Il nostro culto spirituale (Romani 12:1-2) 

10 Luglio 2026 Paolo Castellina 0

Una vita trasformata è il culto che Dio gradisce
Molti identificano il culto con l’ora trascorsa in chiesa la domenica mattina. L’apostolo Paolo, invece, ci insegna che il culto gradito a Dio è molto di più: è una vita interamente consacrata a Lui. In questa predicazione riflettiamo sul significato del “culto spirituale”, sul rinnovamento della mente e sulla formazione di una coscienza plasmata dalla Parola di Dio. Solo una mente trasformata dallo Spirito Santo può discernere la volontà del Signore e vivere ogni giorno come un atto di adorazione.

Turisti della verità o esploratori della rivelazione di Dio?

3 Luglio 2026 Paolo Castellina 0

Molti si accontentano di essere “turisti della verità”: visitano rapidamente alcune pagine della Bibbia, ascoltano qualche sermone, conservano poche idee fondamentali della fede cristiana e poi passano ad altro. L’apostolo Paolo, però, aveva una visione molto diversa. Nella sua preghiera per i cristiani di Efeso, Paolo li esorta a esplorare e comprendere sempre più profondamente le insondabili ricchezze di Cristo e le infinite dimensioni del suo amore. La conoscenza di Dio non è un territorio da visitare frettolosamente, ma un immenso oceano da esplorare per tutta la vita. Questa riflessione biblica, basata su Efesini 3:14-19, ci invita ad abbandonare la superficialità spirituale del nostro tempo e a riscoprire la gioia di approfondire la conoscenza di Dio insieme a tutti coloro che ci hanno preceduto nel cammino della fede

Quando il coltello si ferma (Genesi 22:1-14)

26 Giugno 2026 Paolo Castellina 0

Il racconto del sacrificio di Isacco (Genesi 22:1-14) è uno dei testi più noti e, allo stesso tempo, più problematici della Bibbia. Come può Dio chiedere ad Abraamo di sacrificare il proprio figlio? Che significato può avere oggi un episodio che sembra appartenere a un mondo lontano e incomprensibile? Questa riflessione affronta con franchezza le difficoltà che il testo suscita nella sensibilità moderna, mostrando come il tema del sacrificio non sia affatto scomparso dalla cultura contemporanea, ma abbia semplicemente cambiato forma. Attraverso la prova di Abraamo emerge il messaggio centrale della fede biblica: il Dio che provvede. E’ un’anticipazione dell’opera redentrice di Gesù Cristo. Sul monte Moriah il coltello si ferma; sul Golgota Dio provvede il sacrificio definitivo e irripetibile della riconciliazione.

Cristiani per tradizione o discepoli di Cristo? Qual è la differenza? 

19 Giugno 2026 Paolo Castellina 0

Molti si definiscono cristiani per tradizione, cultura o appartenenza familiare. Ma basta questo per essere suoi seguaci autentici? In Matteo 10:24-39 Gesù pronuncia parole tanto esigenti quanto sorprendenti: «Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me». Questa riflessione biblica affronta senza attenuare la sfida posta da Gesù. La croce non come simbolo religioso, ma come segno del discepolato; la rinuncia a sé stessi non come fanatismo, ma come conseguenza della fede; la perdita della vita non come sconfitta, ma come scoperta della vita vera. Siamo semplicemente cristiani di nome, oppure stiamo realmente seguendo Cristo?

La conoscenza più importante

12 Giugno 2026 Paolo Castellina 0

Che cosa vale davvero la pena conoscere? In un mondo che esalta l’informazione, la competenza e la specializzazione, l’apostolo Paolo sorprende con una dichiarazione radicale: «Mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso» (1 Corinzi 2:2). Perché un uomo colto e preparato come Paolo attribuisce un’importanza così assoluta a Cristo e alla sua croce? Che cosa rende questa conoscenza superiore a tutte le altre? E quale differenza può fare oggi nella nostra vita? Questa riflessione biblica esplora il significato di quelle parole nel loro contesto e mostra come la conoscenza di Cristo crocifisso non sia soltanto una dottrina da comprendere, ma la risposta di Dio al bisogno più profondo dell’essere umano.