Letteratura/Non dice forse/05

Da Tempo di Riforma Wiki.
Versione del 24 giu 2020 alle 23:30 di Pcastellina (discussione | contributi) (Creata pagina con "{{Non dice forse}} == CAPITOLO 5 - ...E L'AMORE DI DIO? (seconda parte) == <span style="line-height:0.5cm"><span style="orphans:0"><span style="widows:0"><font color="#00000...")
(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

Indice generale

Ma quel versetto non dice forse che... (di John Samson)

Capitoli: PREFAZIONE - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20

 

CAPITOLO 5 - ...E L'AMORE DI DIO? (seconda parte)

Come creature umane noi siamo in grado di manifestare diversi tipi di amore. Amiamo la nostra poltrona favorita ed amiamo la nostra famiglia, ma si spera non allo stesso modo. Se la nostra casa andasse in fiamme, il primo pensiero che avremmo è assicurarci che tutti i membri della nostra famiglia fossero al sicuro e non in pericolo - salvare la nostra poltrona favorita verrebbe solo dopo, se possibile. Amiamo i nostri animali domestici ma amiamo di più nostra moglie o nostro marito. Amiamo il nostro Paese molto più di quanto amiamo l'azienda elettrica che fornisce energia alla nostra casa.

Allo stesso modo,Dio ha più di un grado o di una misura d'amore. Il Suo amore ha molte facce ed è multi-dimensionale.

Dio il Padre ama il Suo eterno Figlio più di quanto ami i piccioni sul tetto di casa mia. Egli si dimostra amorevole di tutte le Sue creature eppure è chiaro cheEgli riserva un amore speciale per il Suo popolo eletto.

Alcuni fanno un balzo di sorpresa quando si rendono conto delle ramificazioni di Giovanni 3:16"Perché Dio ha tanto amato il MONDO, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna".

Ho visto dei cristiani duellare a colpi di versetti biblici: uno citava dei versetti e l'altro ne citava altri che apparentemente negavano quelli addotti dal primo. Un tale spettacolo è solo segno di immaturità. Uno dice: "Dio ama il mondo", mentre l'altro cita il Salmo 5:5 che Dio detesta tutti gli operatori di iniquità.

Sebbene Giovanni 3:16, piuttosto che il Salmo 5:5, è verosimilmente maggiormente esposto ed incorniciato nelle nostre case, entrambi questi versetti sono presenti nella Bibbia ed il buon teologo non sceglie di credere al versetto che gli piace di più piuttosto che all'altro, ma cerca di armonizzare TUTTO ciò che la Scrittura rivela.

Io credo che la risposta a questi tipi di dilemmi potenziali sta nel comprendere che l'amore di Dio è multi-dimensionale e presenta molti aspetti diversi. Dio ha diversi gradi di amore.

DIVERSI SIGNIFICATI DI "MONDO"

Cercherò di trattare di Giovanni 3:16 in un capitolo successivo. Per il momento, però, è interessante notare che Giovanni fa uso del termine "mondo" in almeno dieci modi diversi, e questo solo nel suo vangelo. "Mondo" può significare:

(1) L'intero universo. "Egli era nel mondo [il pianeta Terra], e il mondo [il pianeta Terra e, per implicazione, tutto l'universo] fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo [la gente del mondo] non l'ha conosciuto" (Giovanni 1:10); "Ora, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse" (Giovanni 17:5).

(2) La terra fisica. "Or prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l'ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine" (Giovanni 13:1); "Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero" (Giovanni 21:25).

(3) Il sistema corrotto di questo mondo. "Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo" (Giovanni 12:31); "Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me" (Giovanni 14:30); "...quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato" (Giovanni 16:11).

(4) Tutta l'umanità meno i cristiani. "Il mondo non può odiare voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue opere sono malvagie." (Giovanni 7:7); "Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me" (Giovanni 15:18).

(5) Un grande gruppo, ma meno che tutta l'umanità. "Perciò i farisei dicevano tra di loro: «Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli corre dietro!»" (Giovanni 12:19).

(6) Solo gli eletti. "Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui." (Giovanni 3:17).

(7) Solo i non-eletti. "Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dati, perché sono tuo" (Giovanni 17:9).

(8) L'ambito dell'umanità. "Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto" (Giovanni 1:10). Questa, probabilmente è pure la migliore comprensione di 'mondo' in Giovanni 3:16.

(9) Giudei e Gentili (non solo Israele, ma anche molti di altre nazioni. ..."e dicevano alla donna: «Non è più a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo" (Giovanni 4:42).

(10) Il pubblico in generale (distinto da un pubblico privato) non solo in piccoli gruppi privati. " Perciò i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qua e va' in Giudea, affinché i tuoi discepoli vedano anch'essi le opere che tu fai. Poiché nessuno agisce in segreto, quando cerca di essere riconosciuto pubblicamente. Se tu fai queste cose, manifèstati al mondo»" (Giovanni 7:3-4).



 

Guardare a questa lista può essere molto utile - soprattutto quando le tradizioni regnano supreme nella mente di tanta gente per la quale "mondo" significherebbe sempre tutta l'umanità. Qualche volta è così, ma la maggior parte delle volte no. È una tradizione molto forte ma che non regge di fronte ad un attento scrutinio biblico.

GIACOBBE ED ESAÙ

Proseguiamo, e consideriamo un brano della Scrittura che ci fa capire molto a proposito dell'amore multi-dimensionale di Dio.

Romani 9:10-18."Ma c'è di più! Anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand'ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro padre; poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama), le fu detto: «Il maggiore servirà il minore»; com'è scritto: «Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù». Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo! Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. La Scrittura infatti dice al faraone: «Appunto per questo ti ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato per tutta la terra». Così dunque egli fa misericordia a chi vuole e indurisce chi vuole".

In qualsiasi modo comprendiamo la frase: "Ho amato Giacobbe ed ho odiato Esaù" in Romani 9, penso che tutti sarebbero d'accordo sul fatto che l'amore di Dio per Giacobbe era certamente diverso o di tipo diverso che il Suo amore per Esaù. Dev'essere così, altrimenti questo testo sarebbe privo di significato. Se però è così, allora questo unico versetto è tale da confutare l'idea che Dio ami tutti allo stesso modo. Vi sono diverse dimensioni nell'amore di Dio.

Alcuni cercano di evitare questa conclusione dicendo che Giacobbe ed Esaù sono poi diventati grandi nazioni, e quindi entrambi sono stati benedetti. Il testo stesso, però, si riferisce a singoli individui (Giacobbe ed Esaù in seno alla loro madre) e non a nazioni, anche se le nazioni sono composte da individui. Per Dio, riporre il Suo amore su una nazione e respingerne un'altra, certamente comporta delle conseguenze per gli individui che la compongono - cosicché la conclusione che alcuni cercano di evitare (che Dio elegge alcuni ma non tutti - e che Egli ama alcuni in modo speciale, in un modo diverso da tutti gli altri) rimane inevitabile.

Rammentiamoci qui pure del contesto.Paolo qui spiega il motivo per il quale non tutto il popolo di Israele ha abbracciato il loro Messia ed è giunto alla salvezza. Egli ci ha appena detto che la Parola di Dio non ha fallito perché non tutto Israele è Israele (Romani 9:6). Non tutto Israele nei termini di discendenza fisica è considerato agli occhi di Dio come Israele. Tutto "Israele" (come Dio definisce Israele) ha abbracciato il Messia (il Signore Gesù Cristo) perché essi erano coloro ai quali era stata fatta la promessa. Quello è il punto che Paolo vuole affermare in quel brano della sua lettera ed il pensiero segue ininterrotto da Romani 8 a Romani 9, e questo ci porta, appunto, a "Ho amato Giacobbe ed ho odiato Esaù".

L'apostolo Paolo sta spiegando perché la Parola di Dio non abbia in alcun modo fallito perché tutto Israele (com'è definito da Dio) sarà salvato e nulla separerà il vero popolo di Dio dall'amore di Dio (cosa che era stata chiarita in Romani 8)."poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama)"- uno dei fratelli è stato scelto e non l'altro.

Dio manifesta la Sua misericordia a chi ritiene opportuno manifestarla. Il proposito elettivo di Dio di manifestare il suo amore elettivo a Giacobbe e non a Esaù, è UNA SPIEGAZIONE del perché la parola di Dio non abbia fallito in alcun modo. La promessa di Dio è verace e la Sua parola realizza sempre lo scopo che Dio si era proposto. Tutti gli eletti riceveranno questa misericordia. Questo è ciò che ci insegna l'intero brano di Romani 9. La scelta che Dio opera di un fratello e non dell'altro, non era basata su ciò che essi avevano fatto (le loro opere), ma era basata sulla potente chiamata efficace di Dio (qualcosa che pure è chiarito in Romani 8), dove si afferma che tutti i chiamati vengono giustificati.

Il fatto è che Dio è sovrano. Come tale Egli si riserva il diritto di avere misericordia su chi vuole e di passare oltre agli altri senza farne loro oggetto, lasciandoli nella loro ostile disposizione verso di Lui. Dio aveva rivelato Sé stesso ad Abraamo in un modo diverso dai suoi vicini di casa.

Leggiamo del misterioso amore che Dio ha per Israele - misterioso perché Dio non spiega mai perché lo ami. Egli non manca, infatti, di rendere chiaro che la sua scelta non è avvenuta sulla base di alcunché essi fossero od avessero fatto. Il Suo amore per loro era più grande di quello che aveva verso le nazioni loro circostanti. Egli voleva un popolo per Sé stesso e quindi in modo sovrano ed incondizionato Egli ha scelto Israele come Suo tesoro particolare. Ha scelto Israele, e non gli Ittiti, gli Amoriti o i Filistei.

Ecco le parole stesse che Dio rivolge ad Israele:"Infatti tu sei un popolo consacrato al SIGNORE tuo Dio. Il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Il SIGNORE si è affezionato a voi e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, anzi siete meno numerosi di ogni altro popolo, ma perché il SIGNORE vi ama: il SIGNORE vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, dalla mano del faraone, re d'Egitto, perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri"(Deuteronomio 7:6-8).

Dopo la Sua risurrezione, Cristo appare a Saulo di Tarso sulla via che porta a Damasco, ma non a Ponzio Pilato nella sua camera da letto. L'intera Bibbia parla di Dio che è sovrano nell'impartire la Sua misericordia.

È così dappertutto nella Bibbia- molti sono venuti da me settimane dopo che mi hanno udito insegnare su questo argomento e, sebbene avessero ammesso che dapprima erano stati interiormente ostili e resistenti verso un tale insegnamento, dopo aver riconsiderata la cosa da loro stessi (e io dico, non tutti sono preparati per farlo), hanno fatto commenti come: "È stupefacente! Ora vedo questa verità dovunque guardo nelle Scritture!".

Una persona mi ha detto recentemente: "Ora io vedo l'amore elettivo di Dio in posti che non avrei mai immaginato. Sto leggendo la mia Bibbia ed ora vedo questo nelle parabole di Gesù, ed in molti altri luoghi. Io vedo che Gesù si rallegrava quando la verità di Dio era appositamente nascosta ad alcuni e rivelata ad altri. Ho letto questo tipo di brani per anni e non me ne sono mai accorto!".

Luca 10:21-22 descrive come una volta Gesù si era rallegrato"In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto! Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno sa chi è il Figlio, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo»".

Commentando questi versetti, un altro ha detto: "Ha scombussolato tutto il mio mondo rendermi conto che Gesù si era rallegrato che il Padre avesse nascosto la verità ad alcuni. Egli si rallegrava dell'amore elettivo del Padre. Quella che per me un tempo era per me una cosa ripugnante, ora, però è dolcezza e luce, e la posso vedere".

Se Gesù si rallegra del fatto che il Padrenascondela verità (il che parla di attività) ad alcuni e la rivela ad altri, io penso che almeno dovremmo chiedercene il perché! Perché il fatto Dio voglia nascondere certe cose ad alcuni e rivelarle ad altri è cosa così preziosa per il nostro Signore? Perché la cosa non ci eccita tanto quanto eccitava Gesù? Certamente questa è cosa sulla quale riflettere.

Dal versetto 14 il ragionamento di Paolo in Romani 9 continua: Dio considera cosa perfettamente giusta dispensare la Sua misericordia come meglio ritiene opportuno. La misericordia, per definizione, non può essere cosa che si possa pretendere. Nessuno può pretendere misericordia. Il fatto che nessun angelo decaduto sarà mai redento non è causa di problemi intellettuali per gli angeli in cielo. Il giusto carattere di Dio rimane intatto e gli angeli di Dio cantano in continuazione: "Santo, santo, santo è il Signore Dio degli eserciti!".

Ciò che dovrebbe sorprenderci del testo: "Ho amato Giacobbe ed ho odiato Esaù", non è che Dio abbia odiato Esaù. Esaù era un peccatore e meritava l'ira di Dio tanto quanto il resto di noi.Quello che dovrebbe meravigliarci è che Egli avesse fatto oggetto del Suo amore uno come Giacobbe!Questo sì che dovrebbe scioccarci! Perché mai Dio avrebbe voluto avere a che fare con un tale peccatore? Tristemente, però, noi raramente esprimiamo il nostro stupore per tale misericordia. Perché? Perché io penso che, nel profondo del nostro cuore noi tendiamo a credere che tutti meritino misericordia. La verità è che ciascuno di noi è peccatore pari pari a Giacobbe. Fintanto, però, che non intendiamo questo, noi non coglieremo quanto sia stupefacente la Grazia che Dio ci impartisce in Cristo.

Tutti ricevono una qualche misericordia - Dio era stato molto misericordioso verso Giacobbe, ma alla fin fine, Esaù non riceve la stessa misericordia di suo fratello Giacobbe. Dio manda la Sua benefica pioggia su tutti - sui giusti e sugli ingiusti. Egli, però, impartisce il Suo amore efficace e redentore solo su alcuni. Non tutti saranno salvati. Alcuni periranno. È il fatto che anche un solo peccatore possa essere contato fra la schiera celeste perché è stato redento dalla pura misericordia di Dio: ecco quel che dovrebbe renderci stupefatti. Il fatto è che questo numero non sarà solo di pochi, ma è vasto tanto da non potersi contare.

Apocalisse 7:9-10"Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello»".

Alleluia! Che meraviglioso Salvatore!