Preghiera/Preghiere Riformatori/Conducici con la Tua Parola

31.  Conducici con la Tua Parola

Leggi il Salmo 119:105–112

Il salmista lodò la Parola di Dio come “una lampada ai miei piedi e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105). Ne comprendiamo il significato. La Parola di Dio – ciò che Dio ha detto e fatto, a noi ora noto nelle Sacre Scritture – è il mezzo attraverso il quale sappiamo come vivere o “camminare” nella vita. La Parola di Dio è quella che ci illumina, che ci mostra dove Dio vuole che andiamo e cosa Dio vuole che facciamo. Le Scritture sono vitali poiché ci pongono davanti alla volontà e ai desideri di Dio per il mondo. . . e per noi!

Martin Bucero [1] aveva collegato la Parola di Dio con la preghiera quando scrisse che “soprattutto dobbiamo pregare affinché Dio ci consideri e ci diriga mediante la sua Parola divina”. La Parola di Dio è ciò che dobbiamo conoscere e seguire nella vita. La preghiera è la nostra espressione a Dio di ciò che sentiamo nella Parola divina. Ciò che chiediamo a Dio nelle nostre richieste di preghiera dà voce a ciò verso cui crediamo che la Parola di Dio ci stia guidando. Dovremmo pregare: “Dirigici mediante la tua Parola!”

Quando preghiamo, chiediamo a Dio di guidarci tramite la Parola Santa e di guidarci tramite lo Spirito Santo. Parola e Spirito vanno insieme. Quando, attraverso le nostre preghiere, pensiamo di sapere cosa ci dice lo Spirito di Dio, dovremmo sempre guardarlo in relazione a come lo comprendiamo emergendo dalla Parola di Dio. Lo Spirito non ci condurrà per vie contrarie alla Parola. La Parola ci indica la volontà di Dio dove lo Spirito può guidarci. Attraverso la preghiera, Parola e Spirito si uniscono!

Spunto di riflessione. In che modo vedi la Parola di Dio e lo Spirito di Dio in relazione tra loro? Quali sono i modi per tenere a mente questa relazione quando preghi?

Nota

[1] Martin Bucer, o Butzer (latino Martinus Buccer, Martinus Bucerus, in italiano anche Bucèro; Sélestat, 11 novembre 1491 – Cambridge, 28 febbraio 1551), è stato un teologo riformatore tedesco. Nel 1548 Bucer fu inviato a Augusta per firmare l'accordo fra cattolici e protestanti che fu detto "Interim di Augusta". La sua ostinata opposizione al progetto lo espose, tuttavia, a molte difficoltà e fu quindi felice di accettare l'invito di Cranmer a stabilirsi in Inghilterra. Al suo arrivo, nel 1549, fu nominato "regius professor of Divinity" all'Università di Cambridge. Egli fu consultato quando si decise di rivedere il "Book of Common Prayer" (Libro delle preghiere comuni), testo base della comunione anglicana.