Letteratura/Fissando lo sguardo su Gesù

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Indice generale

Fissando lo sguardo su Gesù, di Isaac Ambrose (1604-1664)

Una prospettiva sull'Evangelo eterno 

Fissando lo sguardo su Gesù

Ritratto di Isaac Ambrose del 1663

Una prospettiva sull'Evangelo eterno[1]

di Isaac Ambrose (1604-1664)


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Note

  1. Il titolo rende con sobrietà e precisione il duplice asse dell’opera di Ambrose: (1) l’atto continuo della fede (“fissando lo sguardo”), che non è uno sguardo occasionale ma perseverante; (2) l’oggetto della fede (Gesù Cristo), colto nella pienezza della Sua opera redentiva; (3) l’orizzonte dell’Evangelo eterno, non limitato al tempo ma radicato nel disegno eterno di Dio. La scelta è inoltre pienamente coerente con i due testi biblici chiave che reggono l’impianto dell’opera: “fissando lo sguardo su Gesù, autore e compitore di fede, il quale, per la gioia che gli era posta dinanzi, sopportò la croce disprezzando l’infamia e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio” (Ebrei 12:2, Riveduta 2020); “Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante l’Evangelo eterno per annunciarlo a quelli che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo” (Apocalisse 14:6, Riveduta 2020). Questi due passi costituiscono, di fatto, la cornice scritturale entro cui Ambrose sviluppa la sua lunga meditazione: Cristo come autore e compitore della fede, e l’Evangelo come messaggio eterno, immutabile e universale.