Filosofia/Sono figli di

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L'importanza di chiedersi sempre "Di chi sono figli"

Se credete che, in questo mondo, la verità sia qualcosa di oggettivo e che le agenzie ufficiali o "più accreditate" di diffusione delle notizie, informazioni e conoscenza siano degne di fiducia, siete degli inguaribili ingenui. Oggi "la verità" è come plastilina che i centri di potere creano, manipolano, utilizzano e sfruttano per le loro convenienze - e senza scrupolo alcuno. I centri di potere elitario pensano di poterlo fare perché quel che per loro più conta è il dominio e "la verità" è relativa e al loro servizio - funzionale ai loro obiettivi. Ecco così come poteri in competizione fra di loro diffondono "le loro" verità. La cosa è oggi poi anche radicalizzata filosoficamente. La filosofia post-modernista prevalente ritiene che non esista (e non possa esistere) alcuna verità oggettiva, ma che essa sia sempre "un costrutto" dei poteri dominanti in un certo luogo o tempo.

Tutto questo non deve necessariamente portarci alla posizione paranoica del "non credere più in niente o in nessuno", ad un atteggiamento pessimista e agnostico su qualunque cosa. Perché? Perché bisogna rendersi conto che, secondo l'insegnamento biblico, in questo mondo scorazzano "i dominatori di questo mondo di tenebre ... le forze spirituali della malvagità" (Efesini 6:12) che sono, come diceva Gesù stesso, bugiardi e assassini. Gesù, infatti, diceva ai governanti del suo tempo che complottavano di ucciderlo: "Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna" (Giovanni 8:44). Bisogna esercitare il massimo discernimento, confrontare le fonti, verificare attentamente. Non si può credere “per partito preso” ad una sola fonte (anche se è inevitabile scegliere con chi stare con tutti i rischi che questo comporta). Non ci sono “i nostri” e “gli altri” con i quali schierarsi, magari per pigrizia…  (1). Asternersi dal prendere posizione non ci porterà a nulla di buono. In ogni caso, la “neutralità” non esiste.

Essere "figli di" è un'espressione biblica che viene usata per descrivere le caratteristiche di coloro ai quali viene attribuita. Ecco quindi la necessità del chiederci sempre "di chi siano figli" coloro che fanno certe affermazioni e se possiamo credere loro. Il Signore e Salvatore Gesù Cristo era (e ha dimostrato di esserlo) Figlio di Dio. "Chi di voi, onestamente, può accusarmi di un solo peccato? Allora, dato che dico la verità, perché non mi credete?" (Giovanni 8:46).

Per approfondire:

Note

(1) Poi, se, per “spirito di corpo” volete affondare e perire con “i vostri”, è stupidamente “affar vostro”…