Teopedia/Teologia radicale dei Due Regni

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Teologia radicale dei Due Regni (R2K)

La Teologia radicale dei Due Regni, Radical Two Kingdoms[1] (spesso abbreviata R2K) è una corrente contemporanea della teologia riformata che propone una particolare interpretazione della dottrina dei due regimi o due regni presente nella tradizione della Riforma. Essa è stata sviluppata soprattutto nell’ambiente del Westminster Seminary California e associata in modo particolare al lavoro di David VanDrunen e di Michael Horton.

Questa posizione sostiene una distinzione molto netta tra il regno redentivo di Cristo (la Chiesa) e il regno comune o civile (la società), e propone una forte limitazione del ruolo della Chiesa e della teologia nella sfera politica e culturale.

L’interpretazione prende le mosse dalla dottrina classica dei due governi formulata da Giovanni Calvino nell’Istituzione della religione cristiana (IV,20), ma la sviluppa in modo più radicale rispetto alla maggior parte della tradizione riformata storica.

Origine e sviluppo

La Radical Two Kingdoms nasce nel contesto del dibattito riformato nordamericano tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo.

Il suo sviluppo è legato soprattutto alla riflessione sul rapporto tra cristianesimo, politica e cultura nella società pluralista moderna.

Un’opera importante che ha sistematizzato questa posizione è:

  • Living in God’s Two Kingdoms (2010) di David VanDrunen.

Secondo questa prospettiva, la dottrina dei due regni deve essere recuperata per evitare che la fede cristiana venga trasformata in un progetto politico o culturale.

Dottrina fondamentale della Radical Two Kingdoms

La R2K distingue due ambiti di governo divino.

1. Il regno redentivo

Questo è il regno di Cristo nel senso stretto della redenzione.

Caratteristiche:

  • coincide con la Chiesa
  • riguarda salvezza e vita eterna
  • è governato da Parola, sacramenti e disciplina
  • ha una missione esclusivamente spirituale

La Chiesa non ha il compito di trasformare la società o guidare la politica.

La sua missione è:

  • predicare l’Evangelo
  • amministrare i sacramenti
  • curare la vita spirituale dei credenti.

2. Il regno comune

Questo è l’ordine della vita civile condiviso da credenti e non credenti.

Caratteristiche:

  • comprende politica, diritto, economia e cultura
  • è governato dalla legge naturale
  • non è direttamente regolato dalla rivelazione biblica
  • è comune a tutta l’umanità.

Secondo la R2K, la Bibbia non fornisce un programma politico o sociale dettagliato per la società civile.

Differenza rispetto alla dottrina classica riformata

La Radical Two Kingdoms sostiene di recuperare il pensiero della Riforma, ma molti studiosi ritengono che essa rappresenti una reinterpretazione moderna piuttosto che la posizione tradizionale.

Nella tradizione riformata classica, infatti, lo Stato era generalmente considerato responsabile anche nei confronti della vera religione.

Per esempio, nella Confessione di fede di Westminster (1646), il magistrato civile ha il compito di proteggere la Chiesa e favorire la religione cristiana.

La R2K tende invece a sostenere una separazione molto più marcata tra religione e politica.

Confronto con altre posizioni riformate

1. Modello riformato classico (magisteriale)

Teologi rappresentativi:

  • Theodore Beza
  • Francesco Turrettini

Caratteristiche:

  • distinzione tra Chiesa e Stato
  • ma cooperazione fra i due
  • il magistrato civile deve proteggere la vera religione
  • la legge biblica ha una rilevanza pubblica.

In questo modello la società è considerata responsabile davanti a Dio.

2. Neo-calvinismo

Questa prospettiva è sviluppata soprattutto da Abraham Kuyper.

Idea centrale: “sovranità delle sfere”

Ogni ambito della vita (Chiesa, Stato, famiglia, cultura, scienza) possiede una propria autorità sotto Dio.

Caratteristiche principali:

  • forte coinvolgimento cristiano nella cultura
  • sviluppo di istituzioni cristiane
  • visione esplicitamente cristiana della società.

Il neo-calvinismo promuove una presenza cristiana attiva nella vita pubblica.

3. Radical Two Kingdoms

Caratteristiche distintive:

  • distinzione molto marcata tra Chiesa e società
  • la Bibbia non fornisce un programma politico
  • la politica è guidata soprattutto da legge naturale e prudenza civile
  • la missione della Chiesa è limitata alla predicazione dell’Evangelo.

Schema comparativo

Modello Ruolo della Bibbia nella politica Rapporto Chiesa-Stato Visione della cultura
Riformato classico rilevanza pubblica della legge divina cooperazione società cristiana
Neo-calvinismo principi biblici per tutte le sfere sfere autonome trasformazione culturale
Radical Two Kingdoms politica basata soprattutto su legge naturale forte distinzione presenza cristiana individuale

Critiche alla Radical Two Kingdoms

All’interno del mondo riformato la R2K è stata oggetto di diverse critiche.

Tra le più comuni:

  1. Riduzione della rilevanza pubblica della Scrittura Alcuni ritengono che la posizione limiti eccessivamente l’autorità della Bibbia nella vita sociale.
  2. Interpretazione selettiva della tradizione riformata Molti storici sostengono che Calvino e la scolastica riformata non sostenessero una separazione così radicale.
  3. Rischio di privatizzazione della fede Alcuni temono che questa prospettiva renda il cristianesimo esclusivamente religioso e non pubblico.

I sostenitori della R2K replicano che la loro posizione protegge il Vangelo da strumentalizzazioni politiche.

Significato del dibattito

La discussione sulla Radical Two Kingdoms riflette una questione più ampia:

come devono vivere i cristiani nella società moderna pluralista.

Il dibattito riguarda soprattutto:

  • il rapporto tra Evangelo e politica
  • il ruolo della legge biblica nella società
  • la missione pubblica della Chiesa.

Per questo motivo la R2K è oggi una delle discussioni più rilevanti all’interno della teologia riformata contemporanea.


Bibliografia sommaria

Opere rappresentative della Radical Two Kingdoms

  • David VanDrunen, Living in God’s Two Kingdoms: A Biblical Vision for Christianity and Culture. Wheaton: Crossway, 2010. Introduzione sistematica alla prospettiva R2K e alla distinzione tra regno redentivo e regno comune.
  • David VanDrunen, Natural Law and the Two Kingdoms: A Study in the Development of Reformed Social Thought. Grand Rapids: Eerdmans, 2010. Studio storico sulla dottrina dei due regni nella tradizione riformata e sulla sua relazione con la legge naturale.
  • Michael Horton, The Christian Faith: A Systematic Theology for Pilgrims on the Way. Grand Rapids: Zondervan, 2011. Presenta la distinzione dei due regni nel quadro della teologia sistematica riformata contemporanea.

Opere storiche sul tema dei due regni nella tradizione riformata

  • Giovanni Calvino, Istituzione della religione cristiana, libro IV, capitolo 20. Testo classico in cui Calvino espone la distinzione tra governo spirituale e governo civile.
  • Martin Luther, Temporal Authority: To What Extent It Should Be Obeyed (1523). Opera fondamentale per comprendere l’origine della dottrina dei due regni nella Riforma.
  • Francis Turretin, Institutes of Elenctic Theology. Trattazione scolastica riformata del rapporto tra magistrato civile e religione.

Studi critici e dibattito contemporaneo

  • D. G. Hart, A Secular Faith: Why Christianity Favors the Separation of Church and State. Chicago: Ivan R. Dee, 2006. Difesa di una forte distinzione tra Chiesa e politica, vicina alla prospettiva R2K.
  • James K. A. Smith, Awaiting the King: Reforming Public Theology. Grand Rapids: Baker Academic, 2017. Critica implicita alla R2K e proposta di una presenza cristiana più esplicita nella vita pubblica.
  • Abraham Kuyper, Lectures on Calvinism. Testo classico del neo-calvinismo, spesso citato nel confronto con la Radical Two Kingdoms.

Indicazione utile per il lettore

Per comprendere adeguatamente la Radical Two Kingdoms, è utile leggere insieme:

  1. i testi classici della tradizione riformata (Calvino e la scolastica riformata),
  2. le opere contemporanee che sviluppano la posizione R2K,
  3. le critiche provenienti dal neo-calvinismo e da altre correnti riformate.

Solo nel confronto tra queste prospettive emerge chiaramente la specificità della Radical Two Kingdoms nel panorama della teologia riformata contemporanea.

Note

  1. In italiano non esiste un’unica traduzione consolidata e “ufficiale” per Radical Two Kingdoms, perché si tratta di un’etichetta teologica recente e di dibattito. Tuttavia, le formule più corrette e comprensibili nel nostro idioma sono queste: “Due regni radicali” – traduzione letterale più immediata. “Dottrina radicale dei due regni” – resa abbastanza chiara se si vuole sottolineare che si tratta di una posizione dottrinale specifica. “Teologia radicale dei due regni” – più completa se il contesto è teologico-accademico. Tra queste, la seconda e la terza esprimono meglio il significato dell’etichetta in italiano: non si tratta di due “regni” semplicemente, ma di una posizione dottrinale radicale circa la distinzione fra i regni spirituale e temporale rispetto alla tradizione riformata. (The Puritan Board) L’aggettivo radicale ha in questo caso due sfumature: (1) indica che la distinzione dei regni è più accentuata di quanto non lo sia nella teologia riformata classica; (2) suggerisce che la dottrina si pone in netta separazione dal coinvolgimento biblico diretto della Chiesa nella vita civile, più di quanto facciano altri modelli tradizionali. (The Puritan Board). In contesti accademici italiani potresti quindi usare frasi come: “posizione radicale della dottrina dei due regni”, oppure “interpretazione radicale dei due regni”. Tali formulazioni rendono bene l’idea che si parla di una specifica interpretazione teologica della dottrina dei due regni, non semplicemente di due regni “radicali” in senso astratto. (The Puritan Board)