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Bibbia/L'autorità dell'Antico Testamento

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P. Andrew Sandlin (25/6/2021)
Era stato [https://it.wikipedia.org/wiki/Melitone_di_Sardi Melitone], Vescovo di Sardi<ref>La sua opera letteraria, della quale sono state trasmesse notizie grazie agli scritti di Eusebio di Cesarea e di San Girolamo, fu per molto tempo conosciuta solo per frammenti, completati oggi da papiri e opere tradotte in latino, siriaco e copto. Nella prefazione di una di queste opere trasmesseci da Eusebio, Estratti dalla Legge e dai Profeti[4] vennero menzionate per la prima volta nella letteratura cristiana i libri dell' Antico Testamento e la prima loro enumerazione conosciuta[5], nella quale non figurano il Libro di Ester e il Libro di Neemia.È uno dei più noti apologeti greci dell'epoca, che sostenne polemiche e controversie con il mondo pagano. Figura tra i primi autori assieme a San Giustino a rimproverare al popolo giudeo l'uccisione di Gesù, anche se Melitone non usò l'esplicito termine di popolo deicida, marca una tappa importante nella storia dell'antigiudaismo cristiano. Nella sua Omelia di Pasqua è uno dei primi predicatori a formulare la teologia della sostituzione. Per Melitone, la Pasqua ebraica non ha più senso dopo la venuta del Cristo e per lui l'Antico Testamento non è che un prologo, una prefigurazione della cristianità. In altre parole la Chiesa cristiana sostituisce in tutto e per tutto il giudaismo. L'accusa agli Ebrei di aver ucciso Gesù (che verrà però definitivamente rifiutata del Concilio di Trento) è, secondo lui, la causa della distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio e della successiva diaspora del popolo ebreo.</ref>, che qualche tempo prima del 180 d.C. per primo ad aver designato il canone ebraico col nome "Antico Testamento" (AT) proprio come il padre alessandrino quasi eretico Origene per primo aveva chiamato il canone greco "Nuovo Testamento" (NT). Ognuna di queste designazioni rifletteva una particolare motivazione teologica non espressa o addirittura implicita nelle stesse Scritture. Menzionare questo non significa suggerire alla chiesa di ribaltare circa diciassette secoli di uso cristiano respingendo le consacrate designazioni canoniche e adottandone di nuove, o implicare che queste designazioni siano completamente errate. Piuttosto, potremmo voler considerare come possono&nbsp;&nbsp;portarci&nbsp;&nbsp;ad avvicinarci e interpretare la Sacra Scrittura in modo errato.
Il problema fondamentale è che mentre "testamento" non è identico a "patto", quando la maggior parte dei cristiani sente "Antico Testamento" pensa all'antico patto; e sapendo che il vecchio patto (mosaico) è stato adempiuto in Cristo, possono facilmente respingere l'Antico Testamento sulla base del fatto che è un libro sul vecchio patto ora annullato.

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