Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Settantaquattresima
🧱 Custodire e promuovere ciò che Dio affida
📖 «Chi rubava non rubi più, ma si affatichi piuttosto a lavorare onestamente con le proprie mani, per avere di che far parte a chi è nel bisogno» (Efesini 4:28)
D. 73. Qual è l’ottavo comandamento?
R. L’ottavo comandamento è: «Non rubare» (Esodo 20:15).
D. 74. Che cosa esige l’ottavo comandamento?
R. L’ottavo comandamento esige che noi si debba procurare e promuovere le facoltà e le cose esteriori nostre e del nostro prossimo.
Che cosa vuol dire? L'ottavo essenzialmente garantisce che ciascuno di noi possa avere il diritto inalienabile di possedere e conservare quei beni che promuovono il nostro personale essere e benessere tanto che nessuno lo pregiudichi in alcuna maniera sottraendoceli quale ne sia il pretesto.
L’ottavo comandamento non si limita, però, a proibire il furto in senso stretto. Come ogni precetto della legge morale, ha una portata positiva e costruttiva. Dio non comanda soltanto di non togliere, ma di custodire e far prosperare. Le “facoltà” indicano le capacità, le forze, il tempo, le competenze; le “cose esteriori” comprendono i beni materiali, le risorse economiche e tutto ciò che sostiene la vita quotidiana, nostra ed altrui. L’obbedienza, dunque, consiste nel lavoro onesto, nella buona amministrazione, nella giustizia nei rapporti economici e nella cura del bene altrui.
In un’epoca che riduce il valore alla sola acquisizione, il comandamento educa a una visione più alta: ciò che possediamo non è assoluto, ma affidato. Rubare non è solo sottrarre, ma anche sfruttare, trascurare, impedire all’altro di prosperare. La fedeltà cristiana si esprime nel promuovere condizioni di vita giuste, nel non approfittare della debolezza altrui, e nel trasformare il lavoro in servizio. Così la legge, lungi dall’opprimere, orienta verso una società più umana e ordinata, radicata nella responsabilità e aperta al futuro.
🙏 Preghiera. Signore, insegnaci a rispettare ciò che affidi a noi e agli altri. Donaci un cuore onesto, mani operose e uno spirito generoso, perché nel nostro vivere quotidiano possiamo riflettere la tua giustizia e la tua bontà. Amen.