Teopedia/Hasbara
Hasbara
La parola Hasbara (ebraico: הַסְבָּרָה) significa letteralmente “spiegazione” o “chiarimento”. Nel contesto politico, però, indica il complesso delle attività di comunicazione, diplomazia pubblica e gestione dell'immagine attraverso cui lo Stato di Israele — insieme a organismi pubblici, privati e reti di sostenitori — cerca di influenzare l'opinione pubblica internazionale riguardo alle proprie politiche e azioni. (Wikipedia)
Qui occorre distinguere tra due modi molto diversi di descriverla:
- Per sostenitori israeliani e istituzioni ufficiali, la Hasbara è diplomazia pubblica: spiegare le ragioni delle azioni di Israele in un contesto internazionale percepito come ostile o malinformato. (blogs.timesofisrael.com)
- Per molti critici (compresi alcuni israeliani), la Hasbara è invece una forma di propaganda strategica, orientata a costruire narrazioni favorevoli e a neutralizzare critiche verso lo Stato israeliano. (Cambridge University Press & Assessment)
In pratica, la differenza sta spesso nel giudizio: gli uni parlano di "spiegare", gli altri di "dirigere il racconto".
Come opera concretamente?
1. Definizione della cornice narrativa ("framing")
Non si tratta solo di comunicare fatti, ma di stabilire come i fatti debbano essere interpretati.
Esempio semplificato:
- una stessa operazione militare può essere presentata come:
- "azione difensiva contro il terrorismo";
- oppure "attacco sproporzionato contro civili".
La Hasbara cerca di imporre una particolare cornice interpretativa prima che altre interpretazioni prevalgano. (Middle East Policy Council -)
2. Rapidità di risposta
È stata spesso descritta come una strategia reattiva ed evento-dipendente: accade un evento, e immediatamente vengono diffusi:
- comunicati ufficiali;
- briefing ai giornalisti;
- video;
- immagini;
- post sui social;
- interviste a portavoce.
L'obiettivo è occupare rapidamente lo spazio informativo. (Wikipedia)
3. Uso coordinato di molti attori
Non agisce soltanto il governo.
Possono essere coinvolti:
- Ministero degli Esteri;
- uffici governativi;
- portavoce militari;
- organizzazioni pro-Israele;
- attivisti;
- influencer;
- studenti formati;
- reti online di sostenitori. (Wikipedia)
Alcuni studi parlano di una sorta di collaborazione pubblico-privato. (Middle East Policy Council -)
4. Forte presenza digitale
Negli ultimi anni si parla spesso di "Hasbara 2.0":
- campagne coordinate sui social;
- diffusione di video brevi;
- contenuti emozionali;
- infografiche;
- risposta ai trend;
- coinvolgimento di influencer.
L'ambiente digitale è importante perché la battaglia dell'opinione pubblica oggi avviene soprattutto online. (Tandfonline)
5. Appello a categorie morali forti
Spesso la comunicazione utilizza temi come:
- autodifesa;
- sicurezza;
- lotta al terrorismo;
- memoria storica dell'antisemitismo;
- protezione dei civili;
- democrazia contro estremismo.
Anche i movimenti pro-palestinesi fanno qualcosa di analogo, usando altre categorie morali (occupazione, colonialismo, diritti umani, sofferenza civile, ecc.). Perciò non siamo davanti a un fenomeno esclusivo di Israele: quasi tutti gli attori di grandi conflitti contemporanei cercano di influenzare la narrazione pubblica.
Un aspetto interessante è che in Israele stesso la Hasbara è stata criticata da molte persone, anche favorevoli allo Stato israeliano, perché alcuni ritengono che il problema non sia "spiegare meglio", ma che certe politiche producano inevitabilmente critiche. (AFPC)
In breve:
Hasbara = strategia di comunicazione politico-diplomatica israeliana volta a spiegare, difendere e promuovere la narrativa dello Stato di Israele.
Se la si considera diplomazia pubblica o propaganda, dipende in larga misura dal punto di vista politico e dall'analisi adottata.