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= IL SINE QUA NON PER UNA LIBERTÀ DURATURA=
'''John W. Robbins'''
È scopo di questo saggio fare un sommario di alcune informazioni Bibliche sulla natura, la potenza e i limiti del governo, nello specifico, sul ruolo che il governo debba giocare nell’emissione di moneta, nel sistema bancario e negli affari esteri.
== '''La Repubblica Ebraicaebraica''' ==
L’Antico Testamento, in particolare il Primo Libro di Samuele, è il più antico testo esistente sulla libertà politica. Assenti dalle sue pagine sono il comunismo di Platone, il fascismo di Aristotele e il totalitarismo democratico di Rousseau. Scritto intorno al 1000 a.c., il  Primo Libro di  Samuele può essere considerato il primo manuale di teoria politica repubblicana.
…i loro figli e figlie, i loro migliori campi, vigne e uliveti; un decimo del grano e delle vendemmie, le loro serve e servi, il fiore dei loro giovani e i loro asini; un decimo dei greggi e le persone stesse per essere i suoi servi.
Tramite questo avviso possiamo capire più chiaramente gli aspetti della Repubblica Ebraicaebraica, perché nessuno di questi malanni da cui Dio mise in guardia gli Israeliti la caratterizzava. Primo Samuele è il primo racconto storico che contiene un così dettagliata analisi della arrogante potenza del grande governo, e spiega il potere di tale governo come risultato della rivolta contro Dio e  contro il modello di governo divinamente rivelato.
Notate che il popolo d’Israele richiese un cambiamento nella forma di governo a causa della corruzione tra i figli di Samuele, che Samuele aveva imprudentemente stabilito come giudici. Piuttosto che eliminare gli ufficiali corrotti, come avrebbero dovuto fare, se la presero con la forma stessa di governo e scambiarono la loro singolare repubblica con il sistema pagano della monarchia.
Quel re che così tanto pretesero avrebbe preso per sé i loro figli, per i suoi carri, per correre davanti ai suoi carri, per essere capitani nel suo esercito e per lavorare per lui producendo cibo e fabbricando armi. La differenza principale tra la Repubblica Ebraica ebraica e la successiva monarchia era ciò che in seguito è stato chiamato complesso militare-industriale. Lo sviluppo di questa struttura sarebbe iniziato con la leva obbligatoria e il servizio nazionale, perché il re avrebbe avuto bisogno di una gran quantità di lavoro a buon mercato per sostenere la sua macchina di guerra.
Le reclute sarebbero state al servizio del re. Alcuni avrebbero lavorato a stretto contatto con lui, altri avrebbero fatto parte del suo entourage personale e della guardia di palazzo. Un esercito permanente sarebbe stato implementato per la prima volta, ci sarebbero stati capitani di migliaia e capitani di cinquantine. I carri, che a quel tempo erano armi d’offesa, sarebbero stati aggiungi per la prima volta alla forza di difesa di Israele. Altre reclute avrebbero lavorato per mandare avanti questa macchina militare, prendendosi cura delle messi nei campi che il re aveva preso dal popolo, mietendo i raccolti per l’esercito e la burocrazia, costruendo armi di guerra ed equipaggiamenti per i carri del re.
Il primo avvertimento che Dio dà agli Israeliti che richiedevano un re è un avvertimento contro il militarismo del re. Il militarismo non è una caratteristica esclusiva delle monarchie, ma è un tratto di tutti i governi imponenti, sia che si facciano chiamare monarchie, democrazie popolari o stati assistenziali. La leva militare, l’esercito permanente, fabbriche di armi, una estesa burocrazia  governativa, grandi fattorie governative, tutte queste cose erano assenti dalla Repubblica Ebraicaebraica, ed erano tutte disapprovate da Dio.
Ma questo complesso militare-industriale-agricolo sarebbe stata soltanto la prima delle oppressioni che re avrebbe imposto al popolo. Avrebbe anche costretto i loro figli a servirlo, prendendosi anche le loro figlie. Avrebbero rifocillato le sue truppe, la sua burocrazia i suoi artigiani armaioli, e appagato i suoi appetiti personali: Egli prenderà anche le vostre figliuole per profumiere, cuoche, e panettiere. L’arruolamento di entrambi, figli e figlie per il servizio del re sarebbe stata la versione monarchica del servizio nazionale.
Da questo avvertimento possiamo vedere quanto gli Stati Uniti si siano allontanati dal modello Biblico. Le tasse sono ben più elevate del dieci percento, essendo prossime al quaranta percento [nel 1992 e negli USA,  N.d.T]. Il governo anche se non recluta nessuno al momento, iscrive giovani uomini alle liste di leva, e si arroga il diritto a costringerli al servizio in ogni momento. Abbiamo un enorme esercito permanente di due milioni e seicentomila militari. C’è una burocrazia se possibile ancor più grande, per non parlare delle burocrazie dei singoli stati. Messi insieme sono un totale di quasi venti milioni di persone che lavorano per lo stato locale e i governi federali. Il governo possiede fabbriche, centrali elettriche e un terzo del territorio negli Stati Uniti. Più della metà del bilancio federale consiste in programmi di trasferimento con i quali il governo prende la proprietà dai contribuenti e la consegna alle categorie assistite. Il nostro genere di governo, in breve, è quello dal quale Dio mise in guardia gli antichi Israeliti [''figuriamoci quello italiano! NdT''].
== '''La Costituzione Ebraicaebraica''' ==
Mentre 1 Samuele 8 fissa i limiti del potere del governo un maniera negativa mettendo in guardia contro le conseguenze del rigetto di una repubblica e dell’instaurare di una monarchia, Esodo 21-23 ed altri passaggi importanti stabiliscono i limiti del potere del governo in altro modo, ovvero indicando ai governatori cosa è permesso e richiesto loro di fare. Nell’esaminare questi capitoli si rimane colpiti dalla preponderanza di leggi sugli affari interni e domestici. Ci sono leggi sull’assassinio, sull’uccisione accidentale, sequestro di persona, aggressione e insulto dei genitori, negligenza, furto, abuso, seduzione e stupro, stregoneria, idolatria, menzogna, corruzione e il trattamento degli stranieri. Poco viene detto riguardo alle relazioni commerciali o affari esteri.
Questa scarsità di informazioni è in sé stessa importante. Significa prima di tutto che la Repubblica Ebraica ebraica doveva principalmente preoccuparsi delle faccende interne, e non dell’interventismo estero o economico.  Insomma doveva farsi gli affari propri. La propria occupazione era di vegliare che la giustizia fosse stabilita entro i suoi confini. I giudici della repubblica non dovevano preoccuparsi di instaurare governi simili altrove, magari negli stati vicini, né di cercare di rimediare alle enormi ingiustizie che dovevano compiersi quotidianamente nelle nazioni pagane che circondavano la repubblica. I confini di Israele erano i limiti della giurisdizione della repubblica. E anche nell’ambito di quei confini, il governo non doveva impicciarsi delle regolamentazioni commerciali, il suo interesse principale nel commercio era quello di punire pesi e misure fraudolente.
== '''Lo Stato e il Denaro''' ==
Questa sembra essere una condanna generale  delle alleanze e della fiducia negli eserciti e nelle armi. La Bibbia disapprova alleanze politiche e militari perché sono atti di fede nelle armi e nei soldati e non in Dio, e scoraggia i trattati perché sono  accordi seri che devono  essere rispettati costi quel che costi.
Nella Bibbia il limite nei contatti tra governi è così restrittivo che ambasciate e missioni diplomatiche permanenti non erano autorizzate alla Repubblica Ebraicaebraica. Piuttosto, quando sorgeva necessità, un emissario era inviato per lo scopo specifico di consegnare un messaggio o discutere un problema. Per esempio, dopo che gli Israeliti uscirono dall’Egitto, Mosè inviò emissari al re d’Edom chiedendo il permesso di passare per Edom.
“Ti prego, lascia che passiamo per  il tuo paese; noi non passeremo i per campi, né per  le vigne, e non berremo l’acqua dei pozzi; cammineremo per la strada reale, e non svolteremo né a destra né a sinistra, finchè avremo passati i tuoi confini” [Numeri 20:17].
Anche quando l’antico Israele era una monarchia, sembra che non avesse ambasciatori  ambasciate in giro: “Ora Hiram Re di Tiro mandò i suoi servi a Salomone, perché aveva udito che lo avevano unto Re al posto di suo padre, e  Hiram era sempre stato amico di Davide” (1 Re 5:1,2). Anche tra amici, Hiram e Davide, non c’erano a quanto pare ambasciatori permanenti. Il Re Hiram aveva aiutato Davide a costruire la sua casa, eppure mandò dei messaggeri a Salomone. Non c’erano ambasciatori permanenti neanche sotto la monarchia.
Non c’erano disposizioni per ambasciatori residenti e ambasciate nel governo esemplare della Repubblica Ebraicaebraica, e neanche la monarchia, apparentemente, non aveva spinto la sua ingerenza negli affari esteri al punto di inviare e accogliere rappresentanti permanenti.
''Spionaggio''. Una questione collegata di politica estera riguarda le spie, perché forse la funzione predominante delle ambasciate moderne (e forse in ogni volta se ne è fatto uso) è quella di spionaggio. L’antico Israele usò spie, ma solo durante la guerra e per brevi periodi di tempo. Proprio come non c’era esercito permanente, allo stesso modo non c’erano eserciti permanenti di spie e diplomatici. Dio commandò a Mosè di “mandare uomini a spiare la terra di Canaan”, uno da ciascuna tribù (Numeri 13:2). Dieci di quelle spie non servirono a  nulla, solo due furono utili, e io sospetto che questa è la proporzione che sia valsa sempre sull’efficienza delle spie.
In politica estera, il ruolo del governo nell’antico Israele non era di rendere il mondo o anche solo il Medio Oriente un luogo adatto alla teocrazia. La nazione doveva semplicemente occupare il paese che Dio gli aveva dato. Se  Dio non avesse loro comandato di farlo in così specifici dettagli, essi non avrebbero avuto alcuna autorità ad agire come fecero.
 
== Conclusione ==
Non è alla ''Repubblica'' di Platone, né alla ''Politica'' di Aristotele, né  tanto meno alle città-stato greche o alla Città e l’Impero di Roma, e men che mai i codici di Hammurabi o di Solone, che dobbiamo rivolgerci per trovare un modello di buon governo e una competente difesa di una società libera, ma alla Bibbia e alla Repubblica Ebraicaebraica. Essendo la Bibbia informazione divinamente rivelata, ci fornisce per questo dei principi necessari per difendere una società libera.
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