre, i sacerdoti avevano lo speciale privilegio di accostarsi a Dio, e di parlare e di agire in nome del popolo. Ebrei 5:1,3 ci insegna che un sacerdote è preso di fra gli uomini per essere il loro rappresentante, è nominato da Dio, è attivo davanti a Dio nell'interesse degli uomini, ed offre doni e sacrifici per i peccati. Egli fa pure opera di intercessione in favore del popolo.

L'opera sacerdotale di Cristo era, prima di tutto, quella di offrire un sacrificio per il perdono dei peccati. I sacrifici dell'Antico Testamento non erano che immagini, tipi, che rivolgevano l'attenzione verso il grande sacrificio di Cristo (Eb. 9:23,24; 10:1; 13:11,12). Per questo Cristo è chiamato "l'Agnello di Dio" (Gv. 1:29), e "la nostra Pasqua" (1 Co. 5:7). Il Nuovo Testamento parla con molta chiarezza dell'opera sacerdotale di Cristo in molti brani (Mr. 10:45; Gv. 1:29; Ro. 3:24; 3:18; 1 Gv. 2:2; 4 :10; Ap. 5:12). I riferimenti al riguardo sono molto frequenti della lettera agli Ebrei (5:1-10; 7:1-28; 9:11-15,24-28; 10:11-14, 19-22; 12:24; 13:12).

Oltre ad offrire il grande sacrificio per i peccati, Cristo come sacerdote fa pure un'opera di intercessione in favore del Suo popolo. Egli viene infatti chiamato il nostro parakletos per implicazione in Gv. 14:16, ed esplicitamente in 1 Gv. 2:2. Il termine significa: "uno che è stato chiamato ad essere d'aiuto, un avvocato, uno che difende la causa di un altro". Il Nuovo Testamento si riferisce a Cristo come nostro intercessore in Ro. 8:34; Eb. 7:25; 9:24; 1 Gv. 2:1. La Sua opera intercessoria è fondata sul Suo sacrificio, e non è limitata, come talvolta si pensa, ad una preghiera intercessoria. Egli presenta a Dio il Suo sacrificio e, sulla sua base, esige per il Suo popolo ogni benedizione spirituale, lo difende contro le accuse di Satana, la legge, e la coscienza, assicurando il perdono per tutto ciò per cui giustamente vengono accusati, e santifica il loro culto e servizio attraverso l'opera dello Spirito Santo. Quest'opera intercessoria è limitata nel suo carattere; essa viene rivolta solo agli eletti, ma include tutti gli eletti, sia che siano credenti, oppure ancora non credenti (Gv. 17:9,20).

3. La funzione regale. Come Figlio di Dio, Cristo condivide con Dio Padre l'universale Suo dominio. In distinzione da questo noi parliamo di una regalità che fu a Lui conferita come Mediatore. Questa regalità è duplice: la regalità spirituale sulla Chiesa, e la Sua regalità sull'universo.

a. La Sua regalità spirituale. La Bibbia ne parla in molti luoghi (Sl. 2:6; 132:11; Is. 9:6,7; Mi. 5:2; Za. 6:13; Lu. 1:33; 19:38; Gv. 18:36,37; At. 2:30-36). La regalità di Cristo è il Suo governo sovrano sul Suo popolo. E' chiamata spirituale, perché riguarda un ambito spirituale, è stabilita nel cuore e nella vita dei credenti, ha in vista un fine spirituale, la salvezza dei peccatori, e viene amministrata con mezzi spirituali, la Parola e lo Spirito. Essa si esercita in gran parte nel raccogliere, governare, proteggere, e perfezionare la Chiesa. Questa regalità, come pure l'ambito su cui essa si esercita, è chiamata, nel Nuovo Testamento "il Regno di Dio", o "il regno dei cieli". Nel senso stretto della parola, solo i credenti, membri della Chiesa invisibile, sono cittadini del Regno. Il termine "Regno di Dio", però, è qualche volta usato in senso più vasto, per intendere tutti coloro che vivono sotto la proclamazione dell'Evangelo, tutti coloro che hanno un posto nella Chiesa visibile (Mt. 13:24-30; 47-50). Da un canto, questo Regno di Dio è una realtà spirituale, presente, nel cuore e nelle vite di uomini e donne (Mt. 12:28; Lu. 17:21; Cl. 1:13), d'altro canto, esso è pure speranza futura, che non sarà realizzata se non al ritorno di Cristo (Mt. 7:21; Lu. 22:29; 1 Co. 15:50; 2 Ti. 4:18; 2 Pi. 1:11). Il regno futuro sarà essenzialmente lo stesso del presente, cioè il regno di Dio stabilito e riconosciuto nei cuori umani. Differirà, però, nel fatto che esso sarà visibile e perfetto. Alcuni sono dell'opinione che questo regno di Cristo cesserà al Suo ritorno, ma Bibbia dice espressamente che esso sarà un regno eterno (Sl. 45:6; 72:17; 86:36,37; Is. 9:6; Da. 2:44; 2 Sa. 7:13,16; Lu. 1:33; 2 Pi. 1:11).

b. Il Suo regno universale. Dopo la risurrezione Cristo disse ai Suoi discepoli: "Ogni podestà mi è stata data in cielo e sulla terra" (Mt. 28:18). La stessa verità è insegnata in 1 Co. 15:27; Ef. 1:20-22. Questa regalità non dovrebbe essere confusa con l'originale regalità di Cristo come Figlio di Dio, sebbene appartenga allo stesso ambito. E' la regalità sull'intero universo affidata a Cristo come Mediatore per la Sua Chiesa. Come Mediatore, Egli ora guida il destino di individui e nazioni, controlla la vita del mondo e la rende susserviente ai Suoi propositi di redenzione, e protegge la Sua Chiesa contro i pericoli ai quali nel mondo essa è esposta. Questa regalità durerà fintanto che non sia completa la vittoria sui nemici del Regno di Dio. Quando essa sarà compiuta, sarà restituita al Padre (1 Co. 15:24-28).

Brani da apprendere a memoria su:

a. Cristo come profeta:

De 18:18 "io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò".

Lu 7:16 "Allora furono tutti presi da meraviglia e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto fra noi» e: «Dio ha visitato il suo popolo»".

b. Cristo come sacerdote:

Sal 110:4 "L'Eterno ha giurato e non si pentirà: «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek»".

Eb 3:1 "Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l'apostolo e il sommo sacerdote della nostra confessione di fede, Gesù Cristo".

Eb 4:14 "Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede".

c. La Sua caratteristica di sacerdote:

Eb 5:1 "Infatti ogni sommo sacerdote, preso fra gli uomini, è costituito per gli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati...Così anche Cristo non si prese da sé la gloria di diventare sommo sacerdote, ma la ricevette da colui che gli disse: «Tu sei mio Figlio, oggi io ti ho generato»".

d. La Sua opera sacrificale:

Is 53:5 "Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti".

Mar 10:45 "Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti»".

Giov 1:29 "Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"

1P 2:24 "Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siete stati guariti".

1G 2:2 "Egli è l'espiazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo".

e. La Sua opera intercessoria:

Ro 8:34 "Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi".

Eb 7:25 "per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro".

1G 2:1 "Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto".

f. Cristo come Re di Sion:

Sal 2:6 "e dirà: «Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio santo monte".

Lu 1:32,33 "Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine»".

g. Cristo come Re dell'universo:

Mat 28:18 "Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra"

Ef 1:22 "ponendo ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa".

1 Co. 15:25 "Bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi".

Per lo studio ulteriore:

Che cosa ci dicono i segg. brani sulla natura dell'opera profetica? Es. 7:1; DE. 18:18; Ez. 3:17.

Quali prefigurazioni di Cristo nell'Antico Testamento vengono indicate nei segg. brani? Gv. 1:29; 1 Co. 5:7; Eb. 3:1; 4:14; 8:3-5; 9:13,14; 10:1-14; 13:11,12.

Che cosa ci insegnano i segg. brani sul Regno di Dio? Gv. 3:3,5; 18:36,37; Ro. 14:17; 1 Co. 4:20.


Domande di revisione

Quale triplice funzione ha Cristo?

Che cos'è un profeta, e quale prova troviamo che Cristo è profeta?

Come funzionò Cristo come profeta in diversi periodi della storia?

Che differenza c'è fra profeta e sacerdote? In che cosa si distingue il loro insegnamento?

Quale prova scritturale abbiamo del carattere sacerdotale di Cristo?

Quali sono le caratteristiche di un sacerdote?

Quale fu la natura dell'opera sacrificale di Cristo? Com'era prefigurata nell'Antico Testamento?

In che cosa consiste l'opera intercessoria di Cristo?

Per chi intercede Cristo?

Che cos'è la regalità spirituale di Cristo, e su quale regno essa si estende?

In che modo il regnare attuale di Cristo è in rapporto con il Suo regnare futuro?

Quanto a lungo durerà il Suo regno spirituale?

Qual è la natura ed i propositi del Suo Regno universale?

Quanto a lungo durerà?