Letteratura/Devozioni Bavinck/Perdonare vuol dire cancellare

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XLVIII. Perdonare vuol dire cancellare

“Lavami del tutto della mia iniquità e purificami dal mio peccato! (...) Purificami con l'issopo, e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve” (Salmo 51:2,7).

Qualche volta si odono persone che dicono: “Ti perdono, ma non dimenticherò mai quello che mi hai fatto”. Questa reazione è comprensibile. Le conseguenze delle azioni perdurano. In un certo senso saranno per sempre con noi. In che senso, però vi può essere perdono se una persona continua a ripensare ai torti subiti e a riviverli in continuazione? Se però apprendiamo il modo in cui Dio perdona e lo imitiamo, noi non saremo più intrappolati in quel processo per il quale ci ritornano sempre in mente i torti che abbiamo subito.

Bavinck aveva scritto sul perdono in rapporto alla riconciliazione che riceviamo da Dio ed al perdono dei peccati mediante l’opera di Cristo. Scriveva che: “Il perdono che risulta nella riconciliazione è così completo che potrebbe essere definito una cancellazione (Salmo 51:3,11; Isaia 43:25; 44:22), un gettare alle spalle (Isaia 38:17), un gettare i peccati nel profondo del mare (Michea 7;19). La redenzione rimuove il peccato tanto come se non fosse mai stato commesso; fa cessare l’ira di Dio e rende il suo volto brillante di favore paterno e di compiacimento verso il suo popolo”.

Il perdono è cancellazione. Che accadrebbe se adottassimo quest’immagine - e la praticassimo - quando si tratta di perdonare altri? E’ stato osservato che sebbene possa essere difficile dire che uno non si ricordi più dei torti subiti, rimane sempre possibile rammentarsi del passato in un nuovo modo - non come un oltraggio subito che continua ad essere registrato e quindi accessibile alla memoria, ma come qualcosa che non ha più potere o capacità di pregiudicare un rapporto. Forse questo è, dal punto di vista umano, il meglio che potremmo aspettarci.

Il perdono che Dio accorda, però, è cancellazione completa! Le immagini della Bibbia al riguardo parlano di piena cancellazione e rimozione dell’infrazione commessa. L’opera redentrice della morte di Gesù Cristo è così piena, così completa e comprensiva che i nostri peccati passati sono cancellati dalla memoria, non esistono più. La loro documentazione non può più essere ricuperata. Questa è l’unica nostra speranza, non è vero?

Noi dovremmo tutti muoverci verso questo obiettivo e far si che il perdono sia cancellazione completa: noi dovremmo perdonare gli altri nello stesso modo in cui noi siamo stati perdonati.

Spunto di preghiera: Chiedi a Dio di perdonare e cancellare tutti i tuoi peccati. Chiedi a Dio di aiutarti a perdonare gli altri e non far loro pesare in alcun modo i torti che da loro abbiamo subito. Cancellali dalla memoria.

Citazione da Magnalia Dei, 250.

[Donald K. McKim, Devozioni giornaliere con Herman Bavinck - Credere e crescere nella fede cristiana, Phillisburgh, New Jersey: P&R Publishing, 2023, capitolo XLVIII, p. 137].