Letteratura/Midollo Sacra Teologia/8 Della Creazione/Riassunto del capitolo 8
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Riassunto del capitolo 8
- La creazione è l’efficacia operativa di Dio con cui, all’inizio, Egli ha creato il mondo ex nihilo (dal nulla), dichiarandolo “molto buono” (Apocalisse 4:11; Colossesi 1:16).
- Questa creazione non presuppone oggetti preesistenti: Dio genera direttamente ogni entità, sia materia sia forma, conferendo a tutte un’esistenza reale che prima non aveva che nella conoscenza divina.
- Tutte le creature sono interamente create, e sono perfette secondo la loro natura e secondo l’ordine stabilito da Dio; non esiste nulla creato in modo incompleto.
- La bontà della creazione si manifesta perché ogni cosa è idonea allo scopo per cui è stata creata. Questo scopo è duplice: uno particolare (ogni cosa secondo la propria natura) e uno universale (l’ordine armonioso del tutto), finalizzato alla gloria di Dio (Romani 11:36).
- Le creature naturali tendono naturalmente a Dio: riflettendo la sua gloria, conducendoci a cercarlo, e provvedendoci ciò che serve per vivere glorificando Dio (Salmi 19; Romani 1:20; 1 Corinzi 10:31).
- Tempo e spazio esistono insieme alle cose create: non esistono di per sé, ma sono “con-creati”, come dimensioni relative alle creature.
- La creazione fu progressiva in sei giorni: ogni giorno componeva una parte dell’universo fino al completamento, ordinato dalla sapienza, potenza e bontà divine.
- Primo giorno: luce
- Secondo: aria
- Terzo: terra-emerse, piante, alberi
- Quarto: luminari celesti
- Quinto: creature dell’acqua e dell’aria
- Sesto: bestie terrestri e l’uomo
- L’uomo fu creato come il vertice della creazione: una creatura immediatamente e mediatamente perfetta, capace di riflettere l’immagine di Dio attraverso corpo, anima, intelletto, volontà e dominio sulle creature (Genesi 1:26‑28).
- L’anima umana fu infusa immediatamente da Dio senza materia preesistente, rendendo l’uomo unico tra le creature come custode dell’immagine divina, imperfetta rispetto a Cristo, ma pienamente adeguata alla vocazione umana (Colossesi 1:15; Ebrei 1:3).
- L’uomo fu creato in uno stato di santità e giustizia, con un corpo e un’anima perfetti, e con proprietà esteriori (prima dell’uso e prima di ogni corruzione), adatto alla sua missione.
- La creazione di maschio e femmina costituì un’unica opera riflettente ordine e finalità divina; la donna fu creata dal maschio per completarlo secondo ordine naturale (1 Corinzi 11:8‑9).
- Dalla consapevolezza della creazione nasce la fede che va oltre la ragione naturale: crediamo contro speranza, sapendo che “chi chiama le cose che non sono come se fossero” è Dio stesso (Romani 4:17‑18).