Letteratura/Midollo Sacra Teologia/2:11 Il sorteggio/Introduzione del capitolo 2:11 sul sorteggio

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Introduzione al Capitolo 2:11 – “Sul Sorteggio”

Il capitolo 2:11 del Marrow of Sacred Divinity affronta il tema del sorteggio (lot), considerato da Ames non come un mero gioco di fortuna, ma come uno strumento attraverso cui gli uomini possono cercare la guida della provvidenza divina nelle decisioni difficili o nelle controversie. L’autore si propone di chiarire sia la natura del sorteggio, sia le condizioni del suo uso lecito, distinguendolo dai giochi di caso e dai passatempi frivoli.

Ames parte dalla definizione fondamentale: un sorteggio è una richiesta di testimonianza divina, il cui esito è determinato nella mera contingenza, cioè in totale indeterminatezza rispetto alle capacità umane, senza alcuna influenza di fortuna o causa naturale indipendente. L’accento sulla provvidenza singolare di Dio è costante: ogni sorteggio, di per sé sacro, rimanda ad un giudizio divino, anche quando gli uomini non percepiscono la sua direzione immediata.

Il capitolo sviluppa due linee principali:

  1. Natura e sacralità del sorteggio – Ames sottolinea che il sorteggio non è indifferente né neutro: è uno strumento sacro, comparabile per certi aspetti al giuramento, e va impiegato solo per decisioni serie, elezioni giuste o divisioni necessarie, mai per giochi, divertimenti o questioni vane.
  2. Differenza tra contingenza e abilità – L’autore distingue chiaramente tra giochi basati sull’abilità, che possono essere moralmente neutri, e giochi basati sulla mera contingenza, come dadi e carte, che inducono vizi morali, frustrazione e dipendenza. Il sorteggio sacro è quindi incompatibile con l’uso ludico: banalizzarlo equivale a travisarne la natura e a violare la relazione dell’uomo con Dio.

In sintesi, il capitolo invita a considerare il sorteggio come mezzo di discernimento divino, da usare con rispetto, moderazione e responsabilità, evidenziando come ogni decisione umana, anche in ambito civile, debba essere guidata dalla provvidenza di Dio piuttosto che dal caso o dalla fortuna. Ames fornisce così un quadro rigoroso e sistematico, che consente di comprendere sia la natura teologica del sorteggio, sia la sua applicazione pratica e morale nella vita quotidiana.