Letteratura/Istituzione (traduzione 2026)
Giovanni Calvino, Istituzione della religione cristiana (1560) |
Nuova fedele traduzione 2026 dall'originale francese a cura di Paolo E. Castellina con l'assistenza dell' I. A. Chat-GTP |

Lavori in corso!
INDICE GENERALE

LIBRO PRIMO
Della conoscenza di Dio come Creatore e sovrano Governatore del mondo
Libro 1 - Cap. 1 - Come la conoscenza di Dio e quella di noi stessi sono cose congiunte, e quale sia il loro rapporto e legame
Libro 1 - Cap. 2 - Che cosa significhi conoscere Dio e a quale fine tenda questa conoscenza
Libro 1 - Cap, 3 - Che la conoscenza di Dio è naturalmente radicata nello spirito delle persone
Libro 1 - Cap. 4 - Che questa conoscenza è o soffocata o corrotta, in parte dalla stoltezza delle persone, in parte dalla loro malizia
Libro 1 - Cap. 5 - Che la potenza di Dio risplende nella creazione del mondo e nel suo governo continuo
Libro 1 - Cap. 6 - Che per giungere a Dio Creatore è necessario che la Scrittura ci sia guida e maestra
Libro 1 - Cap. 7 - Con quali testimonianze la Scrittura deve esserci confermata, affinché ne riteniamo certa l’autorità, cioè quella dello Spirito Santo; e che è stata una empietà maledetta dire che essa sia fondata sul giudizio della Chiesa
Libro 1 - Cap. 8 - Che vi sono prove sufficientemente certe, per quanto la ragione umana lo consente, per rendere la Scrittura indubitabile
Libro 1 - Cap. 9 - Come alcuni spiriti sconsiderati sovvertono tutti i principi della religione abbandonando la Scrittura per inseguire le proprie fantasie, sotto il pretesto delle rivelazioni dello Spirito Santo
Libro 1 - Cap. 10 - Come la Scrittura, per correggere ogni superstizione, oppone esclusivamente il vero Dio a tutti gli idoli dei pagani
Libro 1 - Cap. 11 - Che non è lecito attribuire a Dio alcuna figura visibile, e che tutti coloro che si fabbricano immagini si ribellano al vero Dio
Libro 1 - Cap. 12 - Come Dio si distingue dagli idoli affinché sia servito interamente Lui solo
Libro 1 - Cap. 13 - Che nella Scrittura ci è insegnato, fin dalla creazione del mondo, che in un’unica essenza di Dio sono contenute tre persone
Libro 1 - Cap. 14 - Come, mediante la creazione del mondo e di tutte le cose, la Scrittura distingue il vero Dio da quelli che sono stati inventati
Libro 1 - Cap. 15 - Quale fu l’uomo nella sua creazione: dove si tratta dell’immagine di Dio, delle facoltà dell’anima, del libero arbitrio e della prima integrità della sua natura
Libro 1 - Cap. 16 - Che Dio, avendo creato il mondo con la sua potenza, lo governa e lo mantiene mediante la sua provvidenza, insieme a tutto ciò che esso contiene
Libro 1 - Cap. 17 - Qual è lo scopo di questa dottrina, per trarne un giusto profitto
Libro 1 - Cap. 18 - Che Dio si serve in tal modo degli empi e piega i loro cuori a eseguire i suoi giudizi, e tuttavia rimane puro da ogni macchia e contaminazione
LIBRO SECONDO
Della conoscenza di Dio come Redentore in Gesù Cristo, conosciuta dapprima dai padri sotto la Legge, e poi manifestata a noi nell’Evangelo
Libro 2 - Cap. 1 - Come, per la caduta e ribellione di Adamo, tutto il genere umano è stato assoggettato alla maledizione ed è decaduto dalla sua origine; dove si tratta anche del peccato originale.
Libro 2 - Cap. 2 - Che l’uomo ora è spogliato del libero arbitrio ed è miseramente soggetto a ogni male
Libro 2 - Cap. 3 - Che la natura umana corrotta non produce nulla che non meriti condanna
Libro 2 - Cap. 4 - Come Dio opera nei cuori delle persone
Libro 2 - Cap. 5 - Quanto poco valgano le obiezioni che si adducono per difendere il libero arbitrio
Libro 2 - Cap. 6 - Che l’uomo, essendo perduto in sé stesso, deve cercare la sua redenzione in Gesù Cristo
Libro 2 - Cap. 7 - Che la Legge è stata data non per trattenere il popolo antico in sé stessa, ma per nutrire la speranza della salvezza che doveva avere in Gesù Cristo, fino alla sua venuta
Libro 2 - Cap. 8 - Esposizione della Legge morale (i Dieci Comandamenti)
Libro 2 - Cap. 9 - Che, sebbene Cristo sia stato conosciuto dai Giudei sotto la Legge, tuttavia non è stato pienamente rivelato se non nell’Evangelo
Libro 2 - Cap. 10 - Della somiglianza tra il Vecchio e il Nuovo Testamento
Libro 2 - Cap. 11 - Della differenza tra i due Testamenti
Libro 2 - Cap. 12 - Che era necessario che Gesù Cristo, per compiere l’ufficio di Mediatore, fosse fatto uomo
Libro 2 - Cap. 13 - Che Gesù Cristo ha assunto una vera sostanza di carne umana
Libro 2 - Cap. 14 - Come le due nature costituiscono una sola persona nel Mediatore
Libro 2 - Cap. 15 - Che per sapere a quale fine Gesù Cristo ci è stato mandato dal Padre e che cosa ci ha portato, bisogna considerare principalmente in lui tre cose: l’ufficio di Profeta, il Regno e il Sacerdozio
Libro 2 - Cap. 16 - Come Gesù Cristo ha adempiuto l’ufficio di Mediatore per acquistarci la salvezza, dove si tratta della sua morte, risurrezione e ascensione
Libro 2 - Cap. 17 - Che Gesù Cristo ci ha veramente meritato la grazia di Dio e la salvezza
LIBRO TERZO
Del modo di partecipare alla grazia di Gesù Cristo, dei frutti che ne derivano e degli effetti che ne conseguono
Libro 3 - Cap. 1 - Che le cose dette sopra riguardo a Gesù Cristo ci giovano mediante l’operazione segreta dello Spirito Santo
Libro 3 - Cap. 2 - Della fede: dove se ne spiega la definizione e le proprietà
Libro 3 - Cap. 3 - Che siamo rigenerati mediante la fede; dove si tratta della penitenza
Libro 3 - Cap. 4 - Quanto sia lontano dalla purezza dell’Evangelo tutto ciò che i teologi sorbonisti blaterano sulla penitenza; dove si tratta della confessione e della soddisfazione
Libro 3 - Cap. 5 - Dei supplementi che i papisti aggiungono alle soddisfazioni, cioè le indulgenze e il purgatorio
Cap. VI. Della vita della persona cristiana: e anzitutto degli argomenti della Scrittura per esortarci ad essa
Cap. VII. Sommario della vita cristiana: dove si tratta del rinnegare noi stessi
Cap. VIII. Del sopportare pazientemente la croce, che è una parte del rinnegare noi stessi
Cap. IX. Della meditazione della vita futura
Cap. X. Come bisogna usare della vita presente e dei suoi aiuti
Cap. XI. Della giustificazione per fede: e anzitutto della definizione del termine e della realtà
Cap. XII. Che dobbiamo elevare i nostri spiriti al tribunale di Dio per essere pienamente persuasi della giustificazione gratuita
Cap. XIII. Che nella giustificazione gratuita è necessario considerare due cose
Cap. XIV. Qual è l’inizio della giustificazione e quali ne sono i progressi continui
Cap. XV. Che tutto ciò che viene detto per esaltare i meriti distrugge tanto la gloria di Dio quanto la certezza della nostra salvezza
Cap. XVI. Che coloro che si sforzano di rendere odiosa questa dottrina si mostrano calunniatori in tutto ciò che adducono
Cap. XVII. Concordanza delle promesse della Legge e dell’Evangelo
Cap. XVIII. Che è un cattivo ragionamento dire che siamo giustificati per opere perché Dio promette loro una ricompensa
Cap. XIX. Della libertà cristiana
Cap. XX. Dell’orazione, che è il principale esercizio della fede e mediante la quale riceviamo quotidianamente i benefici di Dio
Cap. XXI. Dell’elezione eterna, mediante la quale Dio ha predestinato gli uni alla salvezza e gli altri alla condanna
Cap. XXII. Conferma di questa dottrina mediante testimonianze della Scrittura
Cap. XXIII. Confutazione delle calunnie con le quali si è sempre ingiustamente biasimata questa dottrina
Cap. XXIV. Che l’elezione è confermata dalla chiamata di Dio; e che, al contrario, i reprobi attirano su di sé la giusta perdizione alla quale sono destinati
Cap. XXV. Dell’ultima risurrezione
LIBRO QUARTO
Dei mezzi esteriori, o aiuti, di cui Dio si serve per invitarci a Gesù Cristo suo Figlio e per mantenerci in Lui
Cap. I. Della vera Chiesa, con la quale dobbiamo conservare l’unione, poiché essa è madre di tutte le persone credenti
Cap. II. Confronto tra la falsa Chiesa e la vera
Cap. III. Dei dottori e ministri della Chiesa, della loro elezione e del loro ufficio
Cap. IV. Dello stato della Chiesa antica e del modo di governarla prima che la papato fosse in uso
Cap. V. Che tutta l’antica forma del governo ecclesiastico è stata sovvertita dalla tirannia del papato
Cap. VI. Del primato della sede romana
Cap. VII. Dell’origine e dell’accrescimento del papato, fino a quando si è elevato alla grandezza in cui lo si vede; per cui ogni libertà è stata oppressa e ogni equità confusa
Cap. VIII. Del potere della Chiesa nel determinare articoli di fede e di come esso sia stato deviato nel papato per pervertire ogni purezza di dottrina
Cap. IX. Dei concili e della loro autorità
Cap. X. Del potere della Chiesa di fare e ordinare leggi, nel quale il papa e i suoi hanno esercitato una crudele tirannia e un vero tormento sulle anime
Cap. XI. Della giurisdizione della Chiesa e dell’abuso che se ne commette nel papato
Cap. XII. Della disciplina della Chiesa, il cui principale uso riguarda le censure e l’escomunica
Cap. XIII. Dei voti, e quanto siano stati fatti alla leggera nel papato, per avvincere miseramente le anime
Cap. XIV. Dei sacramenti
Cap. XV. Del battesimo
Cap. XVI. Che il battesimo dei piccoli bambini è pienamente conforme all’istituzione di Gesù Cristo e alla natura del segno
Cap. XVII. Della sacra Cena di Gesù Cristo e di ciò che essa ci apporta
Cap. XVIII. Della messa papale, che è un sacrilegio mediante il quale la Cena di Gesù Cristo non solo è stata profanata, ma del tutto abolita
Cap. XIX. Delle altre cinque cerimonie che sono state falsamente chiamate sacramenti, e di quali siano
Cap. XX. Del governo civile