Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Sessantottottesima

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🔥 Custodire il dono della vita

📖 «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Giovanni 10:10)


📖 D. 67. Qual è il sesto comandamento? R. Il sesto comandamento è: «Non uccidere» (Esodo 20:13).

D. 68. Che cosa esige da noi il sesto comandamento? R. Il sesto comandamento esige da noi ogni legittimo e ragionevole sforzo per preservare la nostra e l’altrui vita.


Sessantasettesima e sessantottesima D-R del Catechismo minore di Westminster

🔥 Il sesto comandamento, nella sua formulazione breve e solenne, protegge il valore sacro della vita umana, creata a immagine di Dio. Non si limita a proibire l’omicidio in senso stretto, ma afferma un principio più ampio: la vita non ci appartiene in modo assoluto, bensì è un dono affidato alla nostra custodia responsabile. Per questo il Catechismo parla positivamente di ogni legittimo e ragionevole sforzo per preservare la vita, sia la nostra sia quella altrui.

In prospettiva riformata classica, questo comandamento include non solo l’astenersi dalla violenza ingiusta, ma anche il dovere di promuovere ciò che favorisce la vita: la pace, la giustizia, la cura del prossimo, la moderazione, la responsabilità personale. Allo stesso tempo, esclude ogni forma di disprezzo della vita, sia attraverso l’atto diretto, sia mediante l’indifferenza, l’odio coltivato nel cuore o la negligenza colpevole.

Viviamo in un tempo che, a parole, esalta la vita, ma nei fatti spesso la riduce a valore negoziabile. Il sesto comandamento ci richiama a una sapienza antica e sempre attuale: la vita va custodita prima ancora che difesa, amata prima ancora che rivendicata. Questo riguarda il modo in cui trattiamo il nostro corpo, il nostro prossimo, i più deboli, ma anche il modo in cui parliamo, giudichiamo e reagiamo.

Preservare la vita significa talvolta rinunciare a una parola aspra, a un risentimento coltivato, a una vendetta silenziosa. Significa scegliere vie di riconciliazione, di cura, di pazienza. È una vocazione quotidiana, concreta, spesso nascosta, che riflette il carattere di Dio stesso, «che non gode della morte di nessuno, ma che ci chiama a vivere».


🙏 Preghiera. Signore, Dio della vita, insegnaci a stimare il dono che ci hai affidato. Custodisci i nostri cuori da ogni violenza, visibile o nascosta, e rendici strumenti di pace, di cura e di bene. Aiutaci a preservare la vita, nostra e altrui, per la tua gloria e per il bene delle persone che poni sul nostro cammino. Amen.

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