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Vivere nel nome nel quale siamo stati battezzati

29 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

La dottrina della Trinità viene spesso considerata una delle verità più difficili e astratte della fede cristiana, qualcosa di riservato ai teologi o alle discussioni filosofiche. Eppure Gesù la pone al centro stesso del discepolato cristiano quando ordina di battezzare «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Ma che cosa significa realmente questa formula? È soltanto una dichiarazione dottrinale o riguarda concretamente la vita del credente? Questa riflessione biblica riflette sul significato pratico delle parole di Matteo 28:19, mostrando come essere battezzati nel nome del Dio trino significhi essere chiamati a vivere ogni giorno nella grazia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Il giogo pesante dell’orgoglio e il giogo dolce di Cristo

22 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Questa riflessione biblica su Matteo 11:25-30 prende in esame l’invito evangelico di Gesù: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati e io vi darò riposo». Nel contesto del vangelo di Matteo, queste parole rivelano molto più di un semplice conforto spirituale: esse mostrano il contrasto fra il pesante giogo dell’orgoglio umano, del peccato e del legalismo religioso e il giogo dolce di Cristo, che conduce al vero riposo dell’anima. Con l’aiuto delle riflessioni del puritano Isaac Ambrose (Fissando lo sguardo su Gesù), questa predicazione sviluppa il significato pastorale ed evangelico di questo straordinario invito del Signore Gesù Cristo.

Distrazioni spirituali e la missione delle comunità cristiane

15 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Sulla base di Atti 1:6-14 oggi riflettiamo sul pericolo delle “distrazioni spirituali”, cioè su quelle curiosità religiose, speculazioni apocalittiche e ossessioni geopolitiche che possono distogliere le comunità cristiane dalla loro vera missione. I discepoli stessi, nonostante Gesù li abbia istruiti “sulle cose riguardanti il regno di Dio”, continuano ancora a pensare ad una restaurazione politica del regno a Israele. Cristo, però, corregge radicalmente la loro prospettiva: non li invita a investigare i “tempi o momenti” riservati da Dio solo a Sé stesso, ma a ricevere la potenza come Suoi testimoni “fino all’estremità della terra”. Il Regno di Dio non deve essere inteso in senso nazionalistico o puramente futuristico, ma come la signoria di Cristo che si manifesta già ora attraverso la predicazione dell’Evangelo, la conversione delle persone, la misericordia concreta, la giustizia, la pace e la vita nuova operata dallo Spirito Santo, mentre attendiamo con fiducia il pieno compimento dei propositi di Dio.

Un solo corpo: contro l’idolatria dell’io

8 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Oggigiorno l’“io” tende a diventare il centro di tutto — anche della fede. Ma è davvero possibile essere cristiani da soli? Questa riflessione, a partire da Prima lettera ai Corinzi 12, affronta con franchezza il fenomeno dell’individualismo contemporaneo – il cosiddetto “singolarismo” – e mostra come esso abbia influenzato anche il modo di vivere la vita cristiana. Attraverso l’immagine biblica del corpo, siamo condotti a riscoprire una verità spesso dimenticata: non siamo chiamati a vivere isolati, ma come membra di un organismo vivente, sotto la guida di Cristo. Una parola attuale, che invita a rimettere ordine tra individuo, comunità e Dio.

L’unico progetto che verrà a compimento (1 Pietro 2:2-10)

1 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Viviamo in un tempo in cui molti “cantieri” promettono di costruire il futuro: progetti politici, visioni tecnologiche, ideologie che si presentano come inevitabili. Ma quale edificio resisterà davvero? In questo messaggio, a partire da 1 Pietro 2:2-10, siamo invitati a spostare lo sguardo: non su ciò che l’uomo costruisce, ma su ciò che Dio sta edificando in Cristo. Non come spettatori, ma come “pietre viventi”, partecipanti. Un invito a riscoprire la nostra identità, il nostro fondamento e il nostro destino.