Confessioni di fede/Westminster/Sommario conoscenza salvifica/Sommario09

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Indice generale

Sommario della conoscenza salvifica

Capitoli: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16

 

Conferme e motivazioni per credere

Per edificare la nostra fiducia su questo solido fondamento, possono servire queste quattro Conferme e speciali motivazioni per credere in Cristo.


1. L'invito che di tutto cuore Dio ci rivolge

La prima è il cordiale invito di Dio espresso da Isaia 55:1-5 />

"1«O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte! 2Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti! 3Porgete l'orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete; io farò con voi un patto eterno, vi elargirò le grazie stabili promesse a Davide. 4Ecco, io l'ho dato come testimonio ai popoli, come principe e governatore dei popoli. 5Ecco, tu chiamerai nazioni che non conosci, e nazioni che non ti conoscono accorreranno a te, a motivo del SIGNORE, del tuo Dio, del Santo d'Israele, perché egli ti avrà glorificato»".

Il Signore, in questo testo biblico, dopo aver presentato, nei due capitoli precedenti, il prezioso riscatto della nostra Redenzione attraverso le sofferenze di Cristo e le ricche benedizioni acquistateci per Suo mezzo, ora ci presenta un'offerta. Questa offerta è aperta, rivolta senza eccezione a tutti coloro che veramente desiderano essere salvati dal peccato e dall'ira [di Dio sui peccatori]. E' come il richiamo di un venditore al mercato che offra gratuitamente grazia, giustizia e salvezza. Egli, infatti, invita tutti i peccatori che, per un qualsiasi motivo, si trovano lontani da Dio, di venire e di attingere da Lui le ricchezze della Grazia che fluiscono da Cristo e che sono come un fiume in grado di lavar via il peccato ed estinguere l'ira di Dio. "Venite alle acque", dice. Come se poi egli volesse prevenire coloro che se ne stessero indietro ritenendo di essere troppo peccatori o indegni, dice: "Venite, comprate senza denaro, senza pagare". Questo mercante non desidera altro che vedere apprezzate quelle merci di cui è [sommamente] compiaciuto, vale a dire Grazia ed ancora grazia. Lo fa desiderando di tutto cuore che gli avventori vengano ed abbraccino quest'offerta di grazia, affinché essi possano concludere un baratto ed un patto formale con Dio. "Venite, comprate, mangiate," lui dice, "senza denaro", acconsentite a ricevere ogni Grazia salvifica. Fate proprie queste merci, possedetele e fate uso di tutte le benedizioni in Cristo. Tutto ciò che vi serve per la vostra vita spirituale e conforto usatene e godetene liberamente, senza dover pagare nulla per esse. Dice: "Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!"

Proprio perché il Signore sa quanto inclini noi siamo a perseguire giustizia e vita attraverso la soddisfazione che ci potrebbe dare la nostra performance, ottenere cioè giustizia e vita come risultato delle [nostre] opere, e quanto detestiamo dover abbracciare Gesù Cristo, e di ricevere vita attraverso la Grazia che gratuitamente ci viene data per mezzo di Gesù Cristo, nei termini che essa ci è stata offerta; il Signore amorevolmente ci chiama a scrollarci di dosso la nostra storta ed infelice presunzione, attraverso un'ammonizione gentile e [quasi] timorosa, dandoci da comprendere che, se seguissimo la nostra via solo perderemmo questa opportunità: "Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?".

Nell'affidarci alla Grazia di Cristo, il Signore ci promette una solida soddisfazione, appagamento e pienezza di piacere spirituale, quando ci dice: "Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti!".

Proprio perché la fede procede dall'udire, Egli chiama il suo uditorio spiegando in che cosa consista quest'offerta, chiamando a credervi, a correre senza ritardo a far propria quella verità che è in grado di generare l'applicazione [personale] della fede salvifica, ad attrarre l'anima a confidare in Dio: "Porgete l'orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete". A questo fine il Signore promette che, quando quest'offerta sarà accolta, essa vivificherà il peccatore (spiritualmente) morto; e che, quando essa sarà ricevuta, Egli suggellerà il Patto di Grazia con coloro che ad esso acconsentiranno, un Patto indissolubile di perpetua riconciliazione e pace: "farò con voi un patto eterno". Questo Patto, Egli dichiara, consisterà sostanzialmente nell'assegnazione, nell'applicazione, di tutte le grazie salvifiche che Davide (vale a dire Gesù Cristo, Atti 13:34), ha acquistato per noi nel Patto di Redenzione: "vi elargirò le grazie stabili promesse a Davide". Per "grazie stabili" Egli intende grazie salvifiche, come la giustizia, la pace, e la gioia nello Spirito Santo, l'adozione, la santificazione, la glorificazione, e tutto ciò che riguarda la vita eterna e la pietà.

Per confermarci ed assicurarci la fattiva nostra assegnazione di queste grazie salvifiche e persuaderci della realtà del patto fra Dio ed il credente di questa parola, il Padre ha fatto, del Suo eterno ed unigenito Figlio, ha fatto quattro doni:

  • In primo luogo quello di incarnarsi e nascere per amor nostro dal seme di Davide, Sua prefigurazione, per il quale Egli è qui e in Atti 13:34 è chiamato DAVIDE, il vero ed eterno Re di Israele. Questo è il dono per eccellenza che Dio fa all'essere umano (cfr. Giovanni 4:10). Qui, infatti, io l'ho dato al popolo come vostro Davide, o nato da Davide.
  • In secondo luogo, Egli ha fatto sì che il dono di Cristo sia dato come testimonio ai popoli, sia delle certe grazie salvifiche accordate ai redenti nel Patto di Redenzione, come pure della disponibilità e proponimento del Padre ad applicarle e suggellarle indelebilmente nel Patto di riconciliazione stabilito con coloro che accolgono quest'offerta: "Ecco, io l'ho dato come testimonio ai popoli". Davvero Egli è un testimone sufficiente in questa questione, per molti rispetti:
    •   (1) perché Egli è un membro della Santa Trinità, parte contraente in nome nostro nel Patto della Redenzione, prim'ancora che il mondo fosse creato.
    •   (2) perché Egli è, secondo il Suo stesso ufficio, il Mediatore e Messaggero del Patto ed ha ricevuto il mandato di rivelarlo.
    •   (3) perché Egli di fatto ha cominciato a rivelarlo nell'Eden, dove Egli ha promesso che il seme della donna schiaccerà il capo del serpente.
    •   (4) perché Egli l'ha presentato nella Sua stessa sofferenza e morte, come pure i grandi benefici che ne avremmo ricevuto attraverso le prefigurazioni dei sacrifici e delle cerimonie prima della Sua venuta.
    •   (5) perché Egli ci ha dato maggiore luce su questo Patto parlando attraverso il Suo Spirito, d'età in età, attraverso i Suoi santi profeti.
    •   (6) perché Egli stesso è venuto nel compimento del tempo ed ha reso testimonianza di tutto ciò che appartiene a questo patto e della volontà della mente di Dio di assumere in esso i credenti; in parte unendo la nostra natura in una sola persona con la natura divina; in parte predicando le buone notizie del Patto con la stessa Sua bocca; in parte pagando il prezzo della Redenzione sulla croce; e in parte nel continuare ad interagire con il popolo, dall'inizio a tutt'oggi, per attirare e conservare i redenti in questo Patto.
    Sulla base di tutto questo, coloro che concordano con Dio questo baratto possono rafforzare la loro fede, ragionando in questa maniera: "Chiunque di tutto cuore accoglie l'offerta gratuita della Grazia fatta qui ai peccatori, ha sete di giustizia e di salvezza: essi, in forza di un Patto eterno, appartengono a Cristo, il vero Davide, e ricevono tutte le Sue sicure grazie salvifiche. Io, così, (potrebbe dire il credente debole) accolgo di tutto cuore l'offerta gratuita della Grazia fatta qui ai peccatori, assetato di giustizia e di salvezza. Per questo io, in forza di un Patto eterno, appartengo a Gesù Cristo e ricevo tutte le Sue sicure grazie salvifiche.
    • In terzo luogo, Dio ha reso Cristo un dono rendendolo leader del Suo popolo, per portarci attraverso tutte le difficoltà, tutte le afflizioni e tentazioni, alla vita attraverso questo patto. Ed è Lui e nessun altro che conduce i Suoi nel Patto; e, nel Patto, per tutta la strada che conduce alla salvezza:
      •   (1) Attraverso la direzione della Sua Parola e Spirito;
      •   (2) Per l'esempio della Sua propria vita, in fede ed ubbidienza, fino alla morte di croce;
      •   (3) Attraverso le Sue potenti operazioni, portando i redenti fra le Sue braccia, e facendo in modo che essi si appoggiassero in Lui mentre essi salgono percorrendo questo deserto.
        • In quarto luogo, Dio ha reso Cristo un dono per il Suo popolo rendendolo "comandante". Questo ufficio Egli fedelmente esercita, nel dare alla Sua chiesa e popolo leggi ed ordinanze, pastori e conduttori, come pure tutti gli ufficiali loro necessari; tenendo fra di loro corti disciplinari ed assemblee per fare in modo che le Sue leggi siano ubbidite; soggiogando, mediante la Sua Parola, Spirito e disciplina, la corruzione del Suo popolo; e, con la Sua sapienza e potenza, proteggendoli da tutti i loro nemici, qualunque essi siano.