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Letteratura/Legge/01

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Il significato è chiaramente che tutta la Scrittura, legge, profeti e vangelo è una parola. Parole possono essere aggiunte, fino alla chiusura della rivelazione anche mentre addizione o (sottrazione) sono proibite (Apocalisse 22:18,19). Non ci può essere arbitraria separazione della legge dal vangelo: un Dio significa una parola. Dividere la parola è negare Dio.
 
== 3. Dio contro Molek ==
Calvino, nella sua eccellente classificazione della legge nel suo ''Commentaries on the Four Last Books of Moses Arranged in the Form of a Harmony'', cita Deuteronomio 18:9-22; 13:1-4; Levitico 18:21; 19:26, 31 e Deuteronomio 12:29-32, come basilari per il primo comandamento. Questi passi sono in relazione ai tentativi dell’uomo di conoscere e controllare il futuro. Poiché Dio è l’Eterno, il creatore del cielo e della terra, e il determinatore di tutte le cose, ogni tentativo di conoscere e controllare il futuro al di fuori di Dio è istituire un altro dio in disprezzo dell’Eterno. Ogni forma illecita d’investigare il futuro è citata da Mosè:
Ogni forma illecita d’investigare il futuro è citata da Mosè:
<blockquote>
Quando entrerai nel paese che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà, non imparerai a seguire le abominazioni di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco, né chi pratichi la divinazione, né indovino, né chi interpreta presagi, né chi pratica la magia, né chi usa incantesimi, né un medium che consulta spiriti, né uno stregone, né chi evoca i morti, perché tutti quelli che fanno queste cose sono in abominio all'Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l'Eterno, il tuo DIO, sta per scacciarli davanti a te. Tu sarai integro davanti all'Eterno, il tuo DIO; poiché quelle nazioni, che tu scaccerai, hanno dato ascolto a indovini e a maghi; ma, quanto a te, l'Eterno, il tuo DIO, non ha permesso che tu faccia così (Deuteronomio 18:9-14).
</blockquote> <blockquote>
Non permetterai che alcuno dei tuoi discendenti sia offerto a Molek; e non profanerai il nome del tuo DIO. Io sono l'Eterno (Levitico 18:21).
Non mangerete nulla che contenga sangue. Non praticherete alcun genere di divinazione o di magia (Levitico 19:26).
</blockquote> <blockquote>
Quando l'Eterno, il tuo DIO, avrà sterminato davanti a te le nazioni che tu stai per andare a spodestare, e quando le avrai spodestate e dimorerai nel loro paese, guardati bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che sono state distrutte davanti a te, e dall'informarti dei loro dèi, dicendo: "Come servivano queste nazioni i loro dèi Farò anch'io così". Tu non farai così con l'Eterno, il tuo DIO, perché con i loro dèi esse hanno fatto tutto ciò che è abominevole per l'Eterno che egli detesta; hanno persino bruciato nel fuoco i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi. Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla toglierai da esse (Deuteronomio 12:29-32).
</blockquote>
Il commento di Calvino su Deuteronomio 18:9-14 va al cuore della questione:
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In questo passo Mosè spiega chiaramente cosa significhi avere altri dèi, cioè mescolare l’adorazione di Dio con cose profane, poiché la sua purezza è mantenuta tale solamente bandendo da essa tutte le invise superstizioni. Il succo, perciò, è che il popolo di Dio si astenga da tutte le invenzioni degli uomini con cui è adulterata la religione pura e semplice<ref> John Calvin, Commentaries on the Last Four Books of Moses, Vol. I, p. 424.</ref>.
</blockquote>
Egualmente puntuale è l’osservazione di un altro commentatore:
<blockquote>
Mosè raggruppa insieme tutte le parole che la lingua conteneva per i differenti modi d’esplorare il futuro e scoprire la volontà di Dio, allo scopo di proibire ogni descrizione di divinazione, e colloca in testa la proibizione del culto di Molek per dimostrare la connessione interna tra la divinazione e l’idolatria, probabilmente perché la februatio, ovvero il passare figli attraverso il fuoco nel culto di Molek era più intimamente connesso con la divinazione e la magia che qualsiasi altra descrizione dell’idolatria<ref>eil and Delizsch, The Pentateuch, III, 393 (La Parola ‘februation’ usata da K. e D. in latino “februatio” non ha traduzione in Italiano ed è scarsamente conosciuta anche in Inglese. Significa purificazione o rinnovamento attraverso il fuoco. N. d.T.)</ref>.
</blockquote>
Viene citata un’ampia varietà di pratiche. Un “incantatore” è un bisbigliatore o incanta-serpenti; una strega, una che usa incantesimi o fatture; un mago, uno che reclamava di conoscere i segreti dell’altro mondo; un negromante, uno che richiama i morti, e così via<ref>C. H. Waller “Deuteronomy” in Ellicott, II, p. 54.</ref>. Ma il male critico è il culto di Molek. La parola Molek (o Melech, Melek, Malik) che significa re, è una parola ottenuta cambiando le vocali al nome di un dio pagano, sono mantenute le consonanti di re e vengono usate le vocali di vergogna. A questo dio che è identificato come il dio di Ammon in 1 Re 11:7, 33 venivano offerti sacrifici umani. Ci sono riferimenti a Molek (Malkam) in Geremia 49:1,3; Amos 1:15 (re), Sofonia 1:5 (Malkam); Levitico 18:21; 20:2-5; 2 Re 23:10; Geremia 32:35; ecc., e il sito del culto di Molek in Israele era la valle di Hinnom (Genesi 32:35; 2 Re 23:10). Il culto di Molek non era limitato ad Ammon<ref>J. Gray, “Molech, Moloch”, in The Interpreter’s Dictionary of the Bible, K-Q, p. 422s.</ref>.
In questo passo Mosè spiega chiaramente cosa significhi avere altri dèi, cioè mescolare l’adorazione di Dio con cose profane, poiché la sua purezza Molek è mantenuta tale solamente bandendo da essa tutte le invise superstizioni“il re” o “regalità”. Il succonome di Melek è dato anche come Milcom (1Re 11:5, perciò33) e Malkam (Genesi 49:1; So. 1:5). Molek era un aspetto di Baal (Genesi 32:35), è che Baal significa signore. Sotto il popolo nome di Melcart, re di Dio si astenga da tutte le invenzioni degli uomini Tiro, Baal era adorato a Tiro con cui è adulterata la religione pura e semplice 20sacrifici umani<ref>John DEgualmente puntuale è l’osservazione di un altro commentatoreDavies: A Dictionary of the Bible; Philadelphia:Westminster press, (1924), 1936, p. 510.</ref>.
Mosè raggruppa insieme tutte le parole che la lingua conteneva per i differenti modi d’esplorare Mentre si conosce relativamente poco di Molek, si sa molto di più del concetto di regalità divina, il futuro re come dio, e scoprire la volontà il dio come re, quale anello di Diocongiunzione divino-umano tra cielo e terra. Il dio-re rappresentava l’uomo in un’entità più grande, allo scopo l’uomo asceso, e il culto di proibire ogni descrizione un tale dio, cioè di divinazioneun tale Baal, era l’affermazione della continuità di cielo e colloca in testa la proibizione del culto terra. Era il credo che ogni essere fosse parte di Molek per dimostrare la connessione interna tra la divinazione un solo essere, e l’idolatriail dio, probabilmente perché la februatioperciò, ovvero era un uomo asceso su quella scala dell’essere. Il potere manifestato nell’ordinamento politico era pertanto una manifestazione della cattura e conquista del potere divino. Rappresentava il passare figli attraverso il fuoco nel trionfo di un uomo e del suo popolo. Il culto di Molek era più intimamente connesso con la divinazione e la magia che qualsiasi altra descrizione dell’idolatria 21dunque una religione politica.
Viene citata un’ampia varietà di pratiche. Un “incantatore” è un bisbigliatore o incanta-serpenti; una strega, una che usa incantesimi o fatture; un mago, uno che reclamava di conoscere i segreti dell’altro mondo; un negromante, uno che richiama i morti, e così via 22. Ma il male critico è il culto di Molek. La parola Molek (o Melech, Melek, Malik) che significa re, è una parola ottenuta cambiando le vocali al nome di un dio pagano, sono mantenute le consonanti di re e vengono usate le vocali di vergogna. A questo dio che è identificato come il dio di Ammon in 1 Re 11:7, 33 venivano offerti sacrifici umani. Ci sono riferimenti a Molek (Malkam) in Geremia 49:1,3; Amos 1:15 (re), Sofonia 1:5 (Malkam); Levitico 18:21; 20:2-5; 2 Re 23:10; Geremia 32:35; ecc., e il sito del culto di Molek in Israele era la valle di Hinnom (Genesi 32:35; 2 Re 23:10). Il culto di Molek non era limitato ad Ammon 23. Molek è “il re” o “regalità”. Il nome di Melek è dato anche come Milcom (1Re 11:5, 33) e Malkam (Genesi 49:1; So. 1:5). Molek era un aspetto di Baal (Genesi 32:35), Baal significa signore. Sotto il nome di Melcart, re di Tiro, Baal era adorato a Tiro con sacrifici umani 24. Mentre si conosce relativamente poco di Molek, si sa molto di più del concetto di regalità divina, il re come dio, e il dio come re, quale anello di congiunzione divino-umano tra cielo e terra. Il dio-re rappresentava l’uomo in un’entità più grande, l’uomo asceso, e il culto di un tale dio, cioè di un tale Baal, era l’affermazione della continuità di cielo e terra. Era il credo che ogni essere fosse parte di un solo essere, e il dio, perciò, era un uomo asceso su quella scala dell’essere. Il potere manifestato nell’ordinamento politico era pertanto una manifestazione della cattura e conquista del potere divino. Rappresentava il trionfo di un uomo e del suo popolo. Il culto di Molek era dunque una religione politica. Poiché Molek rappresentava regalità e potere, i sacrifici a Molek rappresentavano l’acquisizione, come minimo, d’immunità e protezione; alla sua massima asserzione: l’acquisizione di potere. I sacrifici “più alti” nel paganesimo, e specialmente nel culto di Baal, erano sacrifici d’umanità, e cioè auto-mutilazione, notoriamente la castrazione, il sacrificio di bambini e di posterità e simili. Il sacerdote veniva identificato col dio nella misura in cui aveva “abbandonato” l’umanità per mezzo della sua castrazione, la sua separazione da relazioni umane normali, e le sue anormalità. Il re veniva identificato con il dio nella misura in cui manifestava potere assoluto. Il sacrificio di bambini era il supremo sacrificio a Molek. Il culto di Molek fu introdotto in Israele quando Salomone costruì un altare a Molek per le sue mogli straniere, le Ammonite in particolare. Apparentemente, Salomone limitò la portata sacrificale di quell’altare perché passarono molte generazioni avanti che fosse fatto il primo sacrificio umano, ma l’azione di Salomone (1 Re 11:7,8) aveva introdotto il culto in Israele. Il culto di Molek era dunque il culto dello stato. Lo stato era il vero ordine ultimo, e la religione era un dipartimento dello stato. Lo stato asseriva la totale giurisdizione sull’uomo; aveva perciò il diritto al sacrificio totale. T. Robert Ingram, nel suo eccellente studio della legge, virtualmente l’unico lavoro sulla legge di valore in generazioni, concatena giustamente il primo comandamento con la proscrizione dello statalismo e del totalitarismo. Parlando del “governo che vorrebbe arrogare a sé stesso ogni potere e non inchinarsi davanti a nessun altro,” Ingram commenta:
Il culto di Molek era dunque il culto dello stato. Lo stato era il vero ordine ultimo, e la religione era un dipartimento dello stato. Lo stato asseriva la totale giurisdizione sull’uomo; aveva perciò il diritto al sacrificio totale. T. Robert Ingram, nel suo eccellente studio della legge, virtualmente l’unico lavoro sulla legge di valore in generazioni, concatena giustamente il primo comandamento con la proscrizione dello statalismo e del totalitarismo. Parlando del “governo che vorrebbe arrogare a sé stesso ogni potere e non inchinarsi davanti a nessun altro,” Ingram commenta:
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La parola moderna per un tale governo è totalitarismo: un governo che arroga a sé stesso il potere totale. Il coronamento del proposito di Satana è d’avere un governo mondiale totalitario. Noi che abbiamo conosciuto qualcosa di Dio il creatore sappiamo che il potere totale può risiedere solo in lui. Ovviamente il creatore di tutto è più grande di qualsiasi cosa possa fare. La reale possibilità di un mostro di Frankenstein, la creazione di mani umane che può distruggere gli umani e non essere da essi distrutto, è una figura falsa della mente distorta. Presuppone un genio del male soprannaturale che inganna gli uomini a pensare che hanno fatto qualcosa mentre in realtà non sono stati altro che agenti passivi di un potere sconosciuto. Il vasaio può fare ciò che vuole con la sua creta.
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È certo che la supremazia ultima, il potere più grande che ci sia, è il potere di dare esistenza a tutto ciò che c’è. Dio solo non deve la propria esistenza ad alcun altro e possiede esistenza eterna in se stesso. La mera possibilità che il potere totale risieda da qualche parte ci costringe a riconoscerlo nel Creatore. Il potere totale non può risiedere da nessun altra parte. Qualsiasi persona che rifiuti di riconoscere che tutte le cose sono state fatte (e perciò c’è un Creatore) semplicemente esclude qualsiasi considerazione del fatto che il potere totale esista da qualsiasi parte. In questo modo possiamo dire che sia per i cristiani sia per i non-cristiani non c’è modo ragionevole di stabilite il potere totale da qualsiasi parte se non nel Creatore di tutte le cose. Eccetto che con lui, ogni potere è diviso e perciò limitato<ref>T. Robert Ingram: The World Under God’s Law; Houston: St. Thomas Press, 1962, p. 24.</ref>.
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Per uno stato pretendere la giurisdizione totale, come fa lo stato moderno, è pretendere di essere come dio, d’essere il governatore totale dell’uomo e del mondo. Al posto di una legge limitata e di una giurisdizione limitata, lo stato moderno anti-cristiano reclama giurisdizione dalla culla alla tomba, dall’utero al cimitero, su welfare, educazione, culto, famiglia, commercio o agricoltura, capitale e lavoro, e ogni altra cosa. Lo stato moderno è un Molek, che richiede il culto di Molek: afferma la sua giurisdizione totale sull’uomo e perciò richiede il sacrificio totale.
È certo che la supremazia ultimaMa, come osserva Ingram, riguardo al culto: “Solo il potere più grande che ci siadev’essere adorato può ordinare il modo in cui egli dev’essere adorato”<ref>Ibid., è p. 25.</ref>. Per analogia, solo il potere di dare esistenza a tutto ciò che c’èè ultimo ha il diritto d’essere la fonte della legge. Dio solo non deve è la propria esistenza ad alcun altro sola vera fonte della legge; lo stato è un organismo della legge, un organismo tra molti (chiesa, scuola, famiglia, ecc.), ed ha una una specifica e possiede esistenza eterna in se stesso. La mera possibilità che il potere totale risieda limitata area di legge da qualche parte ci costringe a riconoscerlo nel Creatoreamministrare sotto Dio. Il potere totale non può risiedere da nessun altra parte. Qualsiasi persona che rifiuti Lo stato Molek nega qualsiasi limite di riconoscere che tutte le cose sono state fatte (e perciò c’è un Creatore) semplicemente esclude qualsiasi considerazione del fatto che il potere totale esista da qualsiasi parte. In questo modo possiamo dire che sia tipo: insiste nel tassare a volontà, espropriare a piacere per i cristiani sia per i non-cristiani non c’è modo ragionevole di stabilite “pubblica utilità”, e reclama il potere totale da qualsiasi parte se non nel Creatore diritto di tutte le cose. Eccetto che con lui, ogni potere è diviso e perciò limitato 25costringere i giovani ad andare in guerra a suo piacimento.
Per uno Lo stato pretendere la giurisdizione totale, Molek è il prodotto dell’apostasia. Quando un popolo rigetta Dio come proprio Re e fa proprio re un uomo o lo stato moderno(1 Samuele 8:7-8), è pretendere Dio dichiara le conseguenze:<blockquote>E disse: “Questi saranno i diritti del re che regnerà su di essere come diovoi. Egli prenderà i vostri figli, per destinarli ai suoi carri e farli suoi cavalieri, d’essere il governatore totale dell’uomo e del mondo. Al posto perché corrano davanti ai suoi carri; per farli capitani di una legge limitata migliaia e capitani di una giurisdizione limitatacinquantine, lo stato moderno anti-cristiano reclama giurisdizione dalla culla alla tombaper metterli ad arare i suoi campi, dall’utero al cimiteroa mietere la sua messe, su welfarea fabbricare le sue armi da guerra e gli attrezzi dei suoi carri. Prenderà le vostre figlie per farne profumiere, educazionecuoche e fornaie. Prenderà i vostri campi, cultole vostre vigne, famigliai vostri oliveti, commercio o agricolturai migliori che avete, capitale per darli ai suoi servi. Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e lavoroai suoi servi. Prenderà i vostri servi, le vostre serve, i vostri giovani migliori e ogni altra cosai vostri asini per usarli nei suoi lavori. Lo stato moderno è un MolekPrenderà anche la decima delle vostre greggi, che richiede il culto di Molek: afferma la sua giurisdizione totale sull’uomo e perciò richiede il sacrificio totalevoi sarete suoi schiavi. MaAllora in quel giorno griderete a motivo del re che avete scelto per voi, come osserva Ingram, riguardo al cultoma l'Eterno non vi risponderà” (1 Samuele 8: “Solo il potere che dev’essere adorato può ordinare il modo in cui egli dev’essere adorato” 2611-18). Per analogia, solo il potere </blockquote> Sono qui citati vari aspetti dello stato che è ultimo ha il diritto d’essere la fonte della legge. rigetta Dio è la sola vera fonte della legge; lo stato è un organismo della legge: ''Primo'', un organismo tra molti (chiesasarà istituita e imposta un’anti-biblica coscrizione militare. ''Secondo'', scuolaci saranno reggimenti di lavoro forzato coscritti per servizi allo stato. ''Terzo'', famigliala coscrizione sarà di giovani, ecc.)uomini e donne, ed ha una una specifica e limitata area come pure di legge da amministrare sotto Dioanimali. Lo ''Quattro'', lo stato Molek nega qualsiasi limite eseguirà espropri sia di questo tipo: insiste nel tassare a volontà, espropriare a piacere per “pubblica utilità”, e reclama il diritto terreni sia di costringere i giovani ad andare in guerra a suo piacimentobestiame. Lo ''Quinto'', poiché lo stato Molek è ora sta facendo il prodotto dell’apostasiadio-re, come Dio richiederà una parte della ricchezza, la decima della produzione. Quando ''Sesto'', Dio non ascolterà un popolo rigetta Dio come che si sta lamentando perché sta pagando il prezzo del proprio Re e fa proprio re un uomo o lo stato (1 Samuele 8:7-8), Dio dichiara le conseguenze:peccato.
E disse: “Questi saranno i diritti del re che regnerà su di voi. Egli prenderà i vostri figli, per destinarli ai suoi carri Tutte queste condizioni sono raggiunte e farli suoi cavalierisorpassate dal moderno stato Molek, e perché corrano davanti ai suoi carri; per farli capitani che rifiuta di migliaia e capitani di cinquantine, per metterli ad arare i suoi campi, accontentarsi della decima ma esige una tassa eguale a mietere diverse decime. In alcune nazioni la sua messe, a fabbricare le sue armi da guerra e gli attrezzi dei suoi carritassazione richiesta è un’incredibile confisca. Prenderà le vostre figlie per farne profumiereCosì: “Luigi Einaudi, cuoche l’economista principale d’Italia e fornaie. Prenderà i vostri campisuo ex Presidente della repubblica, le vostre vignecalcolò che, i vostri olivetise fosse stata pienamente raccolta ogni tassa, i migliori che avetelo stato assorbirebbe il 110% del prodotto interno lordo”<ref>Luigi Barzini, per darli ai suoi servi. Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servi. Prenderà i vostri serviThe Italians; New York: Bantam Books, le vostre serve1965, i vostri giovani migliori e i vostri asini per usarli nei suoi lavorip.109. Prenderà anche la decima delle vostre greggi, e voi sarete suoi schiavi</ref>.
Allora Lo stato Molek rappresenta semplicemente lo sforzo supremo dell’uomo per comandare il futuro, di predestinare il mondo, e di essere come Dio. Sforzi minori, divinazione, spiritismo, magia e stregoneria, sono egualmente anatema per Dio. Tutti rappresentano tentativi d’avere il futuro in termini altri da quelli di Dio, d’avere un futuro senza Dio e in quel giorno griderete sfida a motivo Dio. Sono attestazioni che il mondo non è di Dio ma dei crudi fatti e che l’uomo può in qualche modo impadronirsi del mondo e del futuro andando direttamente al loro materiale grezzo. Così re che avete scelto per voiSaul esternamente si conformò alla legge di Dio, abolendo tutte le arti magiche, ma l'Eterno non vi risponderà” quando fu confrontato con una crisi, si rivolse alla strega di Endor (1 Samuele 828:15-19): ricevette la parola di giudizio. L’astrologia dev’essere inclusa con le empie investigazioni che non possono stornare o incantare il giudizio (Isaia 47:1110-1814).
Sono qui citati vari aspetti dello stato che rigetta DioIn Levitico 19: Primo26, sarà istituita magia e imposta un’anti-biblica coscrizione militaredivinazione sono proibite nella stessa frase che proibisce di mangiare il sangue. Secondo, ci saranno reggimenti La definizione di Davies del significato di sangue nella Bibbia merita di lavoro forzato coscritti per servizi allo statoessere citato interamente quale succinta dichiarazione in materia:<blockquote>SANGUE. Terzo, la coscrizione sarà Il fluido vitale che circola attraverso il corpo e trasportato da un sistema di giovaniarterie situato più in profondità dal cuore alle estremità, uomini e donne, come pure da un sistema di animali. Quattrovene più superficiali ritorna al cuore … La vita è nel sangue (Levitico 17: 11, lo stato eseguirà espropri sia di terreni sia di bestiame. Quinto, poiché lo stato ora sta facendo 14): o il dio-resangue è la vita (Deuteronomio 12: 23), come Dio richiederà una parte della ricchezzabenché non esclusivamente (Salmi 104:30). Il sangue rappresentava la vita, la decima della produzione. Sesto, vita è talmente sacra davanti a Dio non ascolterà un popolo che si sta lamentando perché sta pagando il prezzo del proprio peccato. Tutte queste condizioni sono raggiunte e sorpassate dal moderno stato Molek, sangue dell’Abele assassinato poteva essere descritto che rifiuta di accontentarsi della decima ma esige una tassa eguale gridava a diverse decime. In alcune nazioni Dio dalla terra per vendetta (Genesi 4: 10); e immediatamente dopo il Diluvio mangiare il sangue degli animali fu proibito mentre fu autorizzata la tassazione richiesta è un’incredibile confisca. Cosìloro uccisione per cibo (Genesi 9: “Luigi Einaudi3, l’economista principale d’Italia e suo ex Presidente della repubblica4; Atti 15:20, calcolò che29), se fosse stata pienamente raccolta ogni tassae fu definita la legge: “Chiunque spargerà il sangue di un uomo, lo stato assorbirebbe il 110% del prodotto interno lordo” 27suo sangue sarà sperso per mezzo di un uomo” (Genesi 9:6). Lo stato Molek rappresenta semplicemente lo sforzo supremo dell’uomo La perdita della vita è la pena per comandare il futuro, di predestinare il mondo, peccato e di essere come Dio. Sforzi minorila resa vicaria della vita, divinazionetipizzata dai sacrifici, spiritismoera necessaria per la remissione (Ebrei 9:22), magia e stregoneriacosì, sono egualmente anatema sotto la legge mosaica il sangue di animali era utilizzato in tutte le offerte per Dio. Tutti rappresentano tentativi d’avere il futuro in termini altri da quelli di Diopeccato, d’avere un futuro senza Dio e in sfida a Dio. Sono attestazioni che il mondo non è sangue di bestie uccise nella caccia o scannate per cibo veniva versato e coperto con terra, perché da Dio ma dei crudi fatti negato all’uomo per la consunzione e che l’uomo può in qualche modo impadronirsi del mondo e del futuro andando direttamente al loro materiale grezzoriservato per scopi espiatori (Levitico 17:10-14; Deuteronomio 12: 15, 16). Così re Saul esternamente si conformò alla legge Il “sangue di DioGesù, abolendo tutte le arti magiche” il “sangue di Cristo, ma quando fu confrontato con una crisi” il “sangue di Gesù Cristo, si rivolse alla strega di Endor ” o il “sangue dell’Agnello” sono espressioni figurative della sua morte espiatrice (1 Samuele 28Corinzi 10:16; Efesini 2:13; Ebrei 9:14; 10:19; 1 Pietro 1:15-2, 19; 1 Giovanni 1:7; Apocalisse 7:14; 12:11)<ref>Davis: ricevette Dictionary of the Bible; p. 99.</ref>.</blockquote> Poiché la parola vita è data da Dio e deve essere vissuta solo nei suoi termini, la vita d’un uomo o d’un animale può essere presa solamente nei termini di giudizioDio, sia da parte dello stato, sia per mangiare o per difesa personale. L’astrologia dev’essere inclusa con le empie investigazioni che non possono stornare Tentare di governare o incantare prendere la vita senza il permesso di Dio, e separatamente dal suo servizio, è come tentare di governare il mondo e il giudizio (Isaia 47:10-14)futuro senza Dio. In Per questo motivo, Levitico 19:26colloca mangiare sangue, divinazione e magia e divinazione sono proibite nella stessa frase che proibisce di mangiare il sanguetutti sullo stesso livello come essenzialmente lo stesso peccato. La definizione di Davies del significato di sangue nella Bibbia merita di essere citato interamente quale succinta dichiarazione in materia:
SANGUE. Il fluido vitale che circola attraverso il corpo e trasportato da un sistema di arterie situato più in profondità dal cuore alle estremitàDeuteronomio 18:13 comanda: “Tu sarai perfetto” (KJV, e da un sistema di vene più superficiali ritorna al cuore … La vita è nel sangue (Levitico 17: 11o, 14integro N.D.&nbsp;; senza macchia NASB): o “davanti all’Eterno il sangue tuo Dio”. Questo è la vita (Deuteronomio 12parte del comandamento spesso ripetuto: 23)“Siate santi, perché io, benché non esclusivamente (Salmi 104:30). Il sangue rappresentava la vital’Eterno, la vita è talmente sacra davanti a Dio che il sangue dell’Abele assassinato poteva essere descritto che gridava a vostro Dio dalla terra per vendetta , sono santo” (Genesi 4Levitico 19:2; 11:44; Esodo 19: 10)6; e immediatamente dopo il Diluvio mangiare il sangue degli animali fu proibito mentre fu autorizzata la loro uccisione per cibo (Genesi 9Levitico 20:37,26; 1 Tessalonicesi 4:7; Atti 1 Pietro 1:15:20, 2916; ecc.). Essere santi significa letteralmente essere separati, e fu definita la legge: “Chiunque spargerà il sangue di un uomo, il suo sangue sarà sperso per mezzo di cioè messi da parte da un uomo” (Genesi 9:6)uso comune ad uno sacro. La perdita della vita è la pena per il peccato Gli utensili e la resa vicaria della vita, tipizzata dai sacrifici, era necessaria per la remissione (Ebrei 9:22)i vasi del santuario, i ministri e cosìcerti giorni, sotto la legge mosaica il sangue di animali era utilizzato in tutte le offerte erano separati per il peccato, e il sangue di bestie uccise nella caccia o scannate per cibo veniva versato e coperto con terra, perché da un servizio speciale a Dio negato all’uomo per la consunzione e riservato per scopi espiatori quindi santi (Levitico 17Esodo 20:8; 30:31; 31:10-, 11; Numeri 5:17; Zaccaria 14; Deuteronomio 12: 15, 1621). Il “sangue La contaminazione da mancanza di Gesù,” il “sangue di Cristo,” il “sangue di Gesù Cristoseparazione poteva essere cerimoniale e fisica (Esodo 22:31; Levitico 20:26),o il “sangue dell’Agnello” sono espressioni figurative della sua morte espiatrice poteva essere spirituale e morale (1 2 Corinzi 10:16; Efesini 2:13; Ebrei 9:14; 107:19; 1 Pietro 1: 2, 19; 1 Giovanni 1Tessalonicesi 4:7; Apocalisse Levitico 20:6,7:14; 1221:116) 28. La santità di Dio è la sua separazione da tutti gli esseri creati quale Essere non creato e creatore, infinito in sapienza, potenza, giustizia, bontà, verità e gloria. La vera santità dell’uomo è la separazione a Dio in fede e obbedienza alla legge di Dio. La legge è perciò la via specificata per essere santi.
Poiché la vita è data da Dio e deve essere vissuta solo nei suoi terminiIl culto di Molek ricerca una via di santità non teistica, la vita d’un uomo o d’un animale può essere presa solamente nei termini non biblica. Cerca di Dio, sia da parte dello stato, sia separare sé stesso quale potenza e gloria per mangiare o per difesa personalemezzo di sacrifici designati a trascendere l’umanità. Tentare San Paolo specificò alcune di governare o prendere la vita senza il permesso queste vie di Dio, e separatamente dal suo servizio, è falsa santità come tentare di governare “vietare il mondo matrimonio e il futuro senza astenersi da cibi che Dio. Per questo motivoha creato, Levitico 19affinché siano presi con rendimento di grazie:26 colloca mangiare sangue, divinazione poiché è santificato dalla parola di Dio e magia tutti sullo stesso livello come essenzialmente lo stesso peccatodalla preghiera” (1 Timoteo 4:3-5).
Deuteronomio 18:13 comanda: “Tu sarai perfetto” (KJV, o, integro N.D.&nbsp;; senza macchia NASB) “davanti all’Eterno il tuo Dio”. Questo è parte del comandamento spesso ripetuto: “Siate santi, perché io, l’Eterno, il vostro Dio, sono santo” (Levitico 19:2; 11:44; Esodo 19:6; Levitico 20:7,26; 1 Tessalonicesi 4:7; 1 Pietro 1:15, 16; ecc.). Essere santi significa letteralmente essere separati, cioè messi da parte da un uso comune ad uno sacro. Gli utensili e i vasi del santuario, i ministri e certi giorni, erano separati per un servizio speciale a Dio e quindi santi (Esodo 20:8; 30:31; 31:10, 11; Numeri 5:17; Zaccaria 14:21). La contaminazione da mancanza di separazione poteva essere cerimoniale e fisica (Esodo 22:31; Levitico 20:26), o poteva essere spirituale e morale (2 Corinzi 7:1: 1 Tessalonicesi 4:7; Levitico 20:6,7; 21:6). La santità di Dio è la sua separazione da tutti gli esseri creati quale Essere non creato e creatore, infinito in sapienza, potenza, giustizia, bontà, verità e gloria. La vera santità dell’uomo è la separazione a Dio in fede e obbedienza alla legge di Dio. La legge è perciò la via specificata per essere santi. Il culto di Molek ricerca una via di santità non teistica, non biblica. Cerca di separare sé stesso quale potenza e gloria per mezzo di sacrifici designati a trascendere l’umanità. San Paolo specificò alcune di queste vie di falsa santità come “vietare il matrimonio e astenersi da cibi che Dio ha creato, affinché siano presi con rendimento di grazie: poiché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Timoteo 4:3-5). Molto spesso, delle società hanno sacrificato uomini allo scopo di dedicare e santificare un edificio, per dargli potenza. Scrivendo nel 1909, Lawson riportò, nel suo studio sul persistere del paganesimo in Grecia: “…fu riportato da Zacinto solo una generazione fa che vi esisteva ancora un forte sentimento in favore di sacrificare un maomettano o un giudeo alla fondazione di ponti importanti e di altri edifici; e c’è una leggenda che racconta che un uomo di colore sia stato effettivamente murato in un ponte di un acquedotto vicino a Lebadea in Beozia” 29<ref>John Cuthbert Lawson:Modern Greek Folkore and Ancient greek Religion; New Hyde Park, N.Y. University Books [1909], 1964, p. 276 s.</ref>. Strak, nel cercare di confutare qualsiasi rito razziale sanguinario tra i giudei, richiamò però l’attenzione su ampie evidenze di sacrifici umani e animali per superstizione nell’Europa moderna 30<ref>Hermann L. Il tentativo dell’uomo di controllare il mondo e di essere la fonte della predestinazione porta anche a falsi profetiStrak: The Jews and Human Sacrifice (London: Cope and Fenwick, 1909.</ref>. La legge che governa quest’aspetto dichiara:
Il tentativo dell’uomo di controllare il mondo e di essere la fonte della predestinazione porta anche a falsi profeti. La legge che governa quest’aspetto dichiara:
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Se sorge in mezzo a te un profeta o un sognatore di sogni che ti proponga un segno o un prodigio, e il segno o il prodigio di cui ti ha parlato si avvera e dice: "Seguiamo altri dèi che tu non hai mai conosciuto e serviamoli”, tu non darai ascolto alle parole di quel profeta o di quel sognatore di sogni, perché l'Eterno, il vostro DIO, vi mette alla prova per sapere se amate l'Eterno, il vostro DIO, con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Seguirete l'Eterno, il vostro DIO, lui temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e rimarrete stretti a lui (Deuteronomio 13:1-4).
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L'Eterno, il tuo DIO, susciterà per te un profeta come me, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli; a lui darete ascolto, in base a tutto ciò che chiedesti all'Eterno, il tuo DIO, in Horeb, il giorno dell'assemblea, quando dicesti: "Che io non oda più la voce dell'Eterno, il mio DIO, e non veda più questo gran fuoco, perché non muoia". E l'Eterno mi disse: "Ciò che hanno detto, va bene; io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non ascolterà le mie parole che egli dice in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che ha la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire o che parla in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte". E se tu dici in cuor tuo: "Come faremo a riconoscere la parola che l'Eterno non ha proferito?". Quando il profeta parla in nome dell'Eterno e la cosa non succede e non si avvera, quella è una cosa che l'Eterno non ha proferito; l’ha detta il profeta per presunzione; non aver paura di lui (Deuteronomio 18:15-22).
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Deuteronomio 13 cita tre casi di istigazione all’idolatria, ''primo'', nei versi 1-5, da parte di un falso profeta; ''secondo'', nei versi 6-11, da un individuo privato; e,''terzo'', nei versi 12-18, da una città<ref>Waller, in Ellicott; II, p. 42.</ref>. La pena in ciascun caso è la morte senza misericordia. Alla mente moderna, questo sembra drastico. Perché la morte per l’idolatria? Se l’idolatria è senza importanza per un uomo, allora una pena per essa è scandalosa. Ma l’uomo moderno usa ampia tolleranza verso la pena di morte per crimini contro lo stato, o contro “il popolo”, o contro “la rivoluzione”, perché queste cose sono importanti per lui. La pena di morte non è richiesta qui per il credo privato: è per il tentativo di sovvertire altri e di sovvertire l’ordinamento sociale seducendo altri a diventare idolatri. Poiché, per la legge biblica il fondamento è l’unico vero Dio, l’offesa principale dell’idolatria è perciò nei confronti di quel Dio. Ogni ordinamento giuridico ha il proprio concetto di tradimento. Nessun ordinamento giuridico può permettere un attacco al suo fondamento senza commettere suicidio. Quegli stati che asseriscono di abolire la pena di morte la ritengono lo stesso per lo più per i crimini contro lo stato. Il fondamento dell’ordine giuridico deve essere protetto.
LI reati penali esigono 'Eterno, il tuo DIO, susciterà per te 'sempre'' una pena. La domanda critica in qualsiasi società è questa: chi sarà penalizzato? La legge biblica dichiara che deve prevalere la restituzione: se un profeta come meuomo ruba 100 Euro, in mezzo a te, fra i tuoi fratellideve restituire 100 euro più altri 100; a lui darete ascoltoil criminale è penalizzato. In certi crimini la sua restituzione è la propria morte. Nelle società moderne umaniste, in base a tutto ciò che chiedesti all'Eternola vittima è penalizzata. Non c’è restituzione, e c’è una punizione sempre più leggera per il tuo DIO, in Horeb, criminale. Senza restituzione il giorno dell'assembleacrimine diventa potenzialmente vantaggioso, quando dicesti: "Che io non oda più e la voce dell'Eternovittima è penalizzata dallo stato. La vittima è penalizzata dal crimine, il mio DIOdal costo processuale, e dal costo della detenzione carceraria che compaiono nella tassazione. L’integrità del proprio fondamento è basilare alla salute di una società. Permettere che si manomettano i fondamenti è permettere la totale sovversione. La legge biblica non veda può permettere la propagazione dell’idolatria più questo gran fuocodi quanto il marxismo possa permettere la contro-rivoluzione, perché non muoia". E l'Eterno mi disse: "Ciò che hanno dettoo la monarchia un tentativo di assassinare il re, va bene; io susciterò per loro o una repubblica un profeta come te tentativo di mezzo ai loro fratelli distruggere la repubblica e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderòinstaurare una dittatura. E avverrà  Si dovrebbe notare che se qualcuno Deuteronomio 13:5-18 non ascolterà le mie parole che egli dice in mio nome, io gliene domanderò contorichiede la pena di morte per l’incredulità o per l’eresia. Condanna falsi profeti (vv. Ma il profeta 1-5) che ha la presunzione cercano con segni e prodigi di dire in mio nome una cosa indurre il popolo nell’idolatria. Condanna individui che io non gli ho comandato cercano segretamente di dire o dar vita ad un movimento che parla in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte"induca all’idolatria. (vv. 6-11). E se tu dici in cuor tuo: "Come faremo a riconoscere la parola Condanna città che l'Eterno non ha proferito?"stabiliscono un’altra religione e sovvertono l’ordine giuridico della nazione (vv. Quando il profeta parla in nome dell'Eterno 13-18), e la cosa non succede e non si avvera, quella è una cosa che l'Eterno non ha proferito; l’ha detta questa condanna deve essere imposta dall’uomo per stornare il profeta per presunzione; non aver paura giudizio di lui Dio (Deuteronomio 18:15-22v. 17).
Deuteronomio 13 cita tre casi di istigazione all’idolatria, primo, nei versi 1-5, da parte di un falso profeta; secondo, nei versi 6-11, da un individuo privato; e, terzo, nei versi 12-18, da una città 31. La pena in ciascun caso è la morte senza misericordia. Alla mente moderna, questo sembra drastico. Perché la morte per l’idolatria? Se l’idolatria è senza importanza per un uomo, allora una pena per essa è scandalosa. Ma l’uomo moderno usa ampia tolleranza verso la pena di morte per crimini contro lo stato, o contro “il popolo”, o contro “la rivoluzione”, perché queste cose sono importanti per lui. La pena di morte non è richiesta qui per il credo privato: è per il tentativo di sovvertire altri e di sovvertire l’ordinamento sociale seducendo altri a diventare idolatri. Poiché, per la legge biblica il fondamento è l’unico vero Dio, l’offesa principale dell’idolatria è perciò nei confronti di quel Dio. Ogni ordinamento giuridico ha il proprio concetto di tradimento. Nessun ordinamento giuridico può permettere un attacco al suo fondamento senza commettere suicidio. Quegli stati che asseriscono di abolire la pena di morte la ritengono lo stesso per lo più per i crimini contro lo stato. Il fondamento dell’ordine giuridico deve essere protetto. I reati penali esigono sempre una pena. La domanda critica in qualsiasi società è questa: chi sarà penalizzato? La legge biblica dichiara che deve prevalere la restituzione: se un uomo ruba 100 Euro, deve restituire 100 euro più altri 100; il criminale è penalizzato. In certi crimini la sua restituzione è la propria morte. Nelle società moderne umaniste, la vittima è penalizzata. Non c’è restituzione, e c’è una punizione sempre più leggera per il criminale. Senza restituzione il crimine diventa potenzialmente vantaggioso, e la vittima è penalizzata dallo stato. La vittima è penalizzata dal crimine, dal costo processuale, e dal costo della detenzione carceraria che compaiono nella tassazione. L’integrità del proprio fondamento è basilare alla salute di una società. Permettere che si manomettano i fondamenti è permettere la totale sovversione. La legge biblica non può permettere la propagazione dell’idolatria più di quanto il marxismo possa permettere la contro-rivoluzione, o la monarchia un tentativo di assassinare il re, o una repubblica un tentativo di distruggere la repubblica e instaurare una dittatura. Si dovrebbe notare che Deuteronomio 13:5-18 non richiede la pena di morte per l’incredulità o per l’eresia. Condanna falsi profeti (vv. 1-5) che cercano con segni e prodigi di indurre il popolo nell’idolatria. Condanna individui che cercano segretamente di dar vita ad un movimento che induca all’idolatria. (vv. 6-11). Condanna città che stabiliscono un’altra religione e sovvertono l’ordine giuridico della nazione (vv. 13-18), e questa condanna deve essere imposta dall’uomo per stornare il giudizio di Dio (v. 17). Questa condanna non si applica a situazioni missionarie, dove il paese è anti-Dio fin dal principio: questa è una situazione per la conversione. Richiede una nazione che sia fondata sul sistema giuridico di Dio per preservare tale ordine punendo il tradimento fondamentale contro di esso. Nessuna società è senza prova, e Dio prova l’uomo per mezzo di queste sfide per vedere se si mantiene fermo nei termini dell’ordinamento di Dio oppure no (v.3). Avendo trattato con i falsi profeti, cioè coi falsi mediatori, la legge si volge adesso all’unico vero mediatore:
Avendo trattato con i falsi profeti, cioè coi falsi mediatori, la legge si volge adesso all’unico vero mediatore:
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L’Eterno, il tuo Dio, susciterà per te un Profeta come me, in mezzo a te, a lui darete ascolto (Deuteronomio 18:15).
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Questo Profeta e la sua opera sono descritti nei versi 15-19. Gli uomini gli devono obbedire, oppure Dio ne chiederà loro conto. (v. 19). Il commento di Waller, concernente il Profeta è particolarmente buono:
Il collegamento tra questi versi e quelli che li precedono è ben illustrato dall’argomento di Isaia (8:19): “Se vi si dice: ‘Consultate i medium e i maghi che sussurrano e bisbigliano’, rispondete: ‘Non deve un popolo consultare il suo Dio? Deve forse rivolgersi ai morti per conto dei vivi?’”. O, come l’angelo cambiò la frase la mattina di Pasqua: “Perché cercate il vivente tra i morti?”32”<ref>Waller, in Ellicott; II, p. 54.</ref>.
Secondo Calvino: “L’espressione ‘un profeta’ è usata per ''enallage '' per un numero di profeti … Non è affatto più corretta l’opinione di quelli che l’applicano solo a Cristo” 33<ref>Calvino, op. cit., I, p. 434.</ref>. Chiaramente, il passo fa sì riferimento a i profeti in senso generale, e nei versi 20-22, il falso profeta è identificato e chiamato presuntuoso: “Non aver paura di lui”. Il termine, però, altrettanto chiaramente e ancor più ovviamente si applica all’unico grande Profeta e Mediatore, contrapposto ai tanti falsi mediatori. Tutti i profeti sono portavoce dell’unico grande Profeta che profferisce la parola dell’Eterno. Poiché c’è un solo vero Dio, c’è una parola e un portavoce. Tutti i profeti furono portavoce per quell’unico profeta, Gesù Cristo, la seconda persona della Trinità. Il comandamento è: “Non avrai altri dèi davanti a me.” Nel nostro mondo politeista, i molti altri dèi sono le molte persone, ciascun uomo il proprio dio. Sotto l’umanesimo ogni uomo è la propria legge e il proprio universo. L’anarchismo è il credo personale, e lo statalismo totalitario è il credo sociale, poiché in un mondo politeista, solo la coercizione può tenere insieme gli uomini.
Il comandamento è: “Non avrai altri dèi davanti a me.” Nel nostro mondo politeista, i molti altri dèi sono le molte persone, ciascun uomo il proprio dio. Sotto l’umanesimo ogni uomo è la propria legge e il proprio universo. L’anarchismo è il credo personale, e lo statalismo totalitario è il credo sociale, poiché in un mondo politeista, solo la coercizione può tenere insieme gli uomini.<blockquote>Durante la recente occupazione della Sorbona uno studente ha obliterato una grande insegna recante “Vietato Fumare” vicino all’entrata dell’auditorio e ha scritto: “Hai il Diritto di Fumare”. A tempo debito, un altro studente ha aggiunto: “È Proibito Proibire.” Questo slogan s’è diffuso e compare ora in molti luoghi che sono stati occupati da studenti. In caratteri alti trenta centimetri nel grande atrio della Sorbona, qualcuno ha scritto: “Io prendo i miei desideri come verità perché credo nella verità dei miei desideri” 34<ref>The Review of the News, Vol. IV, n° 22, 29 Maggio 1968, p. 16</ref>.</blockquote> Questi studenti fuorilegge, mentre affermavano che nessuno ha il diritto di proibire loro cosa alcuna, di coartarli cioè a qualsiasi comportamento, erano determinati a coartare un’intera nazione. L’anarchia totale significa coercizione totale. Questo è culto di Molek moltiplicato: tutta la società dev’essere sacrificata per soddisfare questi moderni adoratori della distruzione. La rivoluzione studentesca è il culmine appropriato per l’educazione statale. Arrendere i figli allo stato è consegnarli al nemico. Per i figli arresi allo stato, come nuovi giannizzeri dei nuovi turchi, rivoltarsi contro la società che li ha partoriti e distruggerla è un giudizio sul culto di Molek dei loro genitori. Avere altri dèi ed altre leggi, altre scuole, e speranze altre dall’unico vero Dio è attirare tutto il peso del giudizio della legge.
Questi studenti fuorilegge, mentre affermavano che nessuno ha il diritto di proibire loro cosa alcuna, di coartarli cioè a qualsiasi comportamento, erano determinati a coartare un’intera nazione. L’anarchia totale significa coercizione totale. Questo è culto di Molek moltiplicato: tutta la società dev’essere sacrificata per soddisfare questi moderni adoratori della distruzione. La rivoluzione studentesca è il culmine appropriato per l’educazione statale. Arrendere i figli allo stato è consegnarli al nemico. Per i figli arresi allo stato, come nuovi giannizzeri dei nuovi turchi, rivoltarsi contro la società che li ha partoriti e distruggerla è un giudizio sul culto di Molek dei loro genitori. Avere altri dèi ed altre leggi, altre scuole, e speranze altre dall’unico vero Dio è attirare tutto il peso del giudizio della legge. La nostra cultura odierna rassomiglia alla leggenda di Empedocle, il filosofo greco:
Persino durante la sua vita Empedocle fu una figura carismatica, Diodoro lo descrive coronato di lauro, ammantato di viola, come un dio, calzare sandali d’oro. Egli insegnava che le forme più alte di vita umana, le più vicine al divino, fossero il profeta e il medico. Egli era entrambe le cose. Come mito vivente, suscitò la leggenda: la più spettacolare delle storie fantastiche che lo riguardano è il resoconto della sua morte con un salto suicida nel cratere dell’Etna: auto-immolazione nell’aspettativa di diventare, o almeno essere adorato come un dio. Si dice che la montagna che abbia più tardi restituito uno dei suoi sandali d’oro 35<ref>Helen Hill Miller: Sicily and the Western Colonies of Greece; New York, Charles and Scribner’s Sons, 1965, p. 146. Per il riferimento al sacrificio di un ragazzo a Molek da parte di Himilcòne di Cartagine, si veda p. 165.</ref>.
Come il leggendario Empedocle dell’antichità, il nostro mondo oggi sta cercando di farsi dio auto-immolandosi.

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