Letteratura/Midollo Sacra Teologia/2:22 Il sapersi accontentare/Introduzione al capitolo 2:22
Introduzione al Capitolo 22 – Il Sapersi Accontentare
Il Capitolo 22 del Marrow of Sacred Divinity di William Ames affronta la virtù del sapersi accontentare, ponendola come culmine della giustizia interiore e della carità verso il prossimo. Ames inizia collegando questa virtù al Decimo Comandamento: Non concupire, spiegando come il comandamento non riguardi solo gli atti esterni, ma le inclinazioni profonde del cuore.
Il capitolo mostra che il sapersi accontentare non è un semplice moderare i propri desideri, ma un atteggiamento integrale della vita cristiana: esso include la gioia per la prosperità altrui, l’opposizione alla concupiscenza e all’invidia, e la realizzazione pratica del principio della Seconda Tavola: “Amerai il prossimo come te stesso”. Ames distingue inoltre tra la concupiscenza iniziale, i moti transitori del peccato e il peccato originale, chiarendo come la virtù del sapersi accontentare agisca proprio sulla radice interiore dei desideri egoistici.
Il capitolo evidenzia anche l’impossibilità umana di osservare perfettamente la Legge nella vita presente, a causa della carne, della concupiscenza e delle imperfezioni, ma ricorda che la Legge non è gravosa per chi ama Dio, grazie alla grazia di Cristo e alla guida dello Spirito Santo. In questa prospettiva, il sapersi accontentare diventa perfezione pratica della carità e della pietà, fondamento di una vita cristiana serena e devota, nonostante i limiti della condizione umana.
In sintesi, il capitolo guida il lettore a comprendere che la vera santità non consiste solo nell’astenersi dal male, ma nell’educare il cuore alla gioia del bene altrui, nella fiducia in Dio e nella comunione con lo Spirito Santo.