Letteratura/Il Regno del Signore/21

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Indice generale

Il regno del Signore: Gesù Cristo su tutte le cose

Introduzione - Prefazione - 01 - 02 - 03 - 04 - 05 - 06 - 07 - 08 - 09 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 [

Buone opere in unione con Cristo

Un punto sottolineato nella teologia riformata sono le buone opere del credente. Ma nella teologia 2K c'è una notevole omissione di una seria discussione sulla santificazione e sulle buone opere, in linea con la sua tendenza luterana. Perché si nega l'attuale responsabilità dei credenti di compiere opere di bene culturale e sociale? È un fallimento nel comprendere la dottrina riformata della santificazione e il ruolo appropriato delle buone opere nella vita cristiana.

Nel Catechismo di Heidelberg vediamo un'enfasi sull'ampio significato di queste opere cristiane per la cultura nel suo insieme e che il lavoro forense di Cristo non annulla la nostra obbedienza alla volontà rivelata di Dio: D. 86. “Poiché siamo liberati dalla nostra miseria dalla grazia di Cristo, senza alcun merito da parte nostra, perché dobbiamo compiere ancora delle opere buone?” R. “Perché, dopo averci riscattati con il suo sangue, Cristo ci rinnova con il suo Santo Spirito a sua immagine, affinché ci mostriamo riconoscenti verso Dio per i suoi benefici con tutta la nostra vita e lo glorifichiamo: Inoltre, affinché anche noi siamo assicurati della nostra fede mediante i frutti che essa porta e affinché con la santità della nostra condotta conquistiamo il nostro prossimo a Cristo” (D. 86, enfasi aggiunta).

La Confessione Belga collega chiaramente la santificazione e le buone opere quando afferma: “Noi crediamo che questa vera fede, essendo generata nell’uomo per mezzo dell'ascolto della Parola di Dio e per l'operazione dello Spirito Santo, lo rigenera, e lo fa un uomo nuovo, facendolo vivere di una nuova vita, liberandolo dalla servitù del peccato. Dunque è un così grande errore che questa fede giustificante raffreddi gli uomini nel vivere bene e santamente che, tutto al contrario, senza di essa non farebbero mai nulla per amore di Dio, ma solamente per amore di se stessi, temendo di essere condannati. È dunque impossibile che questa santa fede sia oziosa nell'uomo, dato che noi non parliamo affatto della fede vana, ma di quella che la Scrittura chiama fede operante per mezzo della carità (Galati 5: 6), la quale induce l'uomo ad esercitarsi nelle opere che Dio ha comandato per mezzo della sua Parola. (Art. 24).

Con questo concorda la Confessione di Fede di Westminster: “Queste buone opere, compiute in ubbidienza ai comandamenti di Dio, sono frutto ed evidenza di una fede vivente e vera e, attraverso di esse, i fedeli manifestano la loro gratitudine [verso Dio], rafforzano [in loro] la certezza della loro salvezza, edificano i loro fratelli, adornano la professione dell'Evangelo, turano la bocca agli avversari e glorificano Dio, di cui sono fattura, essendo stati creati in Cristo Gesù [proprio] per questo, in modo che, avendo per frutto la loro santificazione, essi raggiungano il fine della vita eterna. (cap. 16, 2 “Delle buone opere”).

Diversi sostenitori di 2K hanno affermato che le azioni di credenti e non credenti sono le stesse. Il Catechismo di Heidelberg descrive le vere opere buone come distintamente cristiane: “Solo quelle che procedono da una vera fede, che sono fatte secondo la legge di Dio e per la sua gloria e non quelle che facciamo di testa nostra (sulla nostra propria opinione) o che si basano su leggi umane (precetti inventati dall’uomo). (D.91).

La Confessione di Westminster è in Complera armonia con questo: “Le opere compiute da coloro che non sono rigenerati, benché possano essere per il loro contenuto [materia] cose che Dio comanda [conformi al precetto divino] e proficue [utili] sia per loro stessi che per gli altri, non procedendo da un cuore purificato dalla fede, e non essendo compiute, né in maniera giusta, secondo la Parola, né per un giusto fine, la gloria di Dio, sono perciò peccaminose e non possono piacere a Dio o far sì che l'uomo possa ricevere la grazia da Dio; e tuttavia il fatto di trascurarle è ancora più peccaminoso e dispiace ancora di più a Dio (16.7).

Concludiamo che le confessioni riformate affermano l'autentico insegnamento calvinista, mentre la teologia 2K è simile al luteranesimo sulla santificazione e sulle buone opere.