Evangelo/Dio vorrebbe che tutti gli uomini fossero salvati?

Da Tempo di Riforma Wiki.

Ritorno


Dio vorrebbe che tutti gli uomini fossero salvati?


Dio "vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità" (1 Timoteo 2:4).

Si sente spesso affermare, sulla base di questo versetto, che Dio sarebbe disposto a salvare tutta l'umanità e che quindi l'Evangelo sarebbe l'offerta rivolta a tutti, da parte di Dio, dell'opportunità di essere salvati in Cristo. E' un concetto che sembra logico, lineare, ovvio, positivo, in linea con la concezione, pure popolare, dell'amore e generosità di Dio. Questo versetto, inoltre, viene spesso usato come "prova" per confutare la dottrina della grazia sovrana o della divina elezione, predicata dalla Riforma protestante classica.

Davvero, però, questo versetto insegna ciò che sembra affermare? No, chi lo interpreta in questo modo, sulla base dei propri presupposti, non tiene conto come il termine "tutti" vada compreso nel suo contesto. Talvolta significa, certamente, "tutta la gente", dovunque essa si trova. Altre volte, però, deve essere compreso come "gente di ogni tipo", altre volte ancora a "tutti" nell'ambito di un certo tipo o classe. Per esempio, un'insegnante potrebbe chiedere ai suoi allievi: "Siamo tutti qui?", "Tutti sono presenti?". Non chiede se tutti gli abitanti del pianeta siano presenti nell'aula... ma se siano presenti tutti coloro che sono iscritti al corso che sta tenendo!

1 Timoteo 2:4 si riferisce non a tutti gli abitanti del mondo, ma a "gente di ogni tipo", cioè: "Dio vuole che gente di ogni tipo sia salvata e giunga alla conoscenza della verità". E' possibile dimostrarlo.

Leggiamone dapprima il contesto di 1 Timoteo 2:1-4.

" (1) Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, (2) per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. (3) Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore,  (4) il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità".

Chi sono quei "tutti gli uomini" del versetto 1? Lo stesso del versetto 4: l'argomento dei versetti seguenti, infatti, non cambia minimamente.  Quando Paolo scrive: "Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini" ecc. forse che Paolo chiede a Timoteo di ...prendere, per così dire, il libro del telefono e, cominciando dalla lettera A pregare sistematicamente per tutti quelli che vi compaiono fino all'ultimo nome della Z? Oppure gli chiede forse di pregare per tutti gli abitanti del mondo senza eccezione? No, Paolo, nel versetto 2, specifica esattamente di chi parla, cioè "i re" (i re sono una categoria di persone), "quelli che sono costituiti in autorità" (qui ancora si tratta di tipi di persone).

Perché bisogna pregare per loro? Una delle ragioni è che questi tipi di persone ("i re e tutti quelli che sono costituiti in autorità"), prendono decisioni che influenzano la vita della società in generale. Se solo Dio aprisse gli occhi a questo tipo di persone, essi non perseguiterebbero più i cristiani, ma stabilirebbero leggi tali da permettere di "...condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità". Ecco, così, come una delle ragioni (cioè il buon governo) possa portare pace nell'ambito della società e permettere di diffondere l'Evangelo senza intralcio alcuno.

Questo testo indica un'ulteriore ragione per pregare,: il fatto, cioè, che Dio desideri che tutti gli uomini siano salvati Tutti chi? E' chiaro: che giungano alla salvezza persone di ogni tipo, inclusi gli esponenti più influenti della società.

Il messaggio che Paolo rivolge a Timoteo è dunque: Non pregare solo per i contadini e le persone di basso ceto sociale (che sembrano venire a Cristo molto più di altre), ma ricordati di pregare per i re e per tutte le persone in autorità, che ora stanno perseguitando i cristiani. Fa' sì che preghiere di questo tipo siano per te una priorità, prega per ogni tipo di persone, accertati che la chiesa preghi per queste persone, perché Dio desidera che ogni tipo di persone - persino i re e gli imperatori - gente di ogni tipo, sia salvata.

Dobbiamo rammentarci che i la più gran parte dei primi cristiani proveniva da ceti sociali bassi, ma non doveva essere sempre necessariamente così. Come Paolo scrive in un'altra lettera:

"Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio".

Guardiamo poi ad un altro testo biblico, Apocalisse 5. Qui ci viene permesso di dare uno sguardo al futuro rivelandoci che cosa Gesù, "l'Agnello", abbia conseguito nella Sua opera redentrice sulla croce. Egli, di fatto, non avrà salvato tutti o semplicemente reso la redenzione potenzialmente disponibile a tutti, ma avrà realizzato efficacemente la redenzione di certe persone specifiche. Chi?

In Apocalisse 5:9, l'inno di lode per l'Agnello risuona in tutta la sua forza: "Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione".

Notate queste parole, sono molto specifiche. Non dice che Egli sia stato immolato per salvare ogni tribù, lingua, popolo e nazione, ma gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione! In greco quel "di" è ek, lo stesso che in latino ex, cioè "fuori da", non tutti senza eccezione, ma tutti senza distinzione.

Apocalisse 5 è in perfetta armonia con 1 Timoteo 2:4, il quale insegna molto chiaramente come Dio desideri che tutti (ogni tipo di persone) siano salvati. Intorno al trono di Dio un giorno vi saranno gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione ed essi renderanno lode a Colui che era stato immolato per redimere proprio loro.