Teopedia/Sette doni dello Spirito Santo

I sette doni dello Spirito Santo

I sette doni si trovano nel Libro d'Isaia 11:1-2, brano che fa riferimento alle caratteristiche del Messia, potenziato dallo “Spirito dell’Eterno”. Nelle traduzioni se ne contano 6, ma il primo “timor dell’Eterno” può essere tradotto come “pietà” (così nella Vulgata). 

“Poi un ramo uscirà dal tronco d'Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici. Lo spirito dell'Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timor dell'Eterno. Respirerà come profumo il timor dell'Eterno, non giudicherà dall'apparenza, non darà sentenze stando al sentito dire”.

Il cristiano cresce a immagine morale e spirituale di Cristo (la santificazione). Gesù disse:

“quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà” (Giovanni 16:12-15).

  1. Sapienza [La sapienza è considerata il primo e il più grande dei doni. Agisce sia sull'intelletto che sulla volontà. Illumina la mente e instilla un'attrazione per il divino. E’ il dono che ci concede il gusto della conoscenza del creato e quindi del suo Creatore, Dio, per conoscerlo e amarlo. Essa ci aiuta soprattutto a saper distinguere il bene dal male. La Sapienza può nascere in noi solo come dono di Dio perché ha Dio come origine e come fine].
  2. Intelligenza, intelletto o comprensione [La comprensione aiuta a mettere in relazione tutte le verità con il proprio scopo soprannaturale; illumina ulteriormente la comprensione della Sacra Scrittura. Questo dono rafforza la propria perspicacia attraverso la preghiera, le Scritture e i sacramenti. Tutto questo dà a una persona un profondo apprezzamento per la provvidenza di Dio.
  3. Consiglio [Il consiglio opera come una sorta d'intuizione soprannaturale, per consentire a una persona di giudicare prontamente e giustamente, soprattutto in situazioni difficili. Il dono del consiglio opera sotto la guida dello Spirito Santo per illuminare la volontà di Dio. Questo dono ci fa diventare consiglieri per altri, in particolare rendendoci in grado di trasmettere le nostre esperienze di fede, ma ci fa anche riconoscere bisognosi di consigli nelle quotidiane scelte che la vita ci mette davanti, ovviamente attraverso la preghiera.
  4. Forza, o fortezza [la fortezza è spesso identificata con il coraggio, ma include anche la resistenza. E’ la volontà di difendere ciò che è giusto agli occhi di Dio, anche se ciò significa accettare il rifiuto, l'abuso verbale o il danno fisico. Il dono della fortezza consente alle persone la fermezza d'animo che è richiesta sia nel fare il bene che nel sopportare il male. 
  5. Conoscenza o scienza [Il dono della conoscenza permette, per quanto umanamente possibile, di vedere le cose dalla prospettiva di Dio. Essa ci permette di percepire la grandezza di Dio e il suo amore per le sue creature attraverso la creazione].
  6. Pietà [La pietà si accorda con la riverenza. Una persona con riverenza riconosce la sua totale fiducia in Dio e si presenta davanti a Dio con umiltà, fiducia e amore. La pietà perfeziona la virtù della religione, che è un aspetto della virtù della giustizia, in quanto accorda a Dio ciò che gli è dovuto. La pietà è riconoscimento della nostra appartenenza a Dio, del nostro legame profondo con Lui, rapporto che dà senso a tutta la nostra vita e ci mantiene risoluti, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati. a pietà non è mera religiosità esteriore; è quell'autentico spirito religioso che ci fa rivolgere al Padre come suoi figli e crescere nell'amore per gli altri].
  7. Timor dell'Eterno [Il timore del Signore è simile allo stupore (o al timore reverenziale). Con il dono del timore del Signore si prende coscienza della gloria e della maestà di Dio. Non è un timore servile, ma piuttosto una gioiosa consapevolezza della grandezza di Dio e una riconoscenza che solo in Lui i nostri cuori trovano la vera pace. Una persona con stupore e timore reverenziale sa che Dio è la perfezione di tutti i propri desideri. E’ il timore di separarsi da Dio. E’ "timore filiale", come il timore di un bambino di offendere il padre, piuttosto che una "timore", cioè timore della punizione. Il timore del Signore è il principio della sapienza].

Agostino di Ippona ha tracciato un collegamento tra i doni dello Spirito Santo e le Beatitudini (Matteo 5:3-12). Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli , riflette il timore del Signore poiché i "poveri in spirito" sono gli umili e timorati di Dio.

  • Beati coloro che piangono, perché saranno consolati , corrisponde al dono della conoscenza, poiché la conoscenza di Dio porta sia una maggiore consapevolezza del peccato personale, sia in una certa misura il dolore per l'abbandono di pratiche e attività che separano da Dio.
  • Beati i miti, perché erediteranno la terra, si riferisce alla Pietà.
  • Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati , appartiene alla fortezza.
  • Beati i misericordiosi, perché sarà loro mostrata la misericordia dimostra il dono del consiglio.
  • Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio, il dono della comprensione.
  • Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio, Sapienza.
  • Beati coloro che sono perseguitati per amore della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.