Letteratura/Midollo Sacra Teologia/2:18 L'umanità verso il nostro prossimo/Compendio del capitolo 2:18
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Compendio del Capitolo 3:18
Del Sesto Comandamento: “Non uccidere”
William Ames interpreta il Sesto Comandamento non come un semplice divieto, ma come un precetto positivo che tutela la vita umana in tutte le sue dimensioni: spirituale e corporale. La prospettiva non è solo giuridica, ma profondamente etica e pastorale.
1. Ambito della giustizia verso il prossimo
- La giustizia considera:
- La persona del prossimo → vita e purezza.
- I beni esteriori (trattati altrove).
- Nel Sesto Comandamento rientra specificamente la vita.
2. Vita spirituale e vita corporale
- Vita spirituale: più preziosa, legata alla salvezza eterna.
- Doveri: preghiera, buon esempio, ammonizione fraterna, edificazione.
- Peccati contrari: omissione dei doveri spirituali, consenso al peccato altrui, scandalo.
- Vita corporale: da proteggere, conservare e promuovere.
- Doveri: virtù che evitano il danno (mitezza, pazienza, longanimità, placabilità), virtù che promuovono la vita sociale (concordia, benevolenza, cortesia), e opere che difendono e favoriscono direttamente la vita del prossimo.
- Peccati contrari: ira sregolata, odio, discordia, crudeltà, omicidio.
3. Definizione e criteri di omicidio
- Omicidio: uccisione ingiusta di un uomo.
- È ingiusta se manca uno dei quattro requisiti:
- Autorità giusta
- Causa giusta
- Ordine giusto
- Intenzione giusta
4. Guerra e legittima difesa
- Una guerra non può essere giusta da entrambe le parti.
- È legittima solo con causa giusta, autorità legittima, retta intenzione e giusto modo.
- Non si possono mai colpire deliberatamente innocenti o non-combattenti.
- È lecito servire come soldati se sotto autorità giusta.
- La difesa necessaria è permessa, purché non mossa da desiderio di vendetta.
5. Suicidio e sacrificio di sé
- Nessuna legge divina ammette il suicidio.
- È però lecito (e talvolta doveroso) esporsi al pericolo di morte per amore di Dio o del prossimo (es. Giona 1:12).
Tabelle riassuntive
Tabella 1 – Dimensioni della vita del prossimo
| Aspetto | Doveri | Peccati contrari |
|---|---|---|
| Vita spirituale | Preghiera, buon esempio, ammonizione, edificazione della fede | Omissione, consenso al peccato, scandalo, far cadere il fratello |
| Vita corporale | Virtù che preservano, promuovono e difendono la vita (vedi tabella 2-3) | Ira sregolata, odio, discordia, crudeltà, omicidio |
Tabella 2 – Virtù legate alla vita corporale
| Grado | Virtù | Descrizione | Opposti |
|---|---|---|---|
| 1° | Mitezza, Pazienza, Longanimità, Placabilità | Moderazione dell’ira e perdono delle offese | Ira ingiusta, odio, vendetta |
| 2° | Concordia, Benevolenza, Cortesia, Affabilità | Promozione della convivenza pacifica e cordiale | Discordia, inimicizia, divisioni |
| 3° | Impegno a difendere e promuovere la vita | Azioni concrete per sostenere e proteggere altri | Crudeltà, disprezzo, negligenza |
Tabella 3 – Criteri per distinguere l’omicidio giusto dall’ingiusto
| Criterio | Spiegazione |
|---|---|
| Autorità giusta | Deve essere esercitata da chi ha legittimo mandato |
| Causa giusta | L’azione deve essere motivata da ragioni legittime |
| Ordine giusto | Deve seguire regole e procedure corrette |
| Intenzione giusta | Non deve derivare da odio, vendetta o fini personali |
Sintesi finale
Il Sesto Comandamento non si limita a proibire l’omicidio, ma fonda una vera e propria etica della vita. Ames ci mostra che:
- Tutelare la vita significa edificare spiritualmente il prossimo e proteggere corporalmente la sua esistenza.
- La vita spirituale è superiore alla corporale, ma entrambe sono sacre e inviolabili.
- La guerra giusta e la difesa legittima sono possibili, ma solo a condizioni stringenti.
- L’omicidio e il suicidio sono sempre illeciti, mentre il sacrificio di sé per amore può essere atto nobile e richiesto.
In sintesi, “Non uccidere” è un comandamento che non si esaurisce nel “non fare il male”, ma ci impegna attivamente a promuovere la vita del prossimo in ogni sua dimensione.