Teopedia/Passim
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Passim
L'espressione latina passim significa letteralmente "qua e là", "sparsamente" o "in vari punti". Nelle citazioni bibliografiche e accademiche, si usa per indicare che un concetto, una citazione o un autore sono presenti in più punti all'interno di un'opera, senza fare riferimento a una singola pagina specifica.
Punti chiave sull'uso di passim:
- Significato letterale: Deriva dal verbo latino pandere (spandere), indicando qualcosa di diffuso senza un ordine rigido.
- Contesto d'uso: Si usa spesso nelle note a piè di pagina o in bibliografia per segnalare che un argomento è trattato diffusamente nel testo.
- Esempio: Virgilio, Eneide, passim indica che l'argomento trattato è presente in varie parti dell'Eneide, non solo in una pagina specifica.
- Differenza con "Ibidem": Mentre Ibidem (o Ibid.) si riferisce esattamente alla stessa fonte citata immediatamente prima, passim indica riferimenti sparsi in tutto il testo.
È un termine molto comune per evitare un elenco eccessivamente lungo di citazioni puntuali quando il concetto è onnipresente.