Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Ottantaduesima

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📖 «Non c’è nessun giusto, neppure uno» (Romani 3:10)

🔥 Impotenti a ubbidire, chiamati a confidare

📖 D. 82. Vi può essere qualcuno in grado di osservare perfettamente tutti i comandamenti di Dio?

R. Nessun semplice uomo, dalla Caduta in poi, è in grado in questa vita di osservare perfettamente i comandamenti di Dio. Al contrario, li viola ogni giorno, in pensiero, parola ed opere.

D-R 82 del Catechismo minore di Westminster

🔥 Questa risposta afferma con chiarezza una verità fondamentale della teologia cristiana riformata: la totale incapacità dell’essere umano caduto di adempiere, come Dio esige ai fini della salvezza, la Sua Legge morale. Il problema non è la legge – che è santa, giusta e buona, per noi salutare – ma la condizione del cuore umano dopo la Caduta. Da allora, la disobbedienza non è solo occasionale, ma quotidiana, e coinvolge l’intera persona: pensieri, parole e azioni. Il Catechismo parla di “semplice uomo”, escludendo implicitamente l’unica eccezione: Cristo, vero uomo ma senza peccato. Tutti gli altri, anche i più devoti, anche i rigenerati, restano in questa vita segnati da una reale e persistente imperfezione morale. Questa dottrina non conduce al fatalismo, all'impossibilità dell'essere salvati di fronte a Dio, ma alla verità che la legge morale di Dio, per l'essere umano decaduto, gli rivela in primo luogo il peccato e lo conduce all'unica "medicina" che gli sia utile, vale a dire, la grazia di Dio in Gesù Cristo.

🌱 Viviamo in un’epoca che alterna due illusioni opposte: da un lato l’idea di potercela fare da soli, dall’altro la rassegnazione cinica. Il Catechismo ci conduce su una via più antica e più sana: l’umiltà davanti a Dio. Riconoscere di non poter osservare perfettamente i comandamenti non è una sconfitta spirituale, ma un atto di verità e onestà. È il punto in cui cessano le auto-giustificazioni e nasce la fede autentica. Ogni giorno, anche nelle nostre migliori intenzioni, scopriamo crepe, distrazioni, compromessi: il nostro sostanziale fallimento morale. Ma proprio qui l’Evangelo diventa prezioso: Cristo ha ubbidito al posto di chi si affida a Lui e la Sua giustizia può esserci imputata, attribuita, mediante la fede in Lui. La vita cristiana non è il tentativo di dimostrare a Dio quanto siamo capaci, ma il cammino di chi impara a confidare sempre di più in Colui che ha già compiuto ciò che noi, nella nostra situazione esistenziale, non potevamo fare. Si tratta dell'unica via per essere riconciliati con Dio ed iniziare in noi un reale procedimento di trasformazione morale e spirituale.

🙏 Preghiera. Signore santo e misericordioso, confessiamo davanti a Te la nostra debolezza e il nostro continuo venir meno alla Tua legge. Liberaci dall’orgoglio e dalla disperazione, e insegnaci a riposare nell’opera perfetta di Cristo. Rinnova il nostro cuore ogni giorno, affinché, salvati per grazia, impariamo a vivere non confidando in noi stessi, ma in Te. Amen.

Catechismo