Perché mai indignarsi se… (Romani 2:14-15)

31 Ottobre 2025 Paolo Castellina 0

“Tutto è relativo… o no?” In un mondo che sembra aver perso il senso del bene e del male, la coscienza continua a parlare: ci indigniamo per l’ingiustizia, per il peccato, per la violenza. Ma da dove nasce questo sentimento, questa voce interiore? L’apostolo Paolo ci ricorda che la legge di Dio è scritta nei cuori di tutti. Scopriamo insieme come, dal testo di Romani 2:14-15, anche oggi, ritrovare in Cristo e nella Sua Parola il fondamento della vera giustizia e dignità umana.

Ci vorrebbero distrarre dal “Solus Christus”! (1 Giovanni 2:18-28)

24 Ottobre 2025 Paolo Castellina 0

Oggi è sempre più difficile distinguere la verità dalla menzogna. La propaganda, travestita da informazione, orienta l’opinione pubblica e confonde. Anche in campo cristiano c’è chi distrae l’attenzione dei credenti con questioni secondarie o discutibili, assunte quasi a dogma, allontanandoli dalla centralità di Cristo. Non è forse questo uno dei segni di quella “ultima ora” di cui parlava l’apostolo Giovanni, quando già vedeva sorgere “molti anticristi”? Sulla base di 1 Giovanni 2:18-28, oggi ci proponiamo di riscoprire il discernimento spirituale come dono e responsabilità del cristiano. La chiamata rimane sempre la stessa: rimanere in Cristo, l’unico vero Signore e Salvatore, per camminare nella verità che libera e nella speranza che non delude.

Perdere per trovare: la logica paradossale del discepolato cristiano  (Marco 8:34–38)

17 Ottobre 2025 Paolo Castellina 0

Il Salvatore Gesù Cristo propone un paradosso sorprendente: chi vorrebbe salvare la propria vita la perderà, ma chi la perderà per amore suo e dell’Evangelo la salverà (Marco 8:34–38). Questa riflessione biblica concentrerà la nostra attenzione sul significato profondo di queste parole: la vera vita non si custodisce trattenendola, ma donandola, seguendo Cristo sulla via chiamata “della croce” e della fedeltà quotidiana. Si evidenzia anche il richiamo di Gesù a non conformarsi a “questa generazione adultera e peccatrice”, simile alla nostra: un invito al ravvedimento, a rinunciare all’ego e all’idolatria del mondo, per trovare in Dio la libertà e la vita vera, quella che non si perde più.

Promesse mantenute: Cristo Gesù è il vero Israele (2 Corinzi 1:15-24)

10 Ottobre 2025 Paolo Castellina 0

Viviamo in tempi in cui cresce l’ansia di interpretare gli avvenimenti del mondo come se fossero segnali misteriosi di un destino già scritto. C’è chi si affretta a cercare nella Bibbia ciò che ci spieghi ogni cosa, oppure si lascia influenzare dal sensazionalismo e dallo spettacolo di libri e film. La Scrittura, però, non è un manuale di predizioni: è la rivelazione della fedeltà di Dio in Cristo Gesù. In lui tutte le promesse di Dio hanno trovato compimento, ed è a lui che siamo chiamati a guardare con fiducia, senza perderci in calcoli e speculazioni. Questa predicazione su 2 Corinzi 1:15-24 ci invita a riscoprire un principio fondamentale: in Cristo tutte le promesse di Dio hanno il loro “sì” e il loro “Amen”. È questa certezza che fonda la nostra fede, ci libera dalla paura del futuro e ci chiama a vivere oggi con fedeltà, speranza e servizio.

Collaboratori di Dio nell’opera del Suo Regno  (1 Corinzi 3:10-15)

3 Ottobre 2025 Paolo Castellina 0

La vita cristiana non è fatta per essere vissuta passivamente, ma come un’opera di costruzione. L’apostolo Paolo, nella sua prima lettera ai Corinzi, ci ricorda che il fondamento è già posto, ed è Cristo Gesù, ma che ciascuno deve guardare con attenzione a come edifica sopra di Lui. Quali materiali stiamo usando? Stiamo costruendo per l’eternità o solo per il momento presente? In questa riflessione ci lasciamo guidare da 1 Corinzi 3:10-15 per comprendere come essere collaboratori di Dio, impegnati con fedeltà e qualità, affinché la nostra vita lasci un segno duraturo e onori il Signore.