Letteratura/Midollo Sacra Teologia/2:6 La speranza/Introduzione al capitolo sulla Speranza
Introduzione al capitolo sulla Speranza
Dopo aver trattato della fede e della carità, William Ames dedica un intero capitolo alla terza virtù teologale: la speranza. Essa costituisce un elemento indispensabile della vita cristiana, poiché orienta la volontà del credente verso il compimento delle promesse divine. Se la fede illumina la mente con la certezza della Parola di Dio, e la carità lega il cuore a Dio con amore, la speranza tiene viva l’attesa fiduciosa dei beni futuri che Dio ha riservato a coloro che lo temono.
Il capitolo vuole:
- Definire la speranza, precisando la sua natura e il suo atto proprio, distinguendola da fede e carità.
- Indicarne l’oggetto, che è innanzitutto Dio stesso come sommo bene, e secondariamente i beni promessi da Lui, come la salvezza e l’aiuto nella vita presente.
- Stabilire il fondamento della speranza, che non è nelle risorse umane o nelle creature, ma nella fedeltà di Dio e nelle sue promesse sicure.
- Mostrare i contrari della speranza, sia per difetto (disperazione), sia per eccesso (presunzione), chiarendo come essi distorcano o annullino il vero atteggiamento cristiano.
- Confermare la solidità della speranza, la quale non confonde né delude chi spera rettamente in Dio, ma lo sostiene nella perseveranza.
In tal modo Ames offre una visione completa della speranza, come virtù che custodisce il credente tra due estremi opposti: la disperazione e la presunzione. La speranza autentica, nutrita dalla fede e sorretta dalle promesse divine, rende stabile la vita cristiana e orienta la persona verso il compimento finale in Dio.