Letteratura/Midollo Sacra Teologia/7 Del decreto e consiglio di Dio/Riassunto del capitolo 7

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Riassunto del capitolo 7

In questo capitolo William Ames approfondisce la dottrina del decreto divino, inteso come il proposito eterno e determinato di Dio di realizzare tutto ciò che esiste, conforme alla sua volontà e al suo consiglio. Il decreto non è un atto separato, ma è l’espressione più elevata dell’efficacia operativa di Dio.

Ames distingue tre attributi che caratterizzano il decreto:

  1. Costanza – poiché è immutabile (Numeri 23:19, Proverbi 19:21).
  2. Verità – perché Dio dichiara ciò che ha infallibilmente decretato (Geremia 10:10, Romani 3:4).
  3. Fedeltà – poiché realizza sempre ciò che ha stabilito (Isaia 46:10).

Tutti i decreti di Dio sono eterni (1 Corinzi 2:7; Atti 15:18), e sono il frutto di un consiglio divino: una deliberazione interna e perfetta, che unisce scopo (gloria di Dio), pensiero (modelli nella mente divina) e beneplacito (volontà libera). Come un artefice, Dio non agisce impulsivamente, ma con sapienza e intenzione, elaborando un “modello” (l’essenza divina) attraverso il quale le creature sono concepite e realizzate (Ebrei 11:3).

Il pensiero di Dio precede l’esistenza delle cose non mediante inferenza, ma per generazione immediata: ciò le distingue dal pensiero umano, che struttura le idee sulla base dell’esperienza.

Ames poi introduce una distinzione tra due aspetti della conoscenza divina:

  • Conoscenza della semplice intelligenza – ciò che può essere (possibilità logiche).
  • Conoscenza della visione – ciò che sarà (in base al decreto).

In questa cornice, la volontà divina (beneplacito) determina ogni cosa liberamente e efficacemente, senza essere condizionata da alcun agente esterno. Essa opera in modo assolutamente libero, antecedente e consequente, includendo tutti gli eventi – grandi, piccoli, liberi, contingenti – in un unico atto divino (*Salmo 115:3, Apocalisse 4:11, Romani 9:18).

Il decreto e il consiglio di Dio, quindi, sono l’architrave su cui si fonda la sua provvidenza: ciò che Dio decreta, viene infallibilmente realizzato, tanto nelle cause prime quanto in quelle