Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Sessantanovesima
✦ Custodire la vita: ciò che Dio proibisce
D. 69. Che cosa si proibisce nel sesto comandamento?
R. Il sesto comandamento proibisce il togliersi la vita, o sopprimere ingiustamente la vita del nostro prossimo, o qualunque altra cosa che tenda a quel fine.
📖 «Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1 Corinzi 3:16)
🔥 Il sesto comandamento, espresso nella forma negativa, va compreso nella sua pienezza morale. Esso proibisce innanzitutto il suicidio, perché la vita non ci appartiene: è un dono affidato da Dio alla nostra custodia. Proibisce poi l’omicidio ingiusto, cioè ogni atto che sopprima deliberatamente la vita del prossimo senza un legittimo fondamento riconosciuto dalla legge morale e civile. Ma il comandamento va ancora oltre: vieta ogni comportamento, parola o omissione che tenda, direttamente o indirettamente, a distruggere la vita umana. Rientrano qui l’odio coltivato nel cuore, la violenza verbale, la trascuratezza colpevole, l’abuso del corpo, come pure l’indifferenza verso chi è in pericolo.
Viviamo in un tempo che banalizza la morte e, allo stesso tempo, smarrisce il valore della vita. Il sesto comandamento ci richiama a una visione sobria e responsabile, antica e sempre nuova: la vita è sacra perché appartiene a Dio. Custodirla significa anche vigilare sul nostro cuore, sui nostri pensieri, sulle nostre relazioni. Non basta non uccidere con le mani: siamo chiamati a non ferire con le parole, a non spegnere con l’indifferenza, a non distruggere con il disprezzo. Dove la cultura del nostro tempo normalizza l’autodistruzione o giustifica la violenza, il credente è chiamato a testimoniare una cultura della cura, fondata sul timore di Dio e sull’amore per il prossimo.
🙏 Preghiera. Signore, Dio della vita, insegnaci a riconoscere che ogni vita viene da Te e a Te appartiene. Custodisci i nostri cuori da odio, durezza e indifferenza. Donaci uno spirito di compassione, di vigilanza e di responsabilità, affinché possiamo onorarti rispettando e proteggendo la vita, nostra e altrui. Amen.