Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Settantaduesima
🌿 Cuore, parole e corpo sotto il Signore
📖 Domanda 72. Che cosa si proibisce nel settimo comandamento?
Risposta. Nel settimo comandamento si proibisce ogni pensiero, parola ed azione impudica.
📖 "Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento" (Efesini 5:3-4).
🔥 Il settimo comandamento non si limita a proibire l’adulterio come atto esteriore, ma abbraccia l’intera persona: mente, linguaggio e comportamento. La legge di Dio, come sempre, va alla radice. Non si accontenta di una correttezza esterna, ma giudica anche ciò che nasce nel cuore. Pensieri coltivati, parole allusive o volgari, atteggiamenti e pratiche che degradano la sessualità: tutto ciò rientra in ciò che la Scrittura chiama impurità. Gesù stesso chiarisce questo punto nel Discorso sul Monte, mostrando che il peccato sessuale non comincia nel corpo, ma nello sguardo e nel desiderio disordinato. Il comandamento, dunque, difende la dignità della persona, il valore del matrimonio e la santità del corpo, che appartiene al Signore.
In una società ossessionata com'è la nostra dal sesso, il termine "impudicizia" suona persino ridicola. Il cristiano, però, è chiamato ad uno stile di vita che rispetti i limiti e le finalità dell'attività sessuale. Senza essere necessariamente "sessuofobi" o peggio, ipocriti, la Parola di Dio ci dice, a ragion veduta e per il nostro stesso bene: "Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento" (Efesini 5:3-4).
Viviamo in una cultura che banalizza l’impurità e la presenta come libertà. Il settimo comandamento, invece, ci ricorda che la vera libertà non consiste nel seguire ogni impulso, ma nel vivere secondo il disegno buono e sapiente di Dio. Custodire i pensieri, sorvegliare le parole, disciplinare il corpo non è repressione, ma protezione del cuore.
Questo precetto ci conduce anche all’Evangelo: chi può dire di essere puro in sé? Proprio per questo siamo chiamati a guardare a Cristo, il solo puro, che ci perdona, ci rinnova e ci insegna a vivere una vita trasformata. La santità cristiana non nasce dallo sforzo isolato, ma da una comunione viva con Lui.
🙏 Preghiera. Signore santo e misericordioso, riconosciamo la fragilità dei nostri cuori e dei nostri pensieri. Purificaci mediante la grazia di Cristo e donaci uno spirito vigilante e sobrio.vInsegnaci a usare il corpo, le parole e la mente per la tua gloria e per il bene del prossimo. Amen.