Etica/Matrimonio/Educazione biblica dei bambini

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L'educazione biblica dei bambini


Quei bambini che sono d'età sufficiente per peccare e per essere salvati per fede, devono udire l'Evangelo e riceverlo per fede. Ed essi lo possono fare, Dio lo Spirito Santo li aiuta. Non c'è alcun dubbio al riguardo, perché un grande numero lo hanno fatto. Non posso dire a quale età i bambini siano capaci per la prima volta di ricevere la conoscenza di Cristo, ma è certo più presto di quanto alcuni siano pronti ad ammettere.

Charles Spurgeon

Spurgeon At His Best


Alcuni genitori, come Eli, fanno venire su i loro figli solo per buttare giù la loro casa.

George Swinnock

A Puritan Golden Treasury


Tu amerai dunque Eterno, il tuo DIO, con tutto i tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta a tua forza. E queste parole che oggi ti comando rimarranno nel tuo cuore; e inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi.

Deuteronomio 6:5-7


Per i Puritani, la vita familiare era enormemente importante, perché "una famiglia è il seminario della chiesa e dello stato, e se i bambini non vi sono debitamente istruiti nei principi della vita cristiana, tutto abortisce". Così, "mantenete il governo di Dio nelle vostre famiglie: famiglie sante devono essere il principale agente preservatore dell'interesse della religione nel mondo".

J.I. Packer

A Quest for Godliness


Ricordate che i bambini nascono con una chiara inclinazione al male, e che quindi se li lascerete scegliere da soli, essi certamente sceglieranno il male. La madre non può dire se suo figlio, in tenera età, crescerà alto o basso, debole o forte, saggio o sciocco: non c'è certezza su queste cose. Una cosa, però, la madre lo saprà con certezza: egli avrà un cuore corrotto e peccaminoso. Il nostro cuore è come la terra che calpestiamo, lasciata a sé stessa, è certo che produrrà erbacce.

J.C. Ryle

The Duties of Parents (I doveri dei genitori)


E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell'ammonizione del Signore

Efesini 6:4


La tendenza a lasciarsi sfuggire la disubbidienza, è frequentemente connessa alla costituzione emotiva del genitore. Alcuni di noi hanno quello che potrei definire il temperamento della pentola a pressione. Il temperamento della pentola a pressione è caratterizzato da una calma esterna e da un tumulto interno. Esternamente tutto può sembrare a posto, ma interiormente molte piccole cose cominciano ad agitarsi ed a bollire fintanto che un gran rumore fuoriesce da quella piccola apertura sul coperchio. Improvvisamente esplodiamo ed afferriamo il piccolo Gianni. Lo facciamo chinare sulle nostre ginocchia e gliele diamo di santa ragione, sculacciandolo come mai abbiamo fatto per tutta la sua vita. In qualche modo pensiamo che una sculacciata sia sufficiente per mettere a posto quelle piccole cose irritanti che ha fatto per tutta la giornata. Le cose, però, non funzionano in questo modo. Gli abbiamo si somministrato delle legnate, ma nessun tipo di autentica correzione. Egli non è un grado di mettere in rapporto la sculacciata ad alcuna di quelle cose, eccetto forse l'ultima.

Bruce Ray

Withhold Not Correction (Non risparmiare la correzione)


Insegnare ai bambini la dottrina cristiana

di Wes Callihan

La più grande responsabilità dei genitori cristiani verso i loro figli è quella di insegnare loro, in spirito di preghiera, su Dio e sulla Sua Parola, affinché possano essere redenti mediante la Sua grazia dal peccato in vista di una vita santa per fede nella Persona e nell'opera del Suo Figlio Gesù Cristo. Noi vogliamo che i nostri figli siano salvati. La Scrittura ci ordina: "inculcherai ai tuoi figli (la Parola di Dio), ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi" (De. 6:7), e ce n'è posto l'esempio: "sin da bambino hai conosciuto le sacre Scritture" (2 Ti. 3:15). La maggior parte dei genitori cristiani riconoscono la responsabilità e necessità della disciplina e dell'istruzione per far applicare ciò che viene insegnato, ma si sentono insicuri su come procedere. Vi sono molti mezzi pratici per farlo.

Familiarizzare i bambini con la Bibbia stessa è di importanza vitale, e il modo migliore per farlo è leggere loro la Bibbia ogni giorno. Vi sono libretti di storie bibliche disponibili persino per bambini molto piccoli, come pure traduzioni che siano facilmente comprensibili per bambini più avanti negli anni. Quando sono in grado di leggere, essi avranno beneficio dal leggere la Bibbia in traduzioni solide, con i loro genitori che forniscono spiegazioni e ne tengono viva l'attenzione. E' pure importante che i bambini acquistino familiarità, imparandoli a memoria,  con versetti chiave che trattino di etica e di dottrina biblica.

La musica è molto importante per i cristiani e certamente non meno per i bambini. Le famiglie dovrebbero cantare assieme inni, specialmente quelli con sano contenuto dottrinale, perché questo è un modo eccellente per i bambini di rammentare la verità. Sebbene gli inni non siano ispirati da Dio, se scelti con attenzione, sono eccellenti veicoli di dottrina.

Lo stesso si può dire per le formule dei credo come quello apostolico. Sebbene non sia ispirato, è un buon sommario della dottrina cristiana, e persino i bambini di tre anni possono impararlo a memoria. I Catechismi, specialmente quelli preparati per i bambini, ricadono nella stessa categoria, non sono ispirati e dovrebbero essere scelti attentamente, ma essi sono molto utili per imparare e ricordare la dottrina in maniera organizzata. Ve ne sono di eccellenti.

Nessuno certo si oppone a che i bambini apprendano a memoria versetti biblici, ma molti sono contrari ad usare credi e catechismi perché essi sono semplicemente invenzioni umane e perché possono diventare solo vuota conoscenza. Dobbiamo però ammettere che lo stesso è vero per gli inni, e di solito non siamo abbastanza critici di ciò cantiamo. Per quanto poi a diventare vuota conoscenza, cantare inni e persino imparare a memoria versetti biblici può esserne un rischio. Dovrebbe quindi essere ovvio che ad essere il problema non è la cosa, ma come la usiamo. La cattiva nomea che ha la parola "catechismo" presso i fondamentalisti e gli evangelicali, è dovuta in gran parte all'abuso che del catechismo fanno le grandi chiese storiche, sia protestanti che cattoliche, usati da migliaia di anni. Un'obiezione più comprensibile può essere pure che i bambini piccoli non comprendano molto del contenuto dottrinale di credi e catechismi. E' vero, ma non è un problema. Noi insegniamo meccanicamente ai bambini molte nozioni di matematica, di scienza e di storia, prima che essi comprendano appieno tutte le implicazioni di quei fatti, perché sappiamo che così essi potranno essere meglio forniti, quando la loro mente matura, se già li hanno a disposizione.

Il grande valore dei credi e dei catechismi è che essi possono mettere in grado i genitori a trattare sistematicamente l'intero territorio delle dottrine essenziali, dando al bambino la struttura entro la quale sistemare ciò che apprenderà dalle letture e dalla memorizzazione della Bibbia. Inoltre, anche se un bambino comprende poco sulle prime di quanto impara a memoria, la struttura delle parole e delle frasi gli sarà utili per riconoscere l'errore quando lo incontrerà. Mia moglie e io un giorno abbiamo udito la figlia di quattro anni di un missionario battista, dire: "Gesù ha creato le persone buone ed il diavolo quelle cattive". Sono sicuro che mai i suoi genitori le avevano detto cose del genere, ma sono ugualmente sicuro che essi non le avevano mai insegnato diligentemente la dottrina, supponendo che l'avesse appresa per osmosi. Ne era però risultato che la bambina non avesse "il modello delle sane parole che avete udito" che la proteggesse da tali errori. Supponete però che le fosse invece stato insegnato: D. Chi ti ha creato? R. Mi ha creato Dio. D. Che altro ha fatto Dio? R. Dio ha fatto ogni altra cosa. D. Perché Dio ha fatto te ed ogni altra cosa? R. Per la Sua propria gloria. D. Come puoi dare gloria a Dio? R. Amandolo e facendo tutto ciò che Egli mi comanda. Se avesse avuto questo modello di sane parole nella sua memoria, sarebbe stato in grado di riconoscere l'errore una volta apparso.

La Scrittura comanda non solo ai genitori ma anche ai bambini al riguardo dell'istruzione dottrinale: "Ascoltate, o figli, l'ammaestramento di un padre, e fate attenzione a imparare il discernimento, perché vi do una buona dottrina; non abbandonate la mia legge" (Pr. 4:1,2). Affinché o nostri bambini ubbidiscano a questo, noi dobbiamo pure essere ubbidienti a Dio insegnando ed istruendo i nostri bambini nelle sana dottrina.


Criteri per l'educazione dei bambini

di Douglas Wilson

"Ho un problema," dice Stefano.

"Di che cosa si tratta?" risponde Roberto, alzando gli occhi dalla sua tazzina di caffè. I due uomini sono compagni di lavoro, ed hanno deciso di pranzare assieme.

"Si tratta dei miei figli. Ho due maschi, non vanno ancora a scuola, ma fanno andare mia moglie su per le pareti. E, ad essere onesti, mia moglie fa andare me su per le pareti".

"Come mai?".

"I criteri che abbiamo su come si debbano educare i figli sono diversi. Lei pretende molto dai bambini su come essi debbano comportarsi, ed io ho un'opinione molto alta su ciò che di fatto debba esercitare la disciplina".

"Se ben comprendo, lei è frustrata su quanto raramente tu applichi loro la disciplina, e preoccupata di quanto severo tu sia quando poi la applichi?".

"Si, giusto. Ascolta. La ragione per cui io volevo parlarti riguarda i tuoi bambini. Essi sono più grandi dei miei, ma ogni qual volta li vedo, mi fa molta impressione quanto bene essi si comportino. I tuoi bambini sono passati attraverso questa fase? Come ne sono usciti?".

Roberto ride. "Si, anche i miei bambini sono passati per quella fase. Quella fase, però, non si chiama "i terribili anni due". Quella fase si chiama peccato.Ed i bambini non ne escono, ma cresceranno in essa, fintanto che ad essi non sia applicata una disciplina biblica".

"Va bene, spiegami".

"Il problema più grande per i genitori con bambini della loro età è che i genitori si aspettano troppo poco da loro".

"Che vuoi dire?"

"Essi ritengono che un bambino di due anni, per esempio, non possa capire che fare i capricci sia sbagliato".

Gli occhi di Stefano si fanno grandi cosi! "Tu applichi loro la disciplina quando fanno i capricci"?

Roberto ride. "Certamente".

"Ma se applichi loro la disciplina anche solo quando fanno i capricci, allora li dovresti sgridare per tutto il giorno, tutti i giorni...".

"...Beh, solo per un paio di giorni, poi smettono di fare i capricci".

Stefano si appoggia allo schienale della sedia. "Va avanti".

"Ecco che cosa intendo per basse aspettative. Dici che tua moglie ha criteri più alti de tuoi, ma sia tu che lei non avete dei criteri di riferimento abbastanza alti. E' per questo che vi arrabbiate per comportamenti che non piacciono a ciascuno di voi. Dopo un po', tu arrivi al punto di ebollizione, e zaff, ecco la reazione disciplinare. Non si tratta però di una disciplina efficace, perché viene applicata troppo tardi, quando la partita è già da troppo tempo iniziata. E' l'equivalente disciplinare di una preghierina detta quando le cose sono già diventate troppo gravi".

"Certamente".

"Così, ciò che ti fa pensare quando si tratta di ciò che tu esigi da loro, essi immediatamente diventino stupidi?"

Stefano ci pensa per un momento. "Beh, non lo so. Quello che dici è così ovvio. Perché non l'abbiamo mai notato?"

"Non lo posso dire con certezza, ma c'è una forte possibilità".

"Che cosa vuoi dire?".

"Che applicare la disciplina ai figli secondo un criterio elevato, è lavoro duro. Non farlo è più facile. Rimandare l'amministrazione della disciplina fintanto che sopraggiunge la crisi, è facile per la nostra natura carnale".

"Devo farti allora due domande. La prima è: com'è che stabiliamo questi criteri elevati?".

Quando si tratta di atteggiamenti e di comportamento esterno basato su quei comportamenti, i criteri che adotti per i tuoi figli devono essere gli stessi dei criteri biblici applicabili a cristiani maturi".

"Vuoi forse scherzare?".

"No, sono assolutamente serio. Certo non si può applicare la disciplina per l'immaturità fisica quando il bambino non ha movimenti abbastanza coordinati e lascia versare il latte, per esempio. Quello che però è moralmente sbagliato negli adulti dovrebbe pure essere sottoposto alla disciplina nei bambini".

"Ad esempio...?".

"Ad esempio la mancanza di gentilezza, il raccontare menzogne, l'ingratitudine, l'invidia, gli scatti d'ira, l'inganno, la pigrizia, gli insulti, l'orgoglio, il risentimento, il furto, il pettegolezzo... Tanto per iniziare...".

Stefano ora scuote la testa: "Mia moglie non vorrà crederci".

"Qual era la tua seconda domanda?".

"Come puoi essere sicuro che tutto questo funzioni?".

"Ci sono tre ragioni per cui sono sicuro che funzioni".

"Cioè?"

"Dio, nella Sua Parola, dice ai genitori di fare in questo modo. Secondo la Bibbia, disciplinare i bambini funziona. La seconda ragione sta semplicemente nel buon senso comune".

"Che vuoi dire?".

Roberto si sporge sul tavolo e comincia a tamburellare le di Ta di fronte a Stefano. "La mia filosofia per educare i bambini è molto semplice. Tu sei più grande di loro. Se quello che fanno è sbagliato, falli fermare".

Stefano ride. "E qual è la tua terza ragione?".

"L'ho visto egregiamente all'opera. I miei figli sono tutti discendenti di Adamo, proprio come i tuoi. Essi non sono meno disposti a peccare dei tuoi. Abbiamo cercato però di ubbidire a Dio nel modo in cui abbiamo educato i nostri figli, ed Egli ci ha benedetto. Noi Gli siamo riconoscenti".

"Si, ma...". Stefano si ferma.

Roberto sorride: "Lo sapevo che avresti detto così".

Stefano lo guarda. "Così come?".

"Che tu stavi per dire che questo va bene per noi, ma che noi non siamo abbastanza fortunati da avere figli buoni".

"Va bene, ma voi avete dei buoni figli".

"Si, ma non per caso. Supponiamo che un uomo abbia un orto, ma che sia pieno di erbacce. Guarda così nell'orto del vicino e vede il suo orto in perfetto ordine. Potrà dire 'bene', ed essere invidioso dell'orto del vicino, e dire che il suo proprio non va bene, invece. Eppure se il vicino non ha erbacce, ce ne sarà una ragione!".

Stefano annuisce: "Si, questo è sensato".

Roberto si appoggia allo schienale e ride: "Vuoi che ti racconti una storia che una volta mi hanno raccontato? E' una storia vera... un mio amico e sua moglie stavano visitando i genitori di lui. Questi obiettavano loro il fatto che sculacciassero il loro prezioso nipote. Beh, il loro nipotino, in qualche modo, ne aveva combinata una, e fu portato in camera da letto per le sculacciate che meritava. Quando il padre ritornò, i suoi genitori avevano reagito: "Ma come? Sculacciare nostro nipote?". Una delle ragioni che avevano poi addotto per non voler sculacciare i figli, era rivelatori. Essi dissero che non doveva essere sculacciato perché era il nipotino più beneducato che essi mai avevano avuto. Era vero, ma c'era una ragione perché lo fosse".

Stefano ci pensa per un momento: "I miei figli non si rendono conto di quello che potrebbe succedergli".

"Se ne renderanno conto ben presto".

"Ma ci vorranno tante sculacciate...".

Roberto sorride. "Si, è vero. Ci sono state volte in cui mia moglie e io abbiamo passato intere giornate con un cucchiaio di legno nella tasca posteriore dei pantaloni. Alla lunga, però, si rivela che è necessario fare molto di meno".

Stefano ora si protende. "Va bene, questo ci porta ad un altro punto. Ricordi che ti avevo detto che io avevo un'idea più rigorosa di ciò che dovrebbe essere la disciplina? Beh, mia moglie ha dei problemi nello sculacciare i bambini. Questo sembra ridicolo, ma credo che lei abbia bisogno di lezioni su come sculacciare...".

"E' un problema abbastanza comune. Tu però glielo potresti insegnare. Se tu prendi le responsabilità che ti competono per tutta l'educazione dei bambini, io credo che lei rispetterà che tu le insegni questo".

"Anch'io ho bisogno di aiuto in questo. Che cosa mi potresti dire su come insegnarle a sculacciare? Quali sono le regole di base dello sculacciare?".

"Beh, ci sono quattro regole di base. La prima è non sculacciare mai quando sei arrabbiato. Non applicare la disciplina per te stesso, ma per il tuo bambino. La disciplina dovrebbe essere giudiziosa e calma. Questa è un'area in cui avere dei criteri elevati può essere d'aiuto. Avere criteri elevati significa che tu amministri la disciplina quando non sei emozionalmente irato. Se amministri la disciplina quando ti hanno fatto arrabbiare, allora sarà più duro controllare la tua rabbia".

"La seconda?".

"L'amministrazione della disciplina deve essere dolorosa. Non deve infliggere dei danni, così usa un arnese di legno da cucina piatto... Allo stesso tempo deve infliggere dolore, dolore memorabile. Non sculacciare sopra i pannolini. Non sculacciare solo per finta. Insegna a tua moglie a imprimere col polso un colpo deciso, ed insegnale a pensare: "devo pungere". Vi sono molti genitori che fanno finta di sculacciare, ma che in realtà non lo fanno.

"Da che lo si capisce?".

"Dal fatto che il comportamento del bambino non cambia".

"...e la terza cosa?".

"Sculacciare dovrebbe essere un momento in cui davvero si impara una lezione. Il bambini deve sapere quale sia stata la sua< infrazione, e che la Bibbia insegna contro le infrazioni. Essi non devono pensare di essere stati castigati solo perché ci hanno fatto innervosire".

"E l'ultima?"

"Quando la sculacciata è finita, ci deve essere il momento del ristabilimento della pace. Il bambino deve essere amato e tenuto amorevolmente in braccio fino a quando finisce di piangere. Poi dovresti pregare con loro; fissare nella loro mente che Dio ha usato la sculacciata per purificarli. Ora però sono perdonati. Il caso è chiuso".

"Pensi davvero che dobbiamo fare tutto questo?".

"Certamente che tu lo potrai fare. In questo è necessario duro lavoro e auto disciplina. Dipende solo da te se vuoi o non vuoi".

"Grazie. Sono sicuro che avremo altre domande. Posso eventualmente parlarti ancora al riguardo?".

"Quando vuoi".


Dato che i genitori hanno ricevuto questo preciso mandato, e dato che Satana l'ha pervertita dalla caduta per la diffusione e moltiplicazione della depravazione e della morte eterna, l'educazione dei bambini per Dio è la cosa più importante che vi sia al mondo. E' il motivo stesso per cui esiste la terra. Ad essa dovrebbe essere subordinata ogni politica, guerra, letteratura, guadagno economico; ed ogni genitore dovrebbe sentire, ogni ora del giorno, che, oltre a rendere sicura la propria elezione e vocazione, che questa è il fine per cui egli viene conservato in vita da Dio, essendo questo il compito che deve svolgere sulla terra.

R.L. Dabney

Parental Responsibilities


Padri, non provocate ad ira i vostri figli, affinché non si scoraggino.

Colossesi 3:21


C'è poca speranza per i bambini che sono educati in modo perfidamente. Se la tinta era nella lana stessa, sarà difficile toglierla dal tessuto.

Jeremiah Burroughs

A Puritan Golden Treasury


La vita della religione, ed il benessere e gloria sia della Chiesa che dello Stato, dipende da quanto il governo della famiglia faccia il suo dovere. Se tolleriamo che venga trascurato, noi tutti ne soffriremo danno. Che potremmo mai fare per riformare una comunità cristiana, se il compito compete solo a noi, e i padri di famiglia trascurano quel loro necessario dovere, mediante il quale dovrebbero aiutarci? Se si vorrà che il ministero ci faccia del bene, sarà ben probabile che una vita familiare trascurata, senza preghiera e mondana lo danneggi, ma se essa riprende l'opera del ministero dove essa è stata lasciata, e l'aiuta, che abbondanza di bene potrebbe risultarne! Io vi scongiuro quindi, se desiderate la riforma e il benessere del vostro popolo, fate tutto ciò che è possibile per promuovere la religiosità della famiglia.

Richard Baxter

The Reformed Pastor


Io vi prego di vivere in modo tale che quando starete sul corpo morto di vostro figlio, non dovrete mai udire una voce che proviene da quell'argilla e che dice: "Padre, la tua negligenza è stata la mia distruzione. Madre, la tua mancanza di preghiera è stata lo strumento della mia dannazione".

Charles Spurgeon

Spurgeon At His Best


Ed andrà davanti a lui nello spirito e potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto.

Luca 1:17


Famiglie bene ordinate producono naturalmente un buon ordine nelle altre società. Quando le famiglie sono sottoposte ad una disciplina sbagliata, tutte le altre società saranno indisciplinate.

Cotton Mather

A Family Well-Ordered


La verga gentile della madre è cosa molto gentile: essa non spezzerà né osso né pelle. Eppure la benedizione di Dio l'accompagna, e applicandola con saggezza, essa spezzerà la corda che lega la corruzione nel cuore.

John Eliot

A Harmony of the Gospels


Noi ci prendiamo cura dei nostri averi per i nostri figli. Per quanto riguarda però i nostri figli stessi noi non ce ne curiamo affatto. Che assurdità questa! Forma in modo retto l'anima di tuo figlio, ed il resto ti sarà sopraggiunto.

Giovanni Crisostomo

Select Library of Nicene and Post-Nicene Fathers


Egli farà ritornare il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri, affinché non venga a colpire il paese di completo sterminio

Malachia 4:6