Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Ottantacinquesima

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🔥 La via stabilita da Dio per sfuggire all’ira

📖 “Poiché siete salvati per grazia, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio” (Efesini 2:8)


D. 85 Che cosa esige Dio da noi per poter sfuggire dalla Sua ira e maledizione dovutaci a causa del peccato?

R. Per sfuggire dall’ira e dalla maledizione di Dio a causa dei nostri peccati, Dio, da noi, esige fede in Gesù Cristo, il ravvedimento a vita, con l’uso diligente di tutti i mezzi esterni per i quali Cristo ci comunica i benefici della Sua redenzione.


D-R 85 del Catechismo minore di Westminster

🔥 Questa risposta segna un punto di svolta decisivo nel Catechismo. Dopo aver chiarito la gravità del peccato e la giustizia dell’ira divina, ora ci viene indicata la via stabilita da Dio stesso per esserne liberati. Non si tratta di un sentiero inventato dall’essere umano, né di un compromesso morale, ma di un ordine preciso, rivelato e voluto da Dio.

Tre elementi sono strettamente connessi.

  1. La fede in Gesù Cristo La fede non è un sentimento vago né una semplice adesione intellettuale. È affidamento personale, fiducioso, totale, alla persona e all’opera di Cristo. È la mano vuota che riceve ciò che Dio dona. Qui è esclusa ogni pretesa di autosalvezza: tutto poggia su Cristo, non su di noi.
  2. Il ravvedimento a vita Il ravvedimento non è un atto isolato del passato, ma una disposizione continua. Indica un mutamento profondo della mente, del cuore e della direzione dell’esistenza. La fede vera non rimane mai sola: genera una vita che odia il peccato e desidera la santità. Non per meritare il favore di Dio, ma perché il favore di Dio è già stato ricevuto.
  3. L’uso diligente dei mezzi esterni Dio non solo salva, ma stabilisce anche i canali ordinari attraverso cui comunica i benefici della redenzione: la Parola, i sacramenti, la preghiera, la comunione dei santi. Disprezzare questi mezzi non è segno di spiritualità superiore, ma di presunzione. La grazia è sovrana, ma non arbitraria: Dio ama operare secondo l’ordine che Egli stesso ha stabilito.

Questa risposta ci protegge da due errori opposti, entrambi antichi e sempre attuali. Da un lato, l’illusione di potercela cavare da soli, confidando nel nostro impegno morale o religioso. Dall’altro, l’idea che, una volta “creduto”, tutto il resto sia irrilevante.

Il Catechismo tiene insieme ciò che la Scrittura tiene insieme: grazia gratuita e responsabilità reale. Non siamo salvati per il ravvedimento, ma non siamo salvati senza ravvedimento. Non siamo giustificati per i mezzi di grazia, ma Dio ci nutre e ci custodisce attraverso di essi.

In un tempo che diffida delle forme, delle discipline e della perseveranza, questa risposta ci richiama a una fede concreta, incarnata, vissuta nel tempo, nella Chiesa, nella vita quotidiana. È una fede che guarda al passato della croce, vive nel presente della conversione, e cammina verso il futuro della redenzione compiuta.


🙏 Preghiera. Signore Dio, noi confessiamo che, lasciati a noi stessi, non potremmo mai sfuggire alla Tua giusta ira. Ti ringraziamo perché Tu stesso hai aperto una via di salvezza in Gesù Cristo. Donaci una fede vera, un ravvedimento sincero e perseverante, e rendici diligenti nell’uso dei mezzi che Tu hai stabilito per il nostro bene. Custodiscici nella Tua grazia, oggi e fino alla fine. Amen.

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