Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Centosettesima
🔥 “Tuo è il regno, la potenza e la gloria” – La fiducia che si compie nella lode
📖 “A Lui sia la gloria in eterno! Amen.” (Romani 11:36)
📖 D. 107 Che cosa ci insegna la conclusione del Padre Nostro?
R. La conclusione del Padre Nostro, cioè: “perché tuo è il regno, la potenza e la gloria in eterno. Amen”, ci insegna a trarre il nostro conforto e fiducia nel pregare da Dio soltanto, e nelle nostre preghiere a lodarlo, attribuendo a Lui regno, potenza e gloria. Infine, come testimonianza del nostro desiderio e certezza di essere esauditi, noi diciamo “Amen!”.
🔥 La preghiera che Cristo ci ha insegnato non si chiude con una richiesta, ma con una dossologia. Questo non è un dettaglio ornamentale: è un atto teologico decisivo. Dopo aver chiesto ogni cosa a Dio, torniamo a Dio stesso, riconoscendo che tutto ciò che abbiamo invocato trova fondamento nel Suo regno, nella Sua potenza e nella Sua gloria.
Il Catechismo sottolinea che la nostra fiducia non nasce dall’intensità delle nostre parole, né dalla correttezza delle nostre formule, ma da Dio soltanto. Attribuirgli regno, potenza e gloria significa confessare che Egli ha l’autorità per governare, la forza per operare e la maestà per essere lodato. La preghiera cristiana è così avvolta dalla sovranità divina dall’inizio alla fine.
Questa conclusione raddrizza lo sguardo. Dopo aver portato davanti a Dio bisogni, peccati, fragilità e lotte, siamo tentati di rimanere ripiegati su noi stessi. La dossologia ci solleva: ci ricorda chi è Dio, prima ancora di chiederci chi siamo noi.
Dire “Amen” non è una formalità liturgica. È un atto di fede sobria e concreta: esprime insieme desiderio (“sia così”) e certezza (“così sarà”). È la parola di chi si affida, non di chi pretende; di chi riposa nella fedeltà di Dio, non nell’esito immediato delle proprie richieste. Così, la preghiera termina non nel dubbio, ma nella lode fiduciosa.
🙏 Preghiamo, Dio onnipotente ed eterno, a Te appartengono il regno, la potenza e la gloria. In Te solo riponiamo la nostra fiducia, sapendo che ascolti e operi secondo la Tua sapienza. Ricevi la lode che sale dalle nostre labbra e rafforza in noi la certezza della fede. Con cuore fiducioso diciamo: Amen.