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Storia/cristianesimo riformativo

27 byte rimossi, 16:54, 13 ago 2021
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= Ora più che mai abbiamo bisogno di un cristianesimo riformazionaleriformativo  =
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Il semplice recupero dell'ortodossia del XVII secolo, per quanto importante, non è sufficiente per capovolgere l'apostasia del XXI secolo. il recente crollo di centinaia di migliaia di chiese anche conservatrici sono testimonianza del loro colpevole disimpegno dalla necessità d&nbsp;&nbsp;i riconquistare la cultura in modo esplicito per Gesù Cristo e la Bibbia. La depravazione culturale, la perversione e l'apostasia sono oggi così aggressive che qualsiasi cosa meno che un cristianesimo intenzionale, intrepido e di opposizione militante sarà demolito e assimilato.
Nel tempo della Riforma protestante, era stata ricuperata la dottrina della giustificazione per sola fede, e questo era significativamente più necessario da recuperare che i doni dello Spirito Santo (come ad esempio la glossolalia). La Bibbia è pura verità, e tutta la verità è importante, ma tutta la verità non dovrebbe (e non può) essere sempre enfatizzata allo stesso modo.
Oggi, circondato e soffocato dallo statalismo suscitato dal dramma del Covid, dal marxismo culturale, dal "Black lives matter", dalla rivoluzione sessuale, dal razzismo di sinistra, dal movimento del "cancel culture", e dall'egualitarismo contro-creazionale, è quanto mai un bisogno urgente un Cristianesimo che potremmo chiamare "riformazionaleriformativo". Di che cosa si tratta?
== Una definizione di Cristianesimo riformazionaleriformativo&nbsp; ==
'''È una fede radicalmente biblica in sintonia con l'ortodossia storica, che pratica una devozione appassionata al Dio uno e trino e all'applicazione di quella fede alla nostra cultura decadente e apostata.'''
Non è, tuttavia, scolasticamente o inflessibilemente confessionale, se con ciò intendiamo che non potrebbe mai esserci in nessuna condizione una deviazione dagli standard della Riforma del XVI e XVII secolo. Il più grande standard riformatore di tutti è e rimane la Bibbia, e le modifiche relativamente minori che conformano l'espressione ecclesiastica della Fede più strettamente alla Bibbia sono non solo desiderabili, ma essenziali. Il semplice recupero dell'ortodossia del XVII secolo non sarà sufficiente per capovolgere l'apostasia del XXI secolo. Per farlo hai bisogno della Bibbia e dello Spirito Santo.
Il cristianesimo riformazionale riformativo anela di essere radicalmente biblico a tutti i costi.
Esaminando la cultura occidentale dell'inizio del 21° secolo (e quella orientale sempre più occidentalizzata), tre caratteristiche in particolare del cristianesimo riformazionale riformativo devono emergere.
== Un mandato globale&nbsp; ==
Primo, il cristianesimo riformazionale riformativo demolisce la barriera sacro/profano che ha reso il cristianesimo schiavo per diverse generazioni. Quella barriera è radicata in gran parte nella distinzione medievale natura/grazia, secondo la quale la grazia è la provincia della chiesa, e tutto al di fuori della chiesa sarebbe relativamente neutrale e non specificamente soggetto a Gesù Cristo e alla Parola di Dio.
La versione protestante della distinzione natura/grazia è la pericolosa Teoria dei Due Regni: Cristo governa la chiesa con il suo regno di grazia speciale e il mondo al di fuori della chiesa attraverso la grazia comune. In effetti, questo significa che Gesù Cristo e la Parola di Dio non hanno alcun ruolo autorevole se non negli “spazi sacri”, essendo sacro definito ecclesiale.
== Cattolicesimo culturale&nbsp; ==
In secondo luogo, il cristianesimo riformazionale riformativo è "cattolico". Cattolico significa semplicemente "universale" e la fede cristiana per sua natura è "cattolica". Questo non si identifica con il cattolicesimo romano, poiché qualsiasi nazionalizzazione del cristianesimo ne mina il carattere cattolico stesso. Il cristianesimo cattolico è il cristianesimo universale, non il cristianesimo nazionale, regionale o locale.
La cattolicità culturale si riferisce a un fronte universale o unito per il primo e centrale credo del cristianesimo ("Gesù è il Signore") sul quale si erige una genuina cultura cristiana: include principalmente l'impegno per l'antica ortodossia confessionale, cioè i primi credi ecumenici; l'autorità della rivelazione di Dio nella Bibbia, nella creazione e in suo Figlio; e la legge morale di Dio come unica struttura religiosa valida della società umana.
Il cristiano consacrato medita quotidianamente la Parola di Dio; grida al Signore in preghiera, aspettando che tutte le sue preghiere siano esaudite; non si diletta nella sporcizia sessuale del mondo, compreso il suo divertimento, ma nel meditare sulla rettitudine e la purezza (Filippesi 4:8).
Il cristianesimo riformazionale riformativo non si ferma alla cultura, alla famiglia e alla chiesa, ma si inserisce nel nucleo interiore del singolo cristiano. I cristiani riformazionali amano e rispettano gli altri credenti, ma non potrebbero preoccuparsi di meno della paura dell'uomo.
Temono Dio e vivono per piacergli.
Lo stesso vale per la cultura consacrata. Riprendere la politica fondata sulla legge morale di Dio, per esempio, per quanto necessaria, non è sufficiente. Ancora più importante, deve seguire, non precedere, un cuore consacrato.
Il cristianesimo riformazionale riformativo comprende caratteristiche sia oggettive che soggettive, e tutte sono necessarie. Caratteristiche oggettive come il battesimo, la mensa del Signore, l'appartenenza alla chiesa e la giustificazione per sola fede devono essere sempre e ovunque accompagnate dall'immersione nella Bibbia, dalla preghiera incessante e credente e da un cuore devoto.
È interessante notare che, poiché molte chiese conservatrici hanno recuperato l'oggettività della Fede, hanno de-enfatizzato la soggettività della Fede e hanno trasformato il servizio di culto della domenica mattina in una performance visiva. Quella stessa disposizione aveva l'antico Israele all'apostasia. De-oggettivare la Fede significa rovesciare istituzioni divinamente stabilite come la chiesa. De-soggettivare la Fede significa minare la consacrazione interna comandata da Dio.&nbsp;Entrambi sono fatali.
La depravazione culturale, la perversione e l'apostasia sono oggi così aggressive che qualsiasi cosa meno che un cristianesimo intenzionale, intrepido e di opposizione militante sarà demolito e assimilato. Il cristianesimo "puro e semplice" come al solito non basta.
Questa precedente iterazione è il cristianesimo riformazionaleriformativo.
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