Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Trentottesima

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🔥 Risorgeremo nella gloria

📖 "Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria" (Colossesi 3:4).

D. 38. Quali benefici percepiscono i fedeli nella Risurrezione?

R. Alla Risurrezione i fedeli, risorti nella gloria, saranno apertamente riconosciuti ed assolti nel Giorno del Giudizio e resi perfettamente beati nella piena fruizione di Dio per tutta l'eternità.


Trentottesima  D-R del Catechismo minore di Westminster

🔥 La risposta del Catechismo ci porta al compimento finale dell’opera redentrice. Nulla rimane in sospeso, nulla di incompiuto: la storia della salvezza culmina in un trionfo totale della grazia di Dio.

1. “Risorti nella gloria”

La risurrezione non è un semplice “ritorno alla vita”: è una trasformazione. I nostri corpi, oggi fragili e corruttibili, saranno risuscitati nella potenza e nella gloria di Cristo. L’immagine è quella del seme che muore nella terra e risorge pianta splendida: continuità, ma anche trasfigurazione (1 Corinzi 15).

2. “Apertamente riconosciuti ed assolti”

Il riconoscimento pubblico nel Giorno del Giudizio è un tema caro alla spiritualità riformata. Ciò che Dio ha già dichiarato nella nostra giustificazione – “tu sei mio” – sarà manifestato davanti all’universo. Gli occhi che forse ci hanno disprezzato vedranno che la nostra speranza non era vana.

3. “Perfettamente beati nella piena fruizione di Dio”

Questo è il fine ultimo della nostra esistenza: trovare la nostra gioia in Lui senza più ombre, senza più ostacoli, senza più peccato. La visione di Dio, la comunione perfetta con Lui, sarà la beatitudine eterna per la quale siamo stati creati e redenti.

Viviamo in un mondo che teme il declino, il limite, la morte. Si investe in ogni modo per trattenere un’ombra di giovinezza, per evitare il pensiero dell’inevitabile. Eppure, per chi è in Cristo, la morte non è un muro: è una porta.

Quando leggiamo queste parole del Catechismo, siamo invitati a guardare la vita non come un ciclo che si spegne, ma come un cammino che sfocia nella gloria. Il credente non vive per “tenersi stretto” ciò che ha, ma per camminare verso ciò che sarà. La nostra speranza è tanto concreta quanto lo fu il corpo risorto del Signore.

E questa speranza diventa anche testimonianza: in un’epoca che vive nel terrore del nulla, noi annunciamo il “tutto” di Dio. Non per superbia, ma per gratitudine. Non per fuga dalla realtà, ma per leggere la realtà con gli occhi del Risorto.


🙏 Preghiamo. Signore nostro Dio, che in Cristo hai vinto la morte, rafforza nel nostro cuore la certezza della Risurrezione. Donaci di vivere ogni giorno con lo sguardo rivolto alla gloria futura, di affrontare le prove con la pace di chi sa di essere già tuo, e di testimoniare con gioia la speranza che ci hai donato. Fa’ che, nella tua grazia, possiamo giungere a quella piena fruizione di Te dove ogni lacrima sarà asciugata e ogni gioia compiuta in eterno. Amen.

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