Preghiera/Meditazioni quotidiane basate sul Catechismo Minore di Westminster/Ventottesima
✨ «Il Vivente innalzato»
📖 «Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha messa in atto in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti» (Efesini 1:20).
📖 Domanda 28 In che cosa consiste l’esaltazione di Cristo?
Risposta. L’esaltazione di Cristo consiste nella Sua Risurrezione dai morti il terzo giorno, nella Sua ascensione al Cielo, il Suo sedersi alla destra di Dio Padre e nella Sua venuta a giudicare il mondo nell’Ultimo Giorno.
🔥 La Scrittura presenta l’esaltazione di Cristo come il grande movimento ascendente del Redentore dopo aver completato la Sua opera di umiliazione. Ogni passaggio è un tassello indispensabile del piano divino:
- Risurrezione: il Padre accredita il Figlio, dichiarandolo potente Figlio di Dio (Romani 1:4). È la vittoria definitiva sulla morte, segno che il sacrificio è stato accettato.
- Ascensione: Cristo ritorna alla gloria che aveva presso il Padre, portando con Sé la nostra umanità glorificata.
- Sessione alla destra del Padre: Egli regna ora come Re e Mediatore, intercedendo per noi e governando tutte le cose per il bene della Sua Chiesa.
- Ritorno per giudicare: il cerchio si chiuderà quando Colui che il mondo ha disprezzato verrà come Giudice giusto. La storia non è lasciata al caos: ha una meta, e quella meta è Cristo.
Questa visione, profondamente radicata nella fede cristiana storica, mostra la coerenza del disegno di Dio: il Crocifisso è il Risorto; l’Uomo dei dolori è il Signore glorioso; colui che è stato giudicato torna come Giudice.
L’esaltazione di Cristo parla alla nostra vita quotidiana. Non siamo lasciati a un Gesù “del passato”, un semplice maestro o un ricordo sentimentale. Il Cristo che adoriamo vive, regna, ascolta, intercede e verrà di nuovo. In un’epoca che relativizza tutto, la sua Risurrezione ci ricorda che esiste una verità inattaccabile; in un contesto di smarrimento, la Sua ascensione afferma che ciò che chiamiamo "il cielo" non è un’idea poetica ma una dimensione autentica della realtà a noi normalmente inaccessibile. Saremmo veramente presuntuosi se sostenessimo che esista solo la realtà accessibile ai nostri sensi o verificabile sperimentalmente. Allo stesso modo, il ritorno di Cristo segnerà il sicuro stabilirsi di "un nuovo cielo ed una nuova terra", di un mondo rigenerato anche dal punto di vista materiale. "Cielo" e "terra" sono realtà "abitate" dal nostro Salvatore Gesù Cristo, alle quali per grazia saremo chiamati a partecipare. Nella confusione morale del nostro tempo, la sessione regale di Gesù ci rassicura che il mondo non è abbandonato al male; e davanti all’arroganza umana, il suo ritorno finale è un richiamo alla responsabilità. Per questo la Chiesa a Lui fedele vive guardando avanti, non indietro: radicata nella tradizione ricevuta, ma protesa verso il futuro compimento delle promesse. La fede cristiana è memoria e speranza insieme.
🙏 Preghiera. Signore Gesù Cristo, Tu che sei risorto nella potenza divina, ascenso nella gloria e ora siedi alla destra del Padre, rinnova in noi la certezza del Tuo regno. Fa’ che viviamo ogni giorno nella luce della Tua vittoria, confidando nella Tua intercessione e camminando verso il Tuo ritorno. Mantieni il nostro cuore saldo nella speranza e nelle opere che onorano il Tuo nome. Amen.