Letteratura/Midollo Sacra Teologia/Differenza fra The Marrow of Sacred Divinity e il Marrow of Modern Divinity

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Differenza fra The Marrow of Sacred Divinity e il Marrow of Modern Divinity

La differenza sostanziale fra The Marrow of Sacred Divinity (o Marrow of Theology) di William Ames (pubblicato per la prima volta nel 1627 in latino come Medulla Theologiae) e il successivo The Marrow of Modern Divinity (attribuito a Edward Fisher, pubblicato nel 1645) risiede:

1. Natura e scopo dell'opera

William Ames – The Marrow of Sacred Divinity

  • Opera sistematica e accademica: un compendio di teologia riformata scolastica, organizzato secondo il metodo ramista (logico-deduttivo).
  • Scopo: offrire una dottrina cristiana coerente e organica secondo la teologia calvinista classica, come manuale per studenti e pastori.
  • Stile: conciso, assertivo, dottrinale, con affermazioni tesi e prove scritturali.
  • Metodo: Ames tratta ogni locus theologicus (punto dottrinale) in forma sistematica, con brevi tesi ordinate e gerarchiche, come in un sommario scolastico.

Edward Fisher – The Marrow of Modern Divinity

  • Opera pastorale e dialogica: un dialogo immaginario tra quattro personaggi (il legaleista, l'antinomiano, il cristiano semplice, e l'evangelico), scritto per chiarire la distinzione fra legge e vangelo.
  • Scopo: aiutare i cristiani comuni a evitare due errori opposti: il legalismo e l'antinomismo.
  • Stile: colloquiale, narrativo, illustrativo; adatto a lettori non specialisti.
  • Metodo: usa il dialogo per chiarire confusioni pastorali comuni sull’obbedienza, la grazia, e l'assicurazione della salvezza.

2. Contesto storico e teologico

Ames (1627)

  • Scritto nei primi decenni del Seicento, in piena ortodossia calvinista post-riforma.
  • Fortemente influenzato dal contesto accademico e dal dibattito contro il cattolicesimo e l’arminianesimo.
  • Ames combatte principalmente errori dottrinali sistemici.

Fisher (1645)

  • Scritto nel contesto del Puritanesimo inglese e delle tensioni teologico-pastorali del tempo.
  • Mira a contrastare il moralismo legale (soprattutto presbiteriano scozzese) e l'ansia religiosa prodotta da una predicazione moralizzante.
  • È parte del dibattito sul Patto delle Opere e sul Patto di Grazia, che sfocerà nella cosiddetta Marrow Controversy (Scozia, inizio XVIII secolo).

3. Impostazione teologica

Aspetto William Ames Edward Fisher
Teologia del patto Enfasi su una netta distinzione tra Patto delle Opere e Patto di Grazia, ma in contesto sistematico Fortemente incentrato su tale distinzione in chiave pastorale e applicativa
Dottrina della giustificazione Spiegata nella sua forma classica (per fede, sola fide) Esaltata come base di ogni certezza, contro il legalismo
Scopo principale Istruzione teologica ordinata Correzione pastorale di errori spirituali comuni

4. Influenza

  • William Ames: influente nelle accademie riformate, specialmente nei Paesi Bassi, in Inghilterra e in New England. Fu uno dei padri della scolastica puritana e influenzò profondamente i teologi coloniali americani (es. Jonathan Edwards).
  • Edward Fisher: l’opera ebbe una vita travagliata. Fu accusata di antinomismo, condannata ufficialmente dalla Chiesa di Scozia (1720), ma poi difesa dai cosiddetti Marrow Men (tra cui Thomas Boston). Divenne emblema di una teologia pastorale della grazia radicale, ancora oggi discussa.

In sintesi

William Ames fornisce la "medulla" (midollo) della teologia cristiana in forma sistematica, logica e accademica.

Edward Fisher, invece, propone il "midollo" della teologia moderna (cioè "applicata") per aiutare il credente comune a vivere il Vangelo, evitando le trappole della giustizia per opere e della disobbedienza giustificata.