Confessioni di fede/cfv1662/Articolo 14

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Indice generale

Confessione di fede valdese 1662

Intro - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - Errori condannati -Atto 1894 -

Art. XIV - Morto per i nostri peccati

Che Iddio ha tanto amato il mondo ch'egli ha dato il Suo Figliolo per salvarci colla Sua perfettissima ubbidienza, quella specialmente ch'egli ha dimostrata sofferendo la morte maledetta della croce, e colle vittorie ch'Egli ha riportate supra 'l Diavolo, il peccato e la morte.

Prove

  • "Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
  • "Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Romani 5:8).
  • "Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dati, perché sono tuoi" (Giovanni 17:9).
  • "Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne ... Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?" (Romani 8:3,32).
  • "In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati" (1 Giovanni 4:9-10).
  • "Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo" (1 Giovanni 2:2).
  • "Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato" (1 Giovanni 1:7).
  • "Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti" (Romani 5:19).
  • "...ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce" (Filippesi 2:7-8).
  • "...ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge" (Galati 4:4).
  • "Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»)" (Galati 3:13).
  • " Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici, né offerte, né olocausti, né sacrifici per il peccato» (che sono offerti secondo la legge), aggiunge poi: «Ecco, vengo per fare la tua volontà». Così, egli abolisce il primo per stabilire il secondo. In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre" (Ebrei 10:8-10).
  • "...mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà ... e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita" (Ebrei 2:4,15).
  • "Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo" (1 Corinzi 15:56-57).
  • "Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l'accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l'hanno esposta alla morte" (Apocalisse 12:10-11).

Commento

Dio mostra la grandezza del Suo amore per noi, chiamati fuori dal mondo, nel fatto di essere stati affidati a Cristo per essere salvati dai nostri peccati in virtù della Sua morte sacrificale in croce. Sarebbe stato infatti impossibile che da noi stessi, a causa della nostra impotenza, noi avessimo potuto salvarci dalla perdizione attraverso l'ubbidienza alla Legge di Dio, oppure offrendo sacrifici, offerte, od olocausti in espiazione dei nostri peccati. Dio, così, giunta la pienezza del tempo, non risparmia Suo Figlio e ce lo manda come uomo, simile a carne di peccato e a motivo del peccato. Egli si umilia come un servo per essere condannato al nostro posto, ubbidendo fino alla morte ed alla morte di croce, quella più maledetta. Egli ci riscatta dalla maledizione che la Legge commina verso coloro che non vi ubbidiscono, diventando Egli stesso oggetto di maledizione per noi. Egli viene per ubbidire perfettamente alla Legge di Dio tanto che, in virtù e per l'efficacia della giustizia che Egli ha acquisito ed all'espiazione che Egli ha compiuto, fatta una volta per sempre, noi siamo salvati, abbiamo vita eterna. Tutto questo ci viene accreditato credendo in Lui. In questo, così, è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i peccati nostri e di quelli di gente d'ogni tipo sparsa per il mondo. Come per la disubbidienza di uno solo, Adamo, eravamo stati tutti costituiti peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, Cristo, molti sono stati dichiarati giusti. Così come il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato, in Lui siamo stati fatti oggetto pure di ogni benedizione: siamo stati liberati dal timore della morte, abbiamo ricevuto i doni dello Spirito Santo e in Lui e con Lui riportiamo vittoria sul peccato, sulla morte e su Satana, che ora non può più accusarci.