Etica/Grazia comune Kuyper/1-12 Una nuova dispensazione

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Indice generale

La Grazia comune, di Abraham Kuyper (1837–1920)

1-12 Una nuova dispensazione

Questo capitolo analizza la "dispensazione Noachica" come un ordine provvidenziale e trasformato, stabilito da Dio dopo il Diluvio, che continua a regolare la realtà umana fino al ritorno di Cristo. Attraverso sette cambiamenti fondamentali - che spaziano dalla trasformazione geologica e atmosferica della Terra alla riduzione della longevità umana, fino all'istituzione del governo civile e alla nuova relazione con il mondo animale - il testo illustra come Dio abbia implementato un piano di "grazia comune" per preservare la razza umana e contenere l'esplosione del peccato. Questo assetto non costituisce solo un dato storico, ma rappresenta la chiave interpretativa essenziale per comprendere il cammino delle nazioni e la struttura profonda della storia mondiale in cui viviamo oggi.

"Avverrà per me come delle acque di Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si sarebbero più sparse sopra la terra, così io giuro di non irritarmi più contro di te e di non minacciarti più. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, il mio amore non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso”, dice l'Eterno, che ha pietà di te" (Isaia 54:9-10).

Siamo giunti al punto di trarre le conclusioni da quanto discusso finora. In generale, il risultato è che dopo il Diluvio è subentrato un ordine delle cose alterato per il nostro globo, ordine sotto il quale viviamo ancora oggi. Prima del Diluvio, la condizione della terra e dell'umanità era diversa; attraverso il Diluvio, la terra ha subito una trasformazione considerevole e la vita su di essa ha assunto un carattere differente.

Questo ordine alterato è stato il risultato del piano divino. Nel susseguirsi degli eventi che collegano il Paradiso perduto a quello che sarà riconquistato, il Diluvio e il cambiamento da esso apportato costituiscono un anello fondamentale.

La Grazia Comune e il Diluvio

Nel Diluvio si è rivelata una santa ira del Signore, ma il terribile giudizio mirava comunque alla Sua grazia. L'acqua del Diluvio è, secondo l'apostolo Pietro, "una controparte del Battesimo, che ci salva, e questo mediante la risurrezione di Gesù Cristo" (1 Pt 3:20, 21). Tuttavia, la "grazia" mostrata nel Diluvio non era particolare, ma generale. L'arca ha preservato non per la vita eterna, ma per la vita temporale sulla terra; in essa fu salvata la "chiesa di Dio", ma anche il reprobo Cam e gli animali. Questa grazia si estende a tutto ciò che ha respiro, permettendo l'esistenza umana sotto questa dispensazione.

Il Patto Noachico è di importanza capitale perché riguarda la condizione in cui viviamo noi e in cui vivranno i nostri discendenti fino al Ritorno del Signore. Le condizioni israelitiche sono passate, ma ciò che sta dietro Israele, nella dispensazione Noachica, non è passato; esiste da prima di Israele, durante Israele, dopo Israele e ancora oggi. È l'ordine in cui noi stessi viviamo.

1. La preservazione del genere umano

Ciò che viene salvato dal Diluvio è la razza umana, non singoli individui, ma l'umanità stessa creata in Adamo. Sebbene migliaia di persone siano state inghiottite, gli otto sopravvissuti formavano un nucleo organico: una famiglia. L'albero dell'umanità, sebbene quasi abbattuto, viveva ancora nella radice e nel tronco superstite, dal quale, con velocità sorprendente, sono germogliati nuovi rami.

2. La trasformazione della Terra

La terra su cui viviamo è la stessa di prima del Diluvio, ma la sua natura è cambiata significativamente a causa della catastrofe. Isaia 54:9-10 parla dei monti che si allontanano e dei colli che vengono rimossi, e i dati geologici (fratture, innalzamenti, subsidenze) confermano che la crosta terrestre ha subito mutamenti radicali. Il "rompersi delle fonti del grande abisso" non deve essere inteso come espressione poetica, ma letterale.

3. Cambiamenti atmosferici

È probabile che anche la relazione tra l'atmosfera e la terra sia cambiata. L'apertura delle cataratte del cielo e il fatto che l'arcobaleno sia posto come segno del Patto suggeriscono mutamenti atmosferici. Prima del Diluvio la condizione era tale da permettere il cataclisma; oggi, il rassicurante ciclo di stagioni garantisce contro un nuovo Diluvio d'acqua, poiché la prossima catastrofe, legata al ritorno di Cristo, avverrà per fuoco.

4. Una grazia che si estende a tutta l'umanità

La benedizione della nuova condizione non riguarda solo la Chiesa di Dio, ma tutto ciò che è umano e persino il mondo animale. La grazia si estende sull'intera vita umana; non per la salvezza delle anime, ma per la lode e la glorificazione del Nome di Dio. Ad esempio, il dono dato a un artigiano pagano come Hiram, usato per costruire il tempio, è una grazia che opera al di fuori dei confini della Chiesa eletta.

5. Il nuovo rapporto con il mondo animale

La relazione con gli animali è stata regolata. Se in Paradiso il dominio era organico, dopo la caduta e il Diluvio ha assunto il carattere di "terrore e spavento" (Gen. 9:2). L'uomo ha ricevuto il diritto di uccidere gli animali per nutrirsi, con il divieto di consumarne il sangue. Inoltre, Dio interviene a proteggere la vita umana contro la ferocia degli animali, richiedendo "il sangue, l'anima dell'uomo" dalla mano di ogni bestia.

6. Accorciamento della vita e accelerazione dello sviluppo

La durata della vita umana è diminuita drasticamente e lo sviluppo è stato accelerato. Mentre prima del Diluvio gli uomini vivevano secoli, dopo il Diluvio la longevità è crollata in modo repentino (da 900 anni a 600, poi 400, 200, fino ai tempi di Abramo). Questo non è degenerazione lenta, ma un intervento divino deliberato. Una vita più breve è una forma di grazia che limita l'espansione del peccato, poiché gli "anziani peccatori" avevano meno tempo per perfezionare la propria malvagità.

7. L'istituzione dell'ordine civile

Il Signore ha istituito un ordine adatto a frenare l'esplosione dell'iniquità: il Governo. A esso è affidato il diritto di vita e di morte (la pena capitale) per scoraggiare l'omicidio e rendere possibile la convivenza civile e il popolamento della terra. Questo ordine, sancito dalla promessa di stagioni stabili, è il quadro in cui si svolge la storia umana.

Conclusione: La chiave della storia

Nel mutato ordine delle cose post-diluviano si rivela un'opera onnicomprensiva di grazia comune che governa l'intera storia. Ignorare questo atto di grazia di Dio significa falsificare la propria visione della vita, cadere in un dualismo errato e rischiare di deviare dalla fede riformata. La profezia di Noè sui suoi figli, Shem, Iafet e Cam, traccia le linee dello sviluppo storico mondiale ancora oggi, fornendoci la chiave per comprendere il cammino delle nazioni.