Filosofia/Filosofia riformata/Motivo religioso

Da Tempo di Riforma Wiki.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Ritorno


Il motivo religioso della filosofia riformata

Il motivo religioso della filosofia riformata si trova in quella che confessa essere la rivelazione biblica e può essere sintetizzato nei parametri di creazione, caduta e redenzione.

Questo motivo è considerato come determinante non solo della teologia, ma anche d'ogni aspetto della realtà.

  • 1. La realtà nella sua diversità, nella sua coerenza e totalità, è frutto dell'attività creatrice di Dio ed esiste grazie alla sua volontà sovrana.
  • 2. Tutte le creature sono quindi sottomesse a Dio come legislatore, e quindi alle sue ordinanze.
  • 3. L'essere umano, culmine dell'opera creatrice di Dio, fatto a sua immagine e somiglianza, si è ribellato a Dio nella pretesa di voler essere sufficiente a sé stesso ("essere come Dio") e autonomo, cioè auto-legislatore, per determinare da sé ciò che è bene e male. È ciò che la teologia chiama la Caduta nel peccato.
  • 4. Poiché l'essere umano occupa un posto centrale nella creazione, la Caduta ha coinvolto tutto il creato che si è corrotto e non è più da considerarsi "normale".
  • 5. Dio ha inviato il Suo unico Figlio Gesù Cristo per riconciliare l'essere umano con sé e per salvare la creazione nella sua totalità.

Caratteristiche del creato sono l'insufficienza e la dipendenza. Non vi può essere anarchia o autonomia perché Dio è e rimane sovrano. Nulla di creato è "assoluto" (ab-solutum, da solo). In tutto ciò che esiste vi è coerenza (esseri umani, rapporti sociali, natura, manufatti, si suppongono e si riferiscono l'un l'altro, perché Dio ha ordinato ogni cosa (il cosmo) come un insieme coerente (dal macrocosmo al microcosmo).