Teologia/Trinità schema

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23. Concezioni principali sulla Trinità

Concezione Fonte Aderenti Percezione dell'essemza di Dio (unità) Percezione della subsistenza di Dio (trinità, diversità)
Monarchismo dinamico Teodoto Paolo di Samosata, Artemone, Socino, gli unitariani moderni L'unità di Dio denota sia unità di natura e unità di persona. Il Figlio e lo Spirito santo quindi, sono consostanziali con l'essenza divina del Padrte solo quanto ad attributi impersonali. La dynamis divina venne sull'uomo Gesù, ma Egli non era Dio nel senso stretto del termine. La nozione diun Dio subsistente è una palpabile impossibilità, dato che la Sua perfetta unità è perfettamente indivisibile. La "diversità" di Dio è apparente e non reale, dato che l'evento di Cristo e l'opera dello Spirito Santo attestano solo ad un'operazione dinamica con Dio, non ad un'unione ipostatica.
Monarchismo modalista Prassea Noeto, Sabellio, Schwedenborg, Schleyermacher, Pentecostali uniti (solo Gesù) L'unità di Dio è ultra-semplice. Egli è qualitativamente caratterizzato nella Sua essenza da una natura ed una persona. Questa essenza può essere designata intercambiabilmente come Padre, Figlio, e Spirito Santo. Non sono che nomi diversi per un Dio semplice, identico ed unificato. I tre nomi sono i tre modi in cui Dio si rivela. Il concetto di un Dio subsistente è erroneo e confonde il vero problema del fenomeno delle manifestazioni modalistiche di Dio in Sé stesso. Il paradosso di "tre in uno" subsistenti viene confutato riconoscendo che Dio è non tre persone con tre nomi differenti, ma una persona con tre differenti nomi e ruoli corrispondenti che seguono l'uno all'altro come parte di un dramma.
Subordinazionismo Ario I moderni Testimoni di Geova e diverse altre sette meno conosciute L'unità inerente della natura di Dio è identificabile propriamente solo con il Padre. Il Figlio e lo Spirito Santo sono entità discrete che non condividono l'essenza divina. L'essenza unipersonale di Dio preclude il concetto di subsistenza divina con una trinità. Dire "tre in uno" è una contraddizione in termini e viola il principio biblico di un Dio monoteistico.
Trinitarismo "economico" Ippolito, Tertulliano Vari trinitari "neo-economici" L'essenza divina è caratterizzata dalla tri-unità: Padre,Figlio, e Spirito Santo sono tre manifestazioni di un'unica, indivisibile sostanza. La perfetta unità e consostanzialit?a sono comprese specialmente in quelle manifeste opere triadiche come la redenzione e la creazione. La subsistenza nell'essenza divina è articolata mediante termini come "distinzione" e "distribuzione", il che elimina effettivamente le nozioni di separatezza e di divisione.
Trinitarismo ortodosso Atanasio Basilio, Gregorio di Nissa, Gregorio Nazianzeno, Agostino, Tommaso d'Aquino, Lutero, Calvino, cristianesimo ortodosso contemporaneo



L'essenza di dio ü perfettamente unificata e semplice: una essenza (homoousia). Quest'essenza della divinità è condivisa da Padre, Figlio, e Spirito santo. Le tre persone sono consostanziali, coinerenti (perichoresis), coeguali, e coeterne. La subsistenza divina è detta avvenire simultaneamente in tre modi di essere o ipostasi. Come tale, l'essenza divina esiste "indivisa in persone divise". Questa concezione contempla un'identità di natura e cooperazione in funzione della negazione della distinzione delle persone nell'essenza divina.
Concezione Attribuzione di divinità/eternità Referente analogico Critica
Padre Figlio Spirito Santo
Monarchismo dinamico Originatore unico dell'universo. Egli è eterno, esistente di per sé stesso, senza principio né fine. Un uomo virtuoso (ma finito) nella cui vita Dio era dinamicamente presente in modo unico: Cristo chiaramente non era divino, sebbene la sua umanità fosse divinizzata. Attributo impersonale dell'essenza divina. Nessuna divinità o eternità attribuita allo Spirito Santo. Eleva la ragione al di sopra della testimonianza biblica al riguardo della Trinità. Nega categoricamente la divinità di Cristo e dello Spirito Santo, pregiudicando così le connessioni teologiche della dottrina biblica della salvezza.
Monarchismo modalista Pienamente Dio e pienamente eterno come modo primario o manifestazione del solo, unico ed unitario Dio. Piena divinità ed eternità gli sono attribuiti solo nel senso del suo essere un altro modo dell'unico Dio ed identico con la Sua essenza. Egli è lo stesso Dio manifestato in sequenza temporale specificatamente ad un ruolo (l'incarnazione). Iddio eterno solo come il titoloche sesigna la fase in cui l'unico Dio, in sequenza temporale, manifestò Sé stesso nel ruolo della rigenerazione e della santificazione. Una persona che agisce in tre diversi ruoli dello stesso dramma. Acqua, ghiaccio, vapore. Depersonalizza l'essenza divina. Per compensare le sue deficienze trinitarie, questa concezione propone idee (ad es. il patripassianismo) che sono chiaramente eretiche. Il suuo concetto di successive manifestazioni dell'essenza divina non può spiegare le apparizioni simultanee delle tre ersone al battesimo di Cristo.
Subordinazionismo L'unico, non generato Iddio che è eterno e senza principio. Un essere creato e quindi non eterno. Sebbene debba essere venerato, egli non è d'essenza divina. Un'emanazione non personale e non eterna del Padre. E' considerato come un'influenza, un'espressione di Dio. A d esso non viene attribuita divinità. Mente - idea - azione Non collima con abbondanti testimonianze scritturali circa la divinità sia di Cristo che dello Spirito santo. Il suo concetto gerarchico asserisce, allo stesso modo, tre persone essenzialmente separate in riguardo al Padre, al Figlio, ed allo Spirito Santo. Ne risulta una soteriologia totalmente confusa.
Trinitarismo "economico" L'uguale divinità di Padre, Figlio, e Spirito Santo è chiaramente osservabile nelle caratteristiche del rapporto simultaneo relazionale/operativo dell'essenza divina. La coeternalità, talora, non emerge intelligibilmente in questa concezione ambigua, ma sembra esserne un'implicazione logica. Una fonte e il suo fiume. Unità fra la radice ed il ramo. Il sole e la luce. E' più un tentativo ambiguodi trattare l'aspetto relazionale della rinità.
Trinitarismo ortodosso Nella sua distillazione finale, questa concezione senza esitazione presenta il Padre, il Figlio, e lo Spirito santoo come co-uguali e co-eterni nell'essenza divina,, sia al riguardo della divinità che funzione. Ogni analogia non riuscirà mai ad esprimere il Trinitarismo ortodosso. L'unico problema con questa concezione ha a che fare con le limitazioni implicite nel linguaggio e nel pensiero umano. L'impossibilità di descrivere l'ineffabile mistero di "tre in uno".