Teologia/I diritti di Dio

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Il diritto di Dio

Dio, come Creatore, ha diritto sulla Sua creazione, e quindi ha anche un diritto sull'essere umano. E' Lui, infatti, che ci ha creati (Genesi 2:7). Per comprendere meglio -- Lui ha il diritto sulla creatura come il vasaio ha il diritto sull'argilla per servirsi di essa e per riflettere la Sua personalità. 

Dio ci ha creati a Sua immagine e somiglianza

Genesi 1:26-27 - "Poi Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina".  

Isaia 45:12 - "Io ho fatto la terra e ho creato l'uomo su di essa;  io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito".  

Salmo 139:13-16  - "Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d'essi era sorto ancora". 

Domanda: Che cosa Dio richiede dalla Sua creatura? 

Risposta: Mettere Dio al primo posto nella sua vita.

Avere intimità, un gioioso rapporto personale con il Creatore, essere soggetti a Lui in ubbidienza e dipendenza. Questo è ciò che davvero può fare realizzare la vita degli esseri umani. "Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua" (Deuteronomio 6:4-5; Marco 12:30). 

Salmo 100:2-3 "Servite il SIGNORE con letizia, presentatevi gioiosi a Lui! Riconoscete che il SIGNORE è Dio; è Lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi; siamo suo popolo e gregge di cui egli ha cura". 

Nella Bibbia, il rapporto di Dio con la sua creatura umana è paragonabile alla profonda conoscenza che un uomo ha con sua moglie (Genesi 4:1, 25; 1 Samuele 1:19. La vita non è solo esistere, è una esistenza che trova il suo significato ultimo, in un dinamico e fruttuoso rapporto con il nostro Creatore. Noi vediamo nella Bibbia che, non appena Dio ha fatto Adamo ed Eva, Egli ha parlato di loro.  

Cosa che Egli non ha fatto con il resto della creazione. Perché? Perché altre creature non avevano bisogno di Dio allo stesso modo, non perché fossero peccatori, (loro non avevano ancora peccato), ma proprio perché sono state fatte in modo da avere un rapporto con lui. Questo è lo scopo per il quale Dio ha creato gli esseri umani. E 'chiaro dal libro della Genesi, che Adamo ed Eva, «camminavano con Dio",  ricevendo istruzioni da Lui e con Lui parlavano regolarmente. 

Essere stati creati ad immagine di Dio significa che siamo stati resi capaci d'essere "ammessi alla sua presenza". Questo è indubbiamente un alto privilegio, perché la dignità umana è più grande del carattere dell'animale. L'immagine che rende l'uomo unico nel suo genere lo rende differente da ogni altra creatura (cioè la natura umana è diversa da quella degli animali).  

Nota : Gli essere umani sono stati creati ad immagine di Dio e per la gloria di Dio. Di conseguenza cercare di vivere la propria vita indipendentemente da Dio, solo per sé stessi, con criteri semplicemente umani., significa vivere come animali. Perché? Perché avendo sfigurato, danneggiato, la sua somiglianza con Dio, egli non riconosce più la sua vera identità.

Domanda: Qual è la giusta risposta da dare al sovrano diritto che Dio ha su di noi?  Romani 11:36:

"Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen".

  • 1” Da Lui”:  Lui è l'origine, la fonte di tutte le cose.
  • 2” Per mezzo di Lui":  Egli sostiene e mantiene, con la Sua potenza, tutte le cose.
  • 3" Per Lui": L'obiettivo è per la sua gloria. Egli è lo scopo di . tutte le cose

Illustrazioni di questo si trovano in Ecclesiaste 1:7; "Tutti i fiumi corrono al mare, eppure il mare non si riempie; al luogo dove i fiumi si dirigono, continuano a dirigersi sempre". Cosi' è il fine di tutte le cose: esse sono per la gloria di Dio. Egli è l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine, il primo e l'ultimo (Apocalisse 22:13). 

Domanda: In che modo, secondo la Bibbia, diamo espressione al diritto che Dio ha su di noi?

Risposta:   Rendergli il nostro culto, servirlo, ubbidirgli, dipendere consapevolmente da Lui.  

1 Corinzi 10:31.  Ad esempio, se mangiare o bere dovrebbe essere fatto per La gloria di Dio, quanto più gli altri settori della nostra vita. La nostra vita dovrebbe essere impiegata per la Sua gloria edonore.  

Nel nostro orgoglio, tuttavia, facciamo esattamente il contrario! Romani 1:25:  Essi, hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.  

Se noi non siamo uguali al nostro Creatore allora noi siamo suoi servitori. Il servo fa' ciò che desidera il suo padrone. E se abbiamo un amorevole, generoso Padrone che provvede a questa nostra vita e alla nostra vita a venire, con gioia faremo la Sua volontà.  

"Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri". Proverbi 3:5-6 

Questo è fra te e Dio: 

Riconosci su di te come creatura il diritto di Dio come il tuo Creatore? Vivi la vita onorando Dio?  

Conclusione: Dio è geloso della Sua gloria e non dara’la Sua gloria a un altro. Isaia 42:8,  48:11:  "Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli. Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire; perché infatti dovrei lasciare profanare il mio nome? Io non darò la mia gloria a un altro". 

Quindi: Di conseguenza: Dio "esige" che gli esseri umani vivono come Egli vuole: è suo diritto, Se l'essere umano non vive per Sua gloria, in accordo con il piano, il disegno di Dio, quando poi in quel giorno sarà al Suo cospetto, Dio rivendicherà il Suo diritto: Ci saranno conseguenze per l’uomo, la stessa sentenza che e’ stata dichiarata chiaramente ad Adamo:"... «Quando Il Signore Dio comando’l'uomo," di mangiare da ogni albero del giardino, ma di non mangiare dall'albero della conoscenza del bene e il male, perche? Lui disse, perche’nel giorno che tu ne mangerai certamente morirai" quella sentenza e ancora valida! "(Genesi 2:16);" ("Perché il salario del peccato è la morte"  Romani 6:23) La "morte seconda".  

Deuteronomio 4:24, 5:8-9. 6:15 - "Poiché il SIGNORE, il tuo Dio, è un fuoco che divora, un Dio geloso. Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, perché il tuo Dio, il SIGNORE, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira del SIGNORE tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti farebbe scomparire dalla terra".  

Naum 1:2  - "Il SIGNORE è un Dio geloso e vendicatore; il SIGNORE è vendicatore e pieno di furore; il SIGNORE si vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici".  

Deuteronomio 32:35 - "A me la vendetta e la retribuzione, quando il loro piede vacillerà! Poiché il giorno della sventura è vicino e ciò che li aspetta non tarderà".  

Cosa e avvenuto all'uomo dopo la sua disubbidienza? 

Il peccato è entrato nel mondo (Genesi 3:1-7) ed ha avuto conseguenze molto gravi. Questo deve essere sottolineato! La Bibbia fa più riferimenti all'ira di Dio che al Suo amore! Il Signore Gesù ha insegnato più dell'inferno che del paradiso. L'apostolo Paolo ha predicato vendo come sfondo il Vangelo dell'ira di Dio. Jonathan Edwards disse che la dottrina sul peccato è la più importante dottrina che esista. Perché? Perché senza essere consapevoli del nostro peccato ed impotenza non potremmo mai apprezzare la grazia di Dio manifestata in Cristo Gesu’.

Adamo ed Eva godevano di una buona relazione con Dio nel giardino dell'Eden. Essi, però, non rimasero in quella condizione perché obbedìrono alla voce di Satana (Genesi 3:5) pensando di diventare come Dio, così come Satana gli aveva ingannevolmente fatto credere: "Conoscerete ciò che è bene e il male". Così preferirono vivere "liberi", indipendenti, senza Dio, basandosi sulla loro sapienza umana. Che follia a credere le parole di Satana!

Così Dio li scacciò fuori dalla Sua presenza, e il rapporto tra Dio e l'uomo fu interrotto. Da allora la vita non è mai stata più la stessa. 

Dio disse ad Adamo: "Nel giorno che tu ne mangerai certamente morirai". Quindi l'uomo con la disubbidienza morì spiritualmente. Disprezzando Dio è divenuto nemico di Dio.  

Gli esseri umani inizialmente erano giusti ma poi hanno corrotto la loro natura. Dio dice  che la radice di tutta la malvagita' dell'uomo sta nel "cuore" e l’uomo dice che non esiste alcun Dio (Salmo. 14:1). Adamo ed Eva sono stati i primi a sentirlo nel loro cuore quando diedero ascolto alla voce di Satana.  

Quando Adamo disobbedì a Dio una innesca, una spirale di peccato ben presto porto’ allo stesso omicidio (Genesi 4:8). Subentra la morte fisica, e con essa la sofferenza, cosa che non faceva parte della creazione. Essa diventa parte dell'esperienza umana dopo il peccato (Genesi 5:5). La malvagità degli uomini era grande sulla terra (Genesi 6:5).

Adamo è stato il nostro rappresentante. Quando ha peccato, "tutti hanno peccato con lui". Quando Adamo ha preso il frutto proibito da Eva e l'ha mangiato, è stato come se anche noi avessimo mangiato quel frutto e peccato con lui.  

La Bibbia dice che:  Tutti gli uomini sono nati peccatori fino nell'intimo del loro cuore (Salmo 51:5, Salmo 58:3), 

Tutti hanno peccato  (Eccl. 7:29, Romani 3:10-12, 23, Romani 5:12-19). Non c'è parte della nostra umanità che non sia influenzata dal peccato (Geremia 17:9; Giovanni 3:19, Tito 1:15, Efesini 2:1-3; 4:18)

Dio manifesta la Sua giusta collera contro il peccato:  Egli non può guardare il peccato senza indignazione (Abacuc 1:13).

L'uomo così grandemente merita l'ira di Dio, perche’ si trova "in Adamo", (in comunione con lui, nel loro stato naturale), per questo nella Bibbia gli esseri umani sono chiamati "figli di ira" (Efesini 2:3; Giovanni 3:36)à.

Dio ha riservato un giorno, un "giorno di ira", quando la sua ira si manifesterà nell'esecuzione del suo giusto giudizio.

Dio ha riservato un giorno in cui la sua giusta ira contro il peccato si manifestara’.

Il destino dell'essere umano peccatore è un luogo di eterna punizione, lontano dalla presenza di Dio. (Matteo 7:23; 25:41).

Consapevolmente tormentato nel fuoco (Apocalisse 14:10, 11: 21:8).

Il "vangelo" E' la "buona notizia"!

L'Evangelo è la buona novella che riguarda il Signore Gesù (Romani 1:3).

In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati. Egli è l'immagine del Dio invisibile. Colossesi 1:14-15. Egli e’ colui che ci rapprenta a Dio Padre.

Perche’? Egli, che è splendore della Sua gloria e impronta della sua essenza, Ebrei 1:3, e se l’uomo si pente, facendo di Lui la Signoria della sua vita per ubbidirgli - "Per lui non c'è dunque più nessuna condanna”. -Perche’? perche’ ora si trova in Cristo Gesù, Romani 8:1

Gesù disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Quindi ora l'essere umano ha bisogno di ravvedersi del suo peccato, e Gesù, essendo la via, è Lui l'unico mezzo per cui noi possiamo tornare a Dio, chiedendo perdono per la disubbidienza di Adamo il che e’anche nostra. Confessando tutti i nostri peccati, ci ravvediamo al fine di non essere non più ribelli come Adamo, ma ora figli ubbidienti. Vivendo per la gloria di Dio secondo il Suo disegno come e’ stato creato.

Romani 5:18 - "Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita".  

"Siccome secondo la legge, quasi ogni cosa è purificata con sangue; e, senza spargimento di sangue, non c'è perdono..." (Ebrei 9:22).

Dio chiedeva un sacrificio umano. Perché? Perché non e' stato l'animale a peccare ma l'uomo, e perché è impossibile che il sangue di tori e di capri, tolga via i peccati, come un tempo si faceva sacrificandoli per ottenere perdono da Dio (Ebrei 10:4). 

"Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!" (Giovanni 1:29). "Dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui, salvati dal ira" (Romani 5:9- 10, Colossesi 1:21-22, 10, Romani 8:3,7).

"E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione. Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui". 2 Corinzi 5:18-19, 21.

Quindi:  "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).

"Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti" (Efesini 2:8-9).

Ora, "Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma (l'ira) di Dio rimane su di lui" (Giovanni 3:36). 

Dio non ha promesso vita eterna, non ha promesso di salvare nessuno dalla morte eterna tranne che per mezzo della fede in Cristo Gesù. Questo è un patto di grazia, e questo patto si applica soltanto a colui che lo sottoscrive, cioè per chi crede, chi pone la sua fede in Cristo. Quindi, fintanto che un uomo o una donna non riconosce di essere un peccatore e si ravvede del suo peccato e crede in Cristo come suo sostituto per i suoi peccati, Dio non ha obbligo alcuno di liberarlo dalla morte eterna (l'inferno).

Esortazione:  "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio" (2 Corinzi 5:20). 

Perché? Perché "è cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente" (Ebrei 10:31).